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Vita di coppia. Niente da fare, ci vuole il pollice verde

Inutile fermare una donna davanti all’altare. Le puoi veramente dire di tutto sulla sua futura vita di coppia, che certo avrà  numerosi bei momenti ma che saranno (spesso) alternati da contesti di fiacca, noia, nevrosi e riflessioni recitate a mò di mantra del tipo “‘zzomelhafattofare”.

Però davanti all’altare, eh no.

Lì tutto è sogno ad occhi sbarrati, puro idillio, favola di cenerentola con entrambe le scarpine di cristallo calzate ai piedi. Per cui il prete potrebbe anche formularle un fantasioso  “vuoi tu sposare il qui presente cero appena acceso da una novantenne che chiede di poter essere guarita dalla sua tromboflebite?!”

Che lei, la donna davanti all’altare, affetta da ipnosi da romanticismo, direbbe sicuramente “Sì lo voglio” senza nemmeno dare il tempo al sacerdote di terminare la parola “tromboflebite”.

Poi passa la luna di miele.

E passa circa un anno.

E le cose vanno comunque bene anche se pervase dalla routine, dalle cose cadenzate e dalla pazienza verso il partner che ogni tanto da segni di disconnessione.

Come fare per mantenere sempre vivo il senso della coppia, oltre a ricordarci (o almeno provare a immaginare) che dentro di noi si nasconde l’animo di Cicciolina e Moana Pozzi che sennò poi “˜sti uomini si danno a you porn o peggio ancora alla coltivazione diretta di corna?

Fare coppia richiede un impegno costante, perciò bandito il lasciarsi andare perché “tanto ormai l’uomo o la donna ce l’ho”.

Se siete appassionati di giardinaggio forse capirete che cosa intendo per “impegno costante”, perché la coppia è come una pianta delicata che necessita di cure e coccole ogni santo giorno. Bisogna annaffiarla, cambiarle di tanto in tanto il vaso, se mostra segni di crescita, rinnovare il terriccio, inumidirle le foglie con una spruzzino, e anche magari farci due chiacchiere.

Allora pensate al vostro partner come a una pianta.

Le tecniche ci sono perché il vostro rapporto cresca rigoglioso e soprattutto resista alle intemperie del tempo.

C’è una distinzione significativa della vita a due che si può basare su due tipi di amore: 1) amore debole 2) amore forte

 

1) l’amore debole

una coppia unita da amore debole sta in piedi sul permissivismo. In parole più povere in una coppia di questo tipo tutto sembra molto tranquillo e confortevole, in realtà  è come vedere uno stagno con l’acqua che non fa una minima increspatura ma poi se vai a smuovere ti esce l’humus di tutto il pianeta terra e oltre. Questa è la classica coppia che lascia perdere ogni tipo di problema pur di assicurarsi una vita tranquilla. Ma poi sempre questa coppia è la prima a stupire l’opinione pubblica poiché nel momento in cui decide di separarsi tutti lì a pensare sgomenti “ma, ma…erano tanto felici insieme!”

Per la serie “come le apparenze ingannano”, abbiamo trasmesso la prima puntata dal titolo “nulla è come sembra”…

Insomma è assolutamente ingiusto e vietato concedere tutto alla persona amata, accettarla sia quando si comporta bene sia quando ce li fa girare vorticosamente a elica. Che ci sia il sole, o il vento o raffiche di pioggia o uragani in definitiva il loro motto è “che ce frega e che ce importa, l’importante è stare calmi, stare fermi”.

Purtroppo nella coppia unita dall’amore debole vige la convinzione che l’indulgenza sia l’atteggiamento che esprime il vero significato dell’amore.

 

2) l’amore forte

Una coppia che si ama d’amore forte è fatta di tutt’altra pasta. Non si annulla per l’altro, lei e lui non dimenticano se stessi e fanno in modo di far convivere le proprie idee in modo sano, razionale e amorevole senza che volino padelle in puro alluminio dritte nelle gengive.

La coppia che fa dell’amore forte il proprio dogma è una coppia sana che ha chiaro il senso del rispetto e quello della crescita condivisa.

Perciò cari miei ricordatevi di rinnovare ogni giorno la promessa che avete fatto all’altare o in qualsiasi altro posto vi siete impalmati.

E tenete sempre al vostro fianco il kit del buon giardiniere!

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

20 Commenti

      1. Grazie!
        il fatto è che proprio ieri sera, prima di addormentarci(in realtà  io mi mettevo a leggere e lui andava a finire un lavoro), io e mio marito abbiamo parlato di questo…e questa mattina, appena arrivata in ufficio, trovo il tuo articolo ad hoc che riconfermava tutto quello che ci siamo detti 😉

  1. ahahah io al mio secondo ” e vissero felici e contenti”..mentre sentivo PER SEMPRE! ..avevo sentito un legero formicoglio alle scarpe..avevo detto ( tra me) può ripetere la domanda?
    abbiamo periodi con scarse nuvolosità ( ti ho detto di non comprare quella schiffeza della pubblicità ..ma tu non vuoi capirlo) ..abbiamo anche piogge ( specie da parte mie ..con rischio di aluvioni della pasienza di mio marito)ma dopo ce sempre il sole ..nessuno è perfetto è fare finta di esserlo mi sembra una cosa ..poco matura

  2. Quando ho conosciuto la mia futura moglie (non sapevo certo che un giorno lo sarebbe diventata) avevo una idea del matrimonio molto perticolare. Figlio di un tradimento , con due sorelle di un padre , due fratelli di un altro ed io di un terzo donatore sconosciuto avevo avuto davanti agli occhi il fallimento totale del sistema ” vita di coppia ” ed il successo del sistema ” tutti insieme appassionatamente “!!
    Quindi quando poi ho iniziato a convivere con la mia bella, mi interessava solo che mi amasse, tutto il resto non aveva importanza. Ed io mi sono comportato nel modo che ho sempre saputo fare bene, anche sul lavoro, mi sono plasmato attorno alla sua vita. Sono una persona molto flessibile e per me non è stato difficile accettare i suoi piccoli e quasi trascurabili difetti, anche conscio di averne forse di più grandi.La priorità  è sempre stata quella di renderla felice presumendo che lei facesse la stessa cosa. Abbiamo avuto tante difficoltà  e insieme le abbiamo superate egregiamente.E mentre le altre coppie della nostra compagnia cadevano ad una ad una noi abbiamo resisttito. Non so se sono stato un buon giardiniere, se ho annaffiato e potato nei momenti giusti, sta di fatto che siamo uniti sotto lo stesso tetto da ottobre 93 e sposati dal 98….potrei quasi auto inserirmi nella voce Amore forte!!

    1. Caro Andrea,

      considero te e tua moglie l’archetipo della coppia solida se proprio lo vuoi sapere,
      a vedervi da qui siete l’emblema della stabilità  dei rapporti e quasi mi mettete soggezione : )

      Un abbraccio a tutti i Gobber,
      e alla piccola che mi pare la “pasionaria” del gruppo.
      Barbara

    2. tu sei l’eccellenza del giardinaggio caro Andrea, tu saresti perfetto per la coltivazione di orchidee, bonsai e mantenimento perfetto dei giardini zen!!

  3. Bellissimo articolo!
    Ieri sera parlavamo di ciò … parlavamo del fatto che bisogna comunicare sempre, nel bene e nel male.
    Essere uniti quando si sta bene e confrontarsi quando c’è qualcosa che non va, senza “doversi abbassare” a stare insieme solamente per l’amore dei figli quando qualcosa non va più …
    Come un buon giardiniere mimunisco di tutti gli strumenti per curare le piante, ma allo stesso tempo anche per proteggermi da eventuali spine e quindi cerco di smussare qualche angolino mio e fargli notare qualche spina che mi fa male ^_^

    1. se hai dei consigli su come nutrire al meglio i mariti (che so, magari con guano di pipistrello o roba simile) faccelo sapere!!

      1. consigli utili?!?!?! ahahhahahah ne avrei bisogno io 😛
        diciamo che ogni tanto il mio lato pesciolino prende a pinnate quel toro del mio compagno 😉

        1. uh, anche tu dei pesci? e anche tu stai con un…”cornuto”? Nel senso zodiacale del termine visto che io mi sono sposata un’ariete 😉

  4. hahahah leggervi ragazze mi si è alzato l’umore che da ieri è come il tempo fuori
    noi siamo due pesci..io pesce squalo ..lui pesce ..lesso che ribadisce sempre..meno male che non sei un pesce martello

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