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Violenza sui minori nel mondo e in Italia: dossier di Terre des Hommes

In occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze indetta dall’ONU per oggi, 11 Ottobre, è stato presentato alla Presidenza del Consiglio il Dossier “InDifesa”, sulla condizione dei minori italiani. Il progetto è stato messo a punto dall’agenzia Ansa insieme a Terre des Hommes.

Nel dossier (scarica il pdf) si sottolinea che in Italia la violenza sui minori non è facilmente quantificabile, a meno che non si faccia riferimento ai dati riportati dalle forze dell’ordine, ma drammaticamente alta: nel 2012 si parla di 4319 casi denunciati di delitti di abuso e violenza su minori, di cui il 64% sono femmine.

Alcuni dati estrapolati dal dossier.

Aumentano anche i reati di prostituzione: nel 2010 erano 763 (84% femmine) a cui si aggiungono 349 vittime di violenza sessuale aggravata (76% bambine). 186 bambini e adolescenti sono stati picchiati da famigliari a tal punto da richiedere assistenza medica e far scattare denuncia, il 44% erano bambine. 1004 hanno subito gravi maltrattamenti in famiglia (55% femmine). 319 sono state abbandonati (49% femmine).

Il Dossier “InDifesa”, presentato al Ministero delle Pari Opportunità , presenta un’analisi completa della violenza sui minori e principalmente sulle bambine non solo in Italia ma nel mondo intero: dagli aborti selettivi alla mortalità  infantile, dalle mutilazioni genitali al mancato accesso all’istruzione, dallo sfruttamento del lavoro minorile specie domestico ad abusi e violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia ai matrimoni combinati con le spose bambine, dalla tratta dei minori alle bambine-soldato.

I promotori dell’iniziativa chiedono al Governo di farsi promotore della Ratifica della Convenzione di Istambul del Consiglio d’Europa contro la violenza delle donne e la violenza domestica.

Inoltre propongono al Ministro del Lavoro e della Salute di predisporre un sistema di raccolta dati a livello nazionale che preveda la registrazione di ogni caso di maltrattamento e violenza su minori.
Ai ministri degli Esteri e dell’Integrazione, chiedono la cooperazione a livello internazionale per promuovere l’istruzione scolastica ai minori. Al Parlamento di sviluppare l’azione del segretariato sociale e infine ai media di darsi regole nuove e chiare per superare ogni stereotipo che possa suonare come discriminatorio.

I fondi raccolti con la campagna “InDifesa” di Terre des Hommes vengono utilizzati per aiutare le cosiddette “bambine domestiche“ del Perù, le “spose bambine“ del Bangladesh, le “mamme bambine“ della Costa d’Avorio e le bambine salvate dall’infanticidio in India. In Italia, grazie a un accordo di partnership con i centri Soccorso Rosa dell’ospedale San Carlo di Milano e Sbam della Clinica Mangiagalli di Milano, Terre des Hommes contribuirà  anche alla realizzazione di progetti di prevenzione degli abusi sulle bambine.

Intanto giunge la condanna da parte dell’UNICEF dell’attentato che ha visto vittima Malala Yousafzai, 14 enne di Swat, Pakistan, colpita con altri due bambini al ritorno da scuola. Malala è un simbolo per il suo paese in quanto ha parlato a favore dei diritti dei bambini, in particolare in favore dell’istruzione delle bambine, in Pakistan. Nel mese di dicembre 2011, è stata premiata dal governo pakistano con il primo Premio nazionale per la pace.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/10/minori-in-aumento-vittime-di-reati-in-italia-l80-per-cento-sono-bambine/378583/

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

3 Commenti

  1. Che tristezza leggere di queste cose nel 2012. E i dati riportati dalla polizia si rifanno unicamente ai casi denunciati, perciò i crimini che avvengono nel silenzio sono molti di più. Se penso a quello che potrebbe succedere nel palazzo di fianco al nostro, o magari anche nel nostro, ai drammi che si consumano ai danni di innocenti e di cui non sappiamo, o non vogliamo sapere, niente…. mi stringe tantissimo il cuore.

    1. ti capisco bene cara Stefy, anche io se mi metto a pensare a quante cose orribili milioni di bambini nel mondo vengono sottoposti provo un senso di frustrazione e impotenza a volte ingestibili. L’unica cosa che possiamo fare è diffondere notizie come questa e di sostenere chi ci sta vicino, trasmettere valori e cercare il più possibile di dare il proprio buon contributo alla società  🙂

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