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Valentina, bambina Down, modella per Dolores Cortes

Valentina Guerrero, bimba di 10 mesi con sindrome di down, è diventata la modella di punta per la collezione della stilista Americana Dolores Cortes. Valentina appare sorridente e felice, mostrando la collezione di costumi da bagno per la stagione estiva del 2013.

Sia la stilista che la madre di Valentina, Ceceliz Fernando, concordano entrambe sul fatto che le persone con sindrome down e in particolar modo i bambini, hanno il diritto di avere le stesse opportunità  di quelli “normali”.

Dolores Cortes ha annunciato che il 10% dei guadagni connessi alla campagna, saranno devoluti alla Down Syndrome Association di Miami.

Fonte: http://www.huffingtonpost.co.uk/2012/07/24/baby-with-downs-syndrome-dolores-cortes_n_1697442.html

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

4 Commenti

  1. La piccolina è effettivamente bellissima e viene da chiedersi perchè non sia successo già  prima 🙂
    E’ una bella notizia sapere che in Usa prosegue questa apertura della pubblicità  e del marketing alla diversità .
    Ora aspetto di vedere qualcosina anche qui in Italia 😉
    Grazie Enrica!

  2. La bimba è semplicemente stupenda, non mi meraviglio che sia stata scelta, indipendentemente dal suo stato di salute. Fa molto piacere vedere che qualcosa si muove, seppur lentamente da un mondo freddo e povero di contenuti morali come quello della moda.
    Enrica cara concordo con te,chissa che davvero qualche persona che ha i mezzi e le posibilità  per far succedere queste cose si dia una svegliata!!

  3. Il messaggio che io vedo non è di una “pubblicità progresso”, ma di una pubblicità qualunque. Come se la bimba in questione fosse la prima bimba bionda messa sulla rivista, dopo anni di brune, per fare un esempio banale… non so se mi sono spiegata?

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