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USA: contraccezione gratuita porta ad un crollo degli aborti

Le politiche promosse dall’amministrazione Obama in fatto di contraccezione (principalmente a lunga durata, come impianti intrauterini o sottocutanei), che prevedono che i datori di lavoro offrano dal prossimo primo gennaio la copertura sanitaria della contraccezione alle lavoratrici, hanno segnato il loro primo punto a favore.

Esaminando i risultati di uno studio dell’università  di St Louis, si è notato che, dando la possibilità  di usufruire di metodi contraccettivi gratuiti, il numero degli aborti è drasticamente diminuito.

In USA pare che le gravidanze indesiderate siano il 50% del totale e che almeno il 43% di queste termini in un aborto volontario. Lo studio di St Louis ha messo in luce due dati importanti: innanzitutto la maggior parte delle donne che sceglie la strada dell’aborto, appartiene ad una fascia di reddito bassa; in secondo luogo, la diminuzione più importante nel numero degli aborti è tra le teenager con un  80% in meno durante quest’anno.

“Come società  – afferma Alina Salganicoff, della Kaiser Family Foundation – dovremmo volere la riduzione di gravidanze inattese e aborti. Questo studio ha dimostrato che la contraccezione gratuita ci aiuta a farlo”.

Della stessa opinione James T. Breeden, presidente dell’American College of Obstetricians and Gynecologists: “E’ un miglioramento incredibile, viene da pensare che se sei anti-abortista dovresti essere al 100% per l’accesso alla contraccezione”.

Di fatto invece la destra repubblicana e le associazioni cattoliche americane, si sono dimostrate contrarie a questa linea di azione.

 

Riflettendo sulla questione, trovo poco saggio negare l’evidenza dei fatti: la copertura sanitaria nei confronti della contraccezione a lunga durata ha dimostrato che è possibile ridurre significativamente il numero degli aborti.
Penso anche però che questa sia solo una parziale soluzione e che alla base del problema ci sia una mancanza di informazione e soprattutto di educazione sessuale.

 

Fonte: http://www.repubblica.it/salute/benessere-donna/contraccezione/2012/10/05/news/meno_aborti_con_la_contraccezione_gratuita_fra_le_teenager_il_crollo_arriva_all_80_-43883815/

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

4 Commenti

  1. Anche secondo me è solo una parziale soluzione e sono d’accordo sul fatto della scarsa informazione sessuale, un po’ ovunque.
    Molto bene che gli aborti siano diminuiti ma mi domando però, a livello di malattie veneree, come siano messe le statisticheperchè come sappiamo ci vuole una barriera come il preservativo, mentre impianti extrauterini o sottocutanei e altri non fanno da barriera a quel tipo di malattie e inoltre prevedono che la contraccezione e la responsabilità  siano sempre e solo a carico della donna.
    Ci vorrebbe davvero maggiore informazione e che i corsi di educazione sessuale fossero seri e non imbarazzanti o ridicoli.

    1. La questione delle malattie veneree potrebbe essere “facilmente” eliminata fornendo ampie e corrette lezioni di educazione sessuale. SPeriamo che la cosa prenda piede ovunque: non si puo` impedire agli adolescenti di avvicinarsi al sesso, ma li si puo` educare al riguardo e dare loro informazioni reali e concrete per prepararli al meglio. Qualche tempo fa avevo letto un articolo in cui si diceva che proprio un aumento di informazione data dall’educazione sessuale fatta a scuola, aveva fatto registrare uno spostamento più in là della soglia di età in cui si fa sesso la prima volta: in poche parole, a spiegare come stanno le cose, pare che gli adolescenti non si sentano più cosi` spinti dal provare… come a dire” togli la componente di mistero, di rischio, di trasgressione” e tutto diventa molto più naturale e paradossalmente, meno intrigante.

  2. articolo interessante…e quindi sarebbe logico pensare che se l’accesso gratuito agli anticoncezionali ha l’effetto di ridurre il numero di aborti, coloro che sono contro l’aborto sarebbero in favore di questa legge, ed invece no. perche’? secondo me perche’, nel caso degli anticoncezionali il problema non e’ l’aborto, ma la possibile legittimazione e “liberalizzazione” (per le donne) dei rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, del sesso in quanto tale e non limitato a procreazione. si tratta, di una posizione coerente con i dettami di molte religioni, ma assolutamente irresponsabile e non realistica, visto che i rapporti sessuali, non per procreare e fuori dal vincolo matrimoniale, avvengono e continueranno ad accadere comunque, solo che come hai scritto tu le donne di certe fasce sociali e di giovane eta’ continueranno ad essere piu’ a rischio di gravidanze non programmate.

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