Educare

Una nuova prospettiva per le mamme

mamma-figlio

Quante volte ci siamo sentite non all’altezza del compito di madre? Quante volte le giornate storte hanno tirato fuori il peggio di noi? In generale siamo molto brave ad elencare i nostri difetti e a sottolineare quanto siamo “fenomenali” nel fallire come mamme.

Io sono la prima della fila in questo lavoro di demolizione psicologica, però spesso nei miei post incoraggio voi a non fare lo stesso. Questa si chiama incoerenza, non pensate?

Eppure proprio non ce la faccio a sentirmi una brava mamma, nonostante i segni ci siano tutti: voglio dire, non è che i miei figli siano due creature disperatamente tristi e malnutrite, due rospetti maleducati e criminali. Qualcosa di buono l’avrò pur fatto, o no?

Ieri ho guardato questo video in cui alcune mamme dimostrano di comportarsi esattamente come me: elencano i loro difetti e si legge chiaramente sui loro volti quanto siano amareggiate da essi.
Che si fa allora? Beh, la soluzione è così semplice e a portata di mano che quasi vien da ridere. Chiedere ai diretti interessati, a coloro che vivono quotidianamente i “difetti” delle proprie mamme: i figli.
Nel video i bambini rispondono alla domanda “Cosa pensi della tua mamma” elencando tutto tranne che i difetti.
Quelle tra voi più “ciniche” potrebbero dire che è tutto costruito o che dei bambini di fronte ad una telecamera e a degli adulti, di certo vogliono fare bella figura.
Probabilmente si, anche se il pianto e la commozione delle mamme in questione non è così facilmente riproducibile.

Eppure c’è una profonda verità  in questo video, una verità  che ho testato con mano proprio qualche giorno fa. Guardavo la televisione con Matteo e Davide e così, out of the blue come dicono gli inglesi, Matteo mi ha abbracciata e mi ha detto:
«Sai, sei molto fortunata ad avermi come figlio, mamma!»

Quest’affermazione mi ha fatto sorridere e mi ha toccato molto profondamente.
«Hai ragione Matteo, lo sono. Ma perché lo pensi tu?»

«Perché nessuno ti vuole più bene di quanto te ne voglia io.»

Non penso ci sia nulla più da aggiungere…

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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