Salute

Tu e tuo marito litigate troppo spesso? E vostro figlio si ammala di più

Ci siamo quasi. L’estate sta esalando gli ultimi caldi respiri. Ancora mi aggiro con le ballerine senza calze e i piedi in ipotermia.  Non si tratta di sadismo è solo un promemoria per dedicarmi, prima possibile, all’attività  più sgradevole della vita: il cambio degli armadi, se non voglio essere ridicola insistendo ad andarmene in giro con i leggins, le infradito nel cuore di novembre e la broncopolmonite. Sappi comunque che se  qualcuno mi sparasse sugli alluci mi farebbe molto più piacere.  Dopo l’armadio il pensiero successivo è: “quante malattie da raffreddamento e/o virali si beccherà  quest’anno Camilla?”. E infine: “Quante saranno le mie giornate trascorse a casa con lei che se se ne sta anche solo un paio d’ore rinchiusa tra le quattro mura domestiche si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole e io nel tecnico che si strappa i capelli, con gli occhi sparati dalle orbite e la ricetrasmittente incollata alla bocca che urla disperato – Houston, abbiamo un problema! -?”

Vorrei che Camilla fosse incline all’eremitaggio quando va all’asilo e invece la sua indole “voglio bene al cosmo intero” la spinge ad abbracciare e baciare amici, maestre, bidelle, attaccapanni dove sono appesi i grembiulini e ogni singola buchetta dove vengono custoditi gli zainetti.

Insomma se le piglia tutte.

Allora il concetto di prevenzione mi è diventato molto più chiaro e facile da adottare. Sarei disposta a fare una ceretta completa a Lucio Dalla  purché mi venga garantito che  Camilla al massimo si prenderà  un raffreddore che le passerà  in due giorni. Unico intoppo dell’inverno!

Scartabellando le riviste per bambini per vedere qualcosa sulle cure preventive ho scoperto un articolo curioso pubblicato su Figli Felici (Febbraio 2010 – edizioni Riza) che rivela  come lo stato di salute dei bambini dipenda dal clima in famiglia.

Siete delle mamme e papà  incazzosi, stressati, con i nervi amanti del tip tap? Mi dispiace ma vostro figlio presenterà  molte più possibilità  di ammalarsi rispetto ad un bambino che convive con due genitori con il dna di Mahatma Gandhi.

Il dipartimento di pediatria della Rochester University di New York, coordinato dal pediatra e immunologo Xia Jin, ha condotto uno studio che ha dimostrato come un bambino che vive in un clima sotto pressione sia più vulnerabile alle malattie.

Nella ricerca sono stati coinvolti 169 bambini (in età  compresa tra i 5 e i 10 anni) i loro genitori hanno dovuto registrare su un diario le condizioni di salute dei figli. Poi i genitori stessi, ogni sei mesi, sono stati sottoposti a test psicologici per verificare lo stato d’ansia e stress. Dopo un esame così capillare e prolungato anche un santo perdere le staffe e userebbe l’aureola come un frisbee per lanciarla dritta nelle gengive del dottor Xian Jin ma queste sono pure e semplici considerazioni di una profana.

Comunque, i risultati del test hanno rivelato che più un genitore è stressato e più aumentano le possibilità  di ammalarsi da parte dei figli (in percentuale il livello era il 40% in più).

Perciò se tuo marito:

– si è dimenticato di portare fuori la spazzatura di tre giorni il cui odore ha richiamato l’attenzione dei Ris di Parma;

– ha lasciato la tazza del water alzata (su questo forse te ne devi fare una ragione);

– si è dimenticato il filo interdentale (usato) facendolo cementare sul lavandino (e  qui potresti lavorarci sopra ancora un po’);

– ha fatto la stessa cosa con i residui del dentifricio che ci fosse una volta una che si accorgesse di eliminare quando ancora sono freschi invece di renderli parte integrante del rubinetto (che poi come se li lava “˜sti  denti, eh? Che fa, li spennella  in stile artista d’avanguardia?)

L’unica soluzione è: “fregatene. E che sarà  mai….” abbozzare è sempre la cosa più saggia da fare, giusto?

p.s. Aaarrrghhhh, e invece non è vero! Fa incacchiare da morire. Intollerabile, inconcepibile. Roba da farsi venire l’orchite all’istante.

Senti, una soluzione ce l’avrei.

Scova un angolino a casa tua. Facci montare un pungiball e poi ci attacchi una bella foto a grandezza naturale del tuo consorte. Pensa che soddisfazione, potresti smazzolarlo ogni volta che vuoi senza conseguenze particolari sul suo stato di salute e quello di tuo figlio.

Sono un genio, lo so….

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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