Casa Oasi

Tempi di crisi e di economie. Ecco come ti salvo il 50 % sulla spesa.

La crisi a volte fa magie. Ad esempio può trasformare donne -tipo me – da concentrate sul lavoro e  spese folli a curatrici più attente della casa, ottimizzatrici di faccende domestiche, più sensibili al “cosa cucinare”, e soprattutto come attente a fare una spesa un pò più intelligente che tradotta vuol dire: vado al supermercato e compro SOLO le cose che mi sono segnata sulla lista, perciò appena mi trovo in reparti inspiegabilmente non contemplati che hanno l’ffetto del canto delle sirene non mi devo curar di loro ma solo guardarli con sprezzo e indifferenza.

E’ l’unica soluzione che mi permette di uscire con le coronarie stabili invece di stringere sgomenta lo scontrino e chiedermi:”perché cazzo ho speso 50 euro in più del previsto? E vabbè, la crema notte con peptidi fluorescenti che combattono i radicali liberi e assicurano eterna giovinezza, senza rischiare di perdere quelle piccole rughette di espressione che altrimenti ti fanno sembrare inquietanti bamboline di porcellana, non potevo non comprarla. Però 25 e uro e 90… e questi 24 euro e 10? Ah, la pentola antiaderente di ceramica per fare le crepes.  E quando cacchio le faccio io le crepes?”

Perciò tolta la spesa superflua occorre concentrarsi su quella che serve veramente. Prima di partire con la solita (ma utilissima) “to do list” (lista di cose da fare, ndr) ho un paio di domande.

Siete della schiera delle sprecone?

Amate i 4 salti in padella?

Per voi tenere un cibo avanzato equivale ad avere un cadavere in necrosi nel frigo?

Ferme lì. Sedetevi comode e leggete qui sotto.

Regola del risparmio n. 1

  • RECUPERATE GLI AVANZI. CON GUSTO.

Se vi restano polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille, macedonia, non fate come me che mossa dal senso di colpa metto tutto in frigo poi però gli alimenti ci rimangono stanziati per oltre dieci giorni e quando è il momento di ritirare fuori quelle specie di oggetti non bene identificati ricoperti da pellicciotti di muffa, mi tocca indossare guanti in lattice e mascherine con conati di vomito annessi.

Gli avanzi sfruttateli subito per il giorno dopo se non volete essere ricoverati d’urgenza per una lavanda gastrica. Se siete brave a seguire questo consiglio potrete riciclarli in piatti sempre sfiziosi e chissà  che non riusciate a creare nuove e gustose pietanze. Sapevate, tipo, che la ribollita toscana e i canederli trentini nascono proprio dal mix di cibi avanzati e che sono diventati simboli della cultura enogastronomica?

Regola del risparmio n. 2

  • STOP AI PIATTI PRONTI

Che poi questi piatti pronti, non hanno un che di pvc? Di sintetico? Di coscia di Barbie?

Cucinate voi. Fate questo grande sforzo. Quando vedo la pubblicità  dei sughi al pomodoro o del brodo di carne già  belli e confezionati mi viene da ridere. E se viene da ridere a me fidatevi, che c’è prorpio da ridere, ecco. Insomma non è che propinano il sugo di daino selvatico dei Carpazi in vellutata di mirtillo, ma un sugo al pomodoro. Che richiede, se va bene, una preparazione di un quarto d’ora. Perciò se cucinate voi risparmiate fino a 5 volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto siete consce degli ingredienti che sono stati usati nel vostro piatto.

Regola del risparmio n. 3

  •  LE RICETTE DELLA NONNA

Se disponete ancora di una nonna mettetela in croce, rinfrescatele la memoria, puntatele una lampada sugli occhi e fatevi dare ogni tipo di ricetta che usava lei ai suoi tempi. Loro sì (i nonni) che ci sapevano fare con il cibo e non sciupavano una briciola di nulla. Bolliti e spezzatini sono il loro asso nella manica e sanno tutto sui tagli della carne meno conosciuti che si acquistano a prezzi convenienti senza rinunciare alla qualità . Provare per credere.

Regola del risparmio n. 4

  • MEGLIO I PRODOTTI SFUSI

Preferiteli a quelli confezionati che urlano “ne prendi otto al prezzo di uno e mezzo”. Perché meglio il prodotto sfuso? Perché la confezione incide fino al 30% sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e sulle tasche degli italiani pesa come un mattone di cemento armato molto spesso più del prodotto agricolo contenuto.  Esempio: volete il latte fresco? Perché non provate a comprarlo nei distributori automatici che si stanno diffondendo sempre di più nelle aziende agricole?

Regola del risparmio n. 5

  •  ACQUISTATE I PRODOTTI LOCALI. E DI STAGIONE

Lo sapete che in Italia l’86% delle merci viaggia su strada?

Che è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 chilometri su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola?

Che spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali?

E che all’impatto ambientale si aggiunge quello economico che fa lievitare i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione come nel caso dell’uva cilena o delle ciliegie argentine??

Con questa panoramica chiara sta a voi decidere se optare per il meccanismo sopra descritto oppure volgere l’attenzione verso l’acquisto dei prodotti a chilometro zero, cioè quelli che il vostro territorio mette a disposizione.

Regola del risparmio n. 6

COLTIVATE UN ORTO.

Sapevate che quasi quattro italiani su dieci (37%) dedicano parte del tempo libero al giardinaggio e alla cura dell’orto? Combatte lo stress, rappresenta una passione diffusa, gratifica e fa risparmiare.

Se non disponete di un piccolo terreno potete anche fare un orticello in terrazzo e se non avete il terrazzo sfruttate il davanzale e due vasi e se non avete il davanzale…il box doccia può fare al caso vostro. Nei vivai trovate piante di pomodori, zucchine, lattuga e molto di più.

In Italia la tavola è una componente determinante della spesa familiare che con 466 euro al mese per famiglia assorbe ben il 19 per cento delle risorse ed è seconda solo alle spese per l’abitazione.

 

E voi?

Siete compratrici consapevoli?

 

 

 

 

Fonte dei dati: analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sulle attività  del tempo libero pubblicati nel 2008

 

 

 

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

3 Commenti

  1. Articolo molto interessante!
    In linea di massima sono una compratrice consapevole ma….qualche consiglio non fa mai male!
    Grazie Deborah!

    1. già  cara Velia che poi ieri mio marito ha buttato via la pasta fredda che potevo mangiare oggi a pranzo. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il solito vasto mare ma oggi riaprirò il bidone e fisserò quelle farfalline con pendolini e salmone che se ne stanno tristemente sparpagliate tra i resti di mele e fondi di caffè, così passa la voglia di buttare via cibo e di crearsi solide controtendenze! baci Deborah

  2. Non compriamo quasi mai cibi già  pronti se non la nostra classica teglia di lasagne da 2 kg che trovi all’ ipercoop nel banco dei freschi…buone ma sopratutto comodissime quando arrivi alla serata in rosso di energie, tempo , e voglia di cucinare!!! La spesa si fa’ rigorosamente seguendo la lista delle cose che mancano e servono davvero con un’ occhi ( anzi due ) alle offerte e promozioni…solo ieri il pacco pampers fascia 3 scontato del 50%, 192 pannolini al prezzo di 96!!
    E mangiare gli avanzi non è assolutamente una novità , anzi ci sono cose che il giorno dopo le gusti anche meglio, che i cibi si sono amalgamati meglio e i sapori si sono sposati la notte nel frigorifero!!! Non si butta via nulla anche se qualche volta capita di scordarsi qualcosa nel frigo che poi fiorisce e rinasce…allora si cestina!!

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