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Stare all’aria aperta fa bene alla vista

Da un recente studio dell’università  di Cambridge, che ha preso in analisi ben 10.400 bambini, è risultato che i difetti della vista sono correlati con lo stile di vita. I bambini affetti da miopia trascorrono fuori casa 3,7 ore in meno alla settimana rispetto a quelli che ci vedono bene.

Il fenomeno è facilmente spiegabile: la luce naturale protegge il bulbo oculare, in più quando ci si trova all’aria aperta l’occhio ha la possibilità  di allenarsi in modo naturale per focalizzare oggetti lontani rispetto a quando si sta  a casa a fissare il monitor di un computer o della televisione.

I bambini che godono di una vista d’aquila sono quelli australiani che mediamente passano 14 ore alla settimana fuori casa, in mezzo alla natura, mentre posizionati in fondo alla classifica si trovano i bambini di Singapore che trascorrono appena 3 ore all’aria aperta.

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

3 Commenti

  1. Tutto molto bello e molto istruttivo.Peccato che questi studi non ti dicano anche dove trovare gli spazi adatti per far trascorrere ai bambini le famigerate ore all’ aperto. Noi siamo fortunati, vicino a casa abbiamo un bel parchetto completamente recintato e sicuro, attrezzato con giochi per bambini e tanto verde.Ma nelle grandi città  come Milano o Novara ( che conosco meglio ) questi spazi sono oasi nel deserto. Quando abitavamo in città  lo spazio verde attrezzato non era recintato, aperto anche ai cani quindi poco sicuro e poco igienico,mentre quello recintato era posizionato al limite cittadino e diventava meta di tossici la sera tardi , non aveva nemmeno la fontana dell’ acqua. Insomma certamente l’ abitudine di certi genitori va cambiata, ma trovare lo spazio adatto e sicuro non è cosa facile in una società  dominata dal cemento, e sicuramente questa limitazione non favorisce l’ escursione delle famiglie!! E non mi addentro nemmeno nel discorso della qualità  dell’ aria che respirano stando all’ aperto….anche li ci sarebbe da discuterne!!!

    1. Se i genitori potessero costituirsi lobby e farpesare la loro parte nei consigli comunali… ahhh quante cose potrebbero cambiare… 😉

    2. Infatti caro Andrea tutto dipende dal luogo in cui si vive. Certamente i bambini Australiani giovano di un ambiente incredibile dove la natura predomina sul cemento. Però credo che l’importante sia essere consapevoli dell’informazione.
      E l’idea di Enrica di costituire una bella lobby di genitori non è niente male…magari una lobby che nasce proprio dall’Oasi!

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