Diario Oasi

Scegliere di non fare figli

non fare figli

Il grande dilemma ultimamente è questo: fare o non fare figli? Ogni tanto saltano fuori statistiche che segnalano la tendenza che sta prendendo piede in molte nazioni del mondo occidentale, ossia sempre più donne e coppie decidono di non fare figli.
In particolare nel nostro paese, a detta dell’OCSE, la tendenza sembra essere più accentuata: recenti indagini hanno mostrato che la percentuale di italiane nate dopo 1965 che ha deciso di non avere figli è del 24% contro il 10% delle Francesi.
Le motivazioni del perché non si fanno figli sono tra le più disparate:

– ci sono cose più urgenti/importanti di loro
– non si ha fiducia nel mondo
– si è semplicemente soddisfatti di come si è
– non si è sicuri di riuscire a gestire economicamente una famiglia intera
– non ci si ritiene adeguati a diventare genitori

Qualunque sia la ragione, l’opinione pubblica in generale percepisce la scelta “childfree” in maniera negativa.
In Italia ad essere più soggette a critiche e pregiudizi sono le donne. Loro detengono il primato di “egoiste” per non dirigere la propria femminilità verso la maternità, vista ancora come realizzazione ultima dell’essere donna.
Segue il biasimo della coppia che se non fa figli dimostra di essere irresponsabile e narcisista.
A mio parere, leggendo la lista di “scuse/motivazioni” per non fare figli quello che ne deduco è solo gente che non se la sente di procreare e non vedo quale sia il problema in questa libera scelta.

Come già avevo avuto modo di dire in un altro post non è che il mondo e la razza umana sia sul punto dell’estinzione, anzi.
Vedo quasi più responsabili coloro che decidono di non avere figli piuttosto che quelli che ne mettono al mondo 10 al giorno d’oggi.
Lungi da me giudicare le famiglie numerose, che anzi adoro particolarmente, ma lasciando a parte sentimenti romantici e rimanendo con i piedi ben piantati su questa Terra dalle risorse limitate, direi che 7 miliardi di persone su di un pianeta sono un numero che dovrebbe rassicurare coloro che vedono la fine dell’umanità un evento certo e molto vicino.
Si intitola Lunàdigas, che in sardo significa “pecora che non figlia/sterile”, il documentario delle due registe italiane Nicoletta Nesler e Marilisa Piga: si tratta di una raccolta di storie e riflessioni di donne che hanno liberamente e serenamente deciso di non avere figli e che in qualche modo si sono scontrate con una mentalità che vede la donna quasi solo esclusivamente nell’ottica di madre.

Chi non fa figli è una “mula” o un “ramo secco”, oltre ad essere egoista e folle. Termini dispregiativi e offensivi per sottolineare come una donna non madre sia una figura inutile.

Io sono madre, l’ho desiderato tutta la vita e quando poi lo sono diventata ho anche sofferto tanto. Se tornassi indietro lo rifarei, nonostante la depressione post parto, ma al contempo non mi sento per nessun motivo superiore a chi ha deciso di non fare figli.
Ma perché la gente non si fa i fatti suoi e non la smette di etichettare e giudicare, condannando spietatamente, chi non si conforma? Per quale motivo è necessario un documentario che dia voce a donne che hanno scelto di non seguire la strada della maternità come se dovessero giustificarsi davanti alla società?

Un consiglio: fate un respiro profondo, svuotate la mente e quando aprite gli occhi, osservate attentamente la trave nel vostro occhio invece che la pagliuzza in quello del vicino.

Ora, onestamente… cosa ne pensate voi delle donne e delle coppie che non fanno figli?

 

 

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

2 Commenti

  1. A me, personalmente, non può fregarmene di meno! Onestamente credo che ognuno nella sua vita abbia il sacrosanto diritto di prendere decisioni e fare scelte che non debbano essere nè giustificate nè, tantomeno, criticate!
    Sappiamo che la gente non vede l’ora di farsi i cavoli altrui. Quando qualcuno critica un mio modo di vivere dicendo “Eh, io non farei mai così” “Vivere così è impossibile” mi viene un po’ da ridere, un po’ invece (anche molto a volte) mi incavolo… eh, caro/a, lo so che non fai così, altrimenti non ti parrebbe nemmeno una cosa fuori dal mondo e no, non è impossibile! Forse per te, ma non per me. E siccome sono io che faccio una scelta per me stessa e di certo non ti vengo a dire che devi vivere come me, che problemi hai rispetto al fatto che io agisca differentemente da te?! Vedi: sposare un militare, fare più di un figlio se non hai i nonni vicini, cambiare abitudini alimentari.
    Poco tempo fa ho scoperto che una mia amica ha un atteggiamento con il suo figlioletto che rasenta la violenza psicologica. Per lei è una scocciatura. Ecco: poteva fare a meno. Se uno non si sente in grado o ha di meglio da fare, molto meglio che eviti… i genitori per obbligo sono dei pessimi genitori! E purtroppo molti di loro lo sono diventati solo per pressioni esterne.

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