Notizie

Salva il matrimonio diventando una moglie “sottomessa”

Gabrielle-Reece-moglie-sottomessa

Gabrielle Reece, campionessa di pallavolo americana, sostiene di aver salvato il suo matrimonio scegliendo con gioia il ruolo di moglie sottomessa.
La pallavolista spiega che dopo quattro anni di matrimonio, lei e il marito erano pronti al divorzio. Poi la svolta: Gabrielle capisce che per mantenere la pace in famiglia, ognuno deve accettare il ruolo che gli spetta.
Lei sceglie di servire il marito e di dargli così la possibilità  di agire nel modo che più gli compete, ossia da maschio.
Gabrielle sostiene che la forza di una donna che sceglie la sottomissione è proprio la sua capacità  di mantenere l’ambiente famigliare e i suoi componenti, in uno stato di equilibrio e serenità .
Sembra un’assurdità , eppure il matrimonio si salva e quest’anno i due festeggiano diciassette anni insieme e tre figli.
Ammesso e non concesso che ognuno è diverso e che ogni coppia si mantiene su equilibri particolari e personali, mi chiedo se questa dinamica “old fashion” sia veramente giusta e proponibile al giorno d’oggi.
Cosa significa “moglie sottomessa“? E non parlo di quelle situazioni di sottomissione forzata che sconfinano nella violenza. Parlo di una scelta consapevole, fatta da una donna che non è certo nè emarginata nè tanto meno discriminata.
La Reece parla di ruoli predefiniti in ambito di coppia come se fossero una verità  assoluta e da tutti accettata.
Come si può pensare nel ventunesimo secolo, in un paese occidentale, di fare la moglie sottomessa e ritenere che sia questa la soluzione ai problemi matrimoniali?
Eppure”

Gabrielle-Reece-moglie-sottomessa

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/2013/04/13/gabrielle-reece-laird-hamilton_n_3071594.html

Articoli correlati

Etichette
Vedi altro

Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

23 Commenti

  1. Per lei ha funzionato, buon per lei! Personalmente non ne faccio una questione di femminismo o altro … semplicemente mi chiedo come si faccia, con la vita di oggi, a parlare ancora di ruoli??? Io e mio marito corriamo così tanto dall’alba al tramonto (vampiri inclusi) che entrambi dobbiamo saper fare tutto e ci scambiamo i ruoli in continuazione … e la cosa ci rende orgogliosi e soddisfatti. Voi riuscite veramente ad identificare ancora e circoscrivere dei ruoli definiti da uomo e da donna???

    1. Io non lavoro fuori casa quindi forse, a vederci da fuori, io e l’ingegner Brambilla abbiamo si dei ruoli. Più che ruoli delle aree di competenza, ossia quella che si dovrebbe occupare della casa e dei figli sarei io… ma sono cosi` sottomessa che le camicie se le stira da solo 😀

    2. e comunque se a lei sta bene fare la sottomessa che poi magari trattasi semplicemente della strategia del “ti faccio contento e cojonato”, felice lei felici tutti, come si dice.

  2. da noi una ha scritto un libro “Sposati e sii sottomessa” in senso cristiano dice lei…io lo trovo offensivo verso chi ha combattuto per diritti e parità

    1. A me piacerebbe tanto capire cosa si intende per “senso cristiano”. Ossia, è una sottomissione diversa dalla sottomissione tradizionale? Davvero?

      1. La Miriana autrice del libro nel suo sito spiega la nostra vocazione alla sottomissione come obbedienza al marito e come continua risposta ai bisogni degli altri così: “Perchè la donna? Perchè abbiamo nel nostro equipaggiamento base un radar più sofisticato sui bisogni degli altri. Non siamo più buone, ma abbiamo il germe della nascita. Siamo noi che diamo la vita, quella del corpo e quell’altra.”
        Io le avevo già  scritto che secondo me usare il termine “sottomessa” in un momento di incremento di violenza sulle donne è IRRESPONSABILE

        1. Si, anche secondo me Sottomessa porta in se’ delle connotazioni negative. Una donna di certo è più pronta (in generale) ai bisognoi altrui, non c’è dubbio, ma di certo non è un essere che vale di meno, che è giusto sfruttare e che per forza deve servire il maschio…

  3. Anche io e mia moglie ci scambiamo continuamente i ruoli ed i compiti, una cosa abbastanza normale al giorno d’ oggi in cui il rapporto va vissuto in parità  ed uguaglianza. Che significato ha costruire e mantenere un rapporto dove uno dei due è costretto a essere quello che non è per compiacere l’ altro? Assurdo, poi vabbe ci sono quelle persone che per paura dell’ abbandono o per i figli fanno e subiscono ogni cosa ma non è vivere, non è felicità .
    Per la pallavolista può aver funzionato ma non è la regola, anzi l’ eccezione!
    Se ami davvero una persona la accetti per come è, con tutti i suoi pregi e difetti,quando si ama lo si fa senza limiti, non riuscirei a concepirlo in un altro modo!!

    1. Andrea GRAZIE per quello che hai scritto! Perchè detto da un uomo su questo argomento fa ancora più piacere 🙂 oltre che dare speranza

      1. Silvia ti diro’ di più, ho un figlio maschio che voglio istruire perbenino, in modo che certi pensieri non passino mai dalla sua testa!

  4. Citando i miei riferimenti culturali: zitta donna torna nelli furnelli, ne tuo piccolo mondo antico.
    Ma la sorte ha dato 3 femminucce al padre-macho… mi sa che puoi fregare la moglie ma non il karma…

      1. Penso che l’ ing voglia dire che ad un padre così maschilista, il destino ha tirato uno sganassone con 3 figlie femmine, effettivamente pensandoci, è meglio che maschi del genere non abbiano modo di trasferire il proprio pensiero in altri esseri del loro stesso sesso!

  5. non credo che una persona possa andare contro la propria natura vita natural-durante…………se non sei un tipo sottomesso e reciti la parte a lungo quanto può durare? a che velocità  ti verrà  l’ulcera? secondo me ha imparato ad essere più accomodante e tollerante regola che vale per tutti i rapporti interpersonali ancor di più tra moglie e marito!

  6. ciao, help me mi trovo a 4 anni dal matrimonio e ho, purtroppo tirato fuori dal cilindro di mio marito un bel “sono confuso non so se ti amo”…come salvo il mio matrimonio? chiamo la pallavolista?…sapete che facendo un riassunto dei vostri commenti credo proprio che la donna dal suo peccato originario continua perpetuamente a pagare per il suo errore…come se nonostante i sacrifici deve tacere perchè un tempo parlò, e fece compiere l’Errore all’uomo. Così nel tempo e ancora oggi la sua parola non è da tenere in conto…Ma ti pare?…(scusate ma sono molto arrabbiata)…che dite mi sottometto?

    1. Ma proprio per niente! Io non credo alla favoletta di eva ed adamo, ma se c’è una cosa in cui credo profondamente è la comunicazione. Eva non aveva “parlato” ad adamo, gli aveva fatto una proposta e lui aveva accettato.
      Non conosco la vostra storia e non posso certo pretendere di darti la soluzione, ma lascia perdere la sottomissione.
      Pero`, per esperienza personale posso dire che il dialogo, cercare di capire il punto di vista dell’altro, accettare le critiche costruttive e desiderare far funzionare la cosa siano gli elementi di base per salvare un matrimonio. Ce ne sono molti altri, ma visto che c’è maretta da voi, direi che parlare e capire qual’è il problema sia il primo passo!
      In bocca al lupo Mary!

      1. hai proprio capito il problema…è una difficoltà  di comunicazione…di fatto diciamo le stesse cose ma non ci capiamo…io che in questa fase fatico ad accettare le critiche e lui che non capisce il io insomma…una grossa difficolà  di comunicazione..
        ps
        abbiamo intrapreso un percorso con uno psicologo lo amo troppo

        1. Spero tu ami ilk percorso, non lo psicologo.. 😀
          Scherezo cara! Sono certa abbiate fatto bene: alle volte per ritrovare la chiarezza, è necessario l’aiuto di una terza persona, esterna alla coppia e tanto meglio se professionista del campo.
          Comunicare e ascoltare sono due azioni piuttosto complicate e difficili da gestire, soprattutto quando sentimeti ed emozioni personali si fanno forti al punto da interferire sulla chiarezza del messaggio.
          Con tutto il cuore ti auguro che questo percorso ti aiuti a recuperare la comunicazione con tuo marito e riavviare il rapporto!
          Se hai piacere, stai con noi e se avessi voglia, noi abbiamo una sezione intera del forum dedicata alla coppia!

          In bocca al lupo cara Mary!

  7. sottometterti no ma cercare di capire il perchè dopo 4anni le cose stanno prendendo questa piega si. servirebbe non poco. ti auguro di poter fare tutto quanto sia necessario x proseguire con amore il tuo matrimonio.so che è complicato d immagino la rabbia ma se c’ è riuscita la pallavolista puoi farcela anche tu. Peppa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Rilevato Adblock

Disabilitando Adblock ci aiuti a mantenere in piedi il nostro progetto. Grazie!
X