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Preparare i bambini ad affrontare l’uragano Sandy

Come molti telegiornali hanno annunciato, l’uragano Sandy è arrivato e sta colpendo la costa est degli Stati Uniti. Dopo aver causato 69 morti accertati nei Caraibi, Sandy si è diretta a nord risalendo lungo un “passaggio’ che va da Atlantic City fino a Boston. Viaggia verso Nord Ovest a 30 km orari, con venti che soffiano fino a 140 km/h. E` stata classificata “tempesta di livello 1”, il più basso di 5, ma la combinazione con altre tempeste, bassa pressione, sta rendendo questo uragano uno dei più pericolosi mai visti sulla costa Est degli States.
Fino ad ora più di 3 milioni di Americani sono senza elettricità , quasi 13 mila i voli cancellati, Atlantic City è per la maggior parte allagata come molte altre città , le cittadine sulla costa sono state evacuate. A Manhattan una gru gigante è crollata dalla cima di un grattacielo.
Il Sindaco di NY, Bloomberg annuncia che si tratta della “tempesta del secolo” e invita i cittadini a seguire i piani di evacuazione predisposti nella città .
Il Presidente Obama e il suo avversario per le presidenziali Romney hanno interrotto la campagna elettorale a 10 giorni dalle elezioni.
Mr Obama in un ultimo comunicato ha invitato gli abitanti della costa est di seguire attentamente le istruzioni dei servizi di soccorso, senza fare domande, senza perdere tempo…Be Safe“, state al sicuro, state attenti.
Si può solo aspettare e sperare che passi senza che tra i danni si contino anche le vittime.

E ai bambini? Come si spiega a dei bambini quello che sta succedendo? Le misure di emergenza prese prevedono la messa in sicurezza di luoghi pubblici ma anche delle abitazioni dei privati, non si va a scuola, non si va a lavoro, ci si deve aspettare di rimanere un lungo periodo senza elettricità , chiusi in casa.

In quest’intervista, una psicologa e un’assistente sociale spiegano come si deve trattare la situazione di emergenza con i bambini.

I genitori devono dare l’esempio: se sono nervosi loro, lo saranno facilmente anche i bambini.

I bambini devono ricevere adeguate spiegazioni, commisurate alla loro età : più grandi sono e più dettagliata dovrebbe essere la conversazione da avere con loro. Le intervistate però raccomandano di porre la questione come una serie di operazioni atte a prevenire e ad aumentare la sicurezza loro e di tutti i cittadini, senza sottolineare in maniera marcata la pericolosità  dell’emergenza, per quanto non la si possa totalmente ignorare.
Può essere un modo per spiegare a loro le dinamiche di una comunità  che si aiuta e si soccorre quando c’è bisogno.

Ed infine, dove possibile, qualunque azione dovrebbe essere trasformata in un evento straordinario, specialedivertente: si dorme tutti insieme, si costruiscono fortini di cuscini, senza elettricità  si riscoprono giochi da fare manualmente, si può trasformare il tutto come un “campeggio in casa” a lume di candela.

Io ho cugini e zii a New York, e tra loro ci sono molti bambini piccoli. Alcune ore fa (ora che scrivo sono le 8 di sera del 29 Ottobre) mia cugina Judy mi ha mandato un messaggio dicendo che erano tutti insieme ed erano pronti, con scorte abbondanti. Ora non riesco più a chiamarli, le linee sono intasate o interrotte.
La più grossa Centrale Elettrica degli USA, la Consolidated Edison è esplosa e NYC è in black out.
Non ci resta che aspettare, pregare, sperare.

Fonte: per gli aggiornamenti http://www.nytimes.com/

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

2 Commenti

  1. Ho sentito mia cugina prima, loro stanno bene ma ha detto che Lower Manhattan è devastata, senza corrente… spero che i tuoi amici non fossero li Marcy…

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