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Il dolore del parto? Sembra abbia un grande pregio…

incinta

Quando ero un incrocio tra un ippopotamo e ciò che restava del mio essere umana ero sicura sarei riuscita ad affrontare il dolore del parto con forza e coraggio aggiungendomi “orgogliona” nella fitta lista di donne che prima di me avevano sperimentato questa grande, unica esperienza in modo naturale.

Quando mi sono ritrovata in ospedale tra contorcimenti che nemmeno Nosferatu alla vista di un crocifisso ho invocato epidurale, cesareo, ipnosi, “voglio morire adesso” e altre imprecazioni insolite.

Poi scopri, dopo che tua figlia è nata da un pò, che un professore dell’Università di Nottingham (Gran Bretagna), tale Denis Walsh (trattasi di un uomo perciò prendete tutto con le doverose pinzette per le sopracciglia) ha dichiarato, dopo numerosi studi sulla gravidanza, che il dolore del parto contribuisce a fortificare il legame tra madre e figlio e rappresenterebbe un vero e proprio rito di passaggio, sinonimo di beneficio fisiologico per le future mamme. A risposta di questa convinzione Cathy Warwick dell’Istituto Reale Britannico di ostetricia afferma che è importante fare appello all’epidurale, comunque (ah, le donne e il senso della previdenza…).

Ma il prof. Walsh, ricco di speranza, si augura che lo stato in qualche modo sostenga lo sviluppo e l’uso di metodi alternativi per placare il dolore del travaglio come ad esempio yoga, massaggi oppure il parto in acqua. Perciò, su care donne, basta con questa epidurale che, ok,  diminuisce il dolore e vi permette buoni tempi di conciliazione tra una spinta e una selfie da pubblicare seduta stante su Facebook però vi priva dell’empatia del primo incontro con il vostro bambino. In pratica tra l’incrocio di sguardi tra voi e il bebè e vedere quanti “mi piace” avete raccolto con la selfie, optereste per la seconda.

E voi? Che ci dite del vostro parto?

Epidurale? Cesareo? Naturale con garbo o naturale con tentato omicidio al ginecologo e l’ostetrica?

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

11 Commenti

  1. Ma perchè questi studi li fanno sempre gli uomini che non ne sanno una benemerita cippa del parto?
    Poi dissento assolutamente, anzi, affermo il contrario, ho avuto due parti, uno senza e uno con epidurale, il legame con le mie due figlie è assolutamente identico!! E poi affrontare un travaglio con l’epidurale (il secondo) mi ha aiutato a riprendermi molto meglio rispetto al primo dove ero stata malissimo con ore e ore di dolori e la mia seconda bimba è nata con meno sforzo anche da parte sua!
    In ultimo vorrei specificare che ero assolutamente lucida anche con l’epidurale!!

  2. Ecco, pensavo la stessa cosa… Un uomo non dovrebbe neanche lontanamente pensare di esprire una qualsiasi opinione sul dolore del parto.
    Tra l’altro appartengo a quella schiera di donne che candidamente ammette che fa un male bestia, sembra di morire e che è andata totalmente nel panico quando le contrazioni sono diventate piu’ forti. Essendo una primipara mi hanno fatto l’epidurale a dilatazione avanzata perchè non erano sicuri se fare un cesareo o no e posso dire la differenza. L’epidurale ti permetteredi vivere appieno ed attivamente l’esperienza del parto senza lo stress e il trauma del dolore. La consiglio a tutte. Peraltro, se si dovesse palesare l’urgenza di un cesareo, come purtroppo è accaduto a me, si ha già  il catetere nella schiena per un’analgesia piu’ forte e quindi non si è costrette a subire l’anestesia totale.

    In definitiva, credo fermamente che tutte le discussioni intorno al dolore siano aria fritta e una donna dovrebbe essere consigliata verso l’analgesia, almeno se è alla prima esperienza, lasciando invece piena possibilità  di scelta a chi è al secondo o terzo parto.

  3. io ho ricevuto l’epidurale che mi ha aiutato molto a sopportare le contrazioni e a limitare l’uso d’imprecazioni in italiano di cui avevo fatto ampiamente uso fino a quel momento… poi l’effetto dell’epidurale e’ finito e ho partorito nature, perchè’ l’infermiera (che non aveva bambini) insistette sul fatto che essendo la sottoscritta quasi completamente dilatata fosse meglio così’, ma per chi? comunque e’ andata…e poi con il secondo, non ho quasi sofferto, culo lo so’… pero’ l’epidurale dovrebbe essere un “must” per tutte le donne che la chiedono.

    infine, concordo con i precedenti commenti e ritengo che gli uomini iniziando il loro coinvolgimento nella gravidanza con l’eiaculazione, e quindi da un presupposto di piacere, dovrebbero stare zitti sull’argomento, magari aprirsi una birra e andare a vedere la partita in soggiorno…

    1. Cioè li manderesti via al momento del travaglio/parto? No, dai…. devono stare li, prendersi gli insulti e pure i cazzotti e i morsi se necessario… patire il più possibile. Tiè. 😀

        1. Per carità ,senza mio marito sarei morta!Piuttosto,parliamo delle dottoresse?Tipo quella macellaia che,dopo 20 ore di travaglio disumano,mi ha insultato dicendomi che non amavo la mia bambina solo perchè supplicavo un cesareo?
          Valà  che a volte i maschietti ci superano in sensibilità  😀
          Per la mia esperienza,quei due dottori che ho visto in ospedale hanno mangiato la pappa in testa a dottoresse ed infermiere indifferenti e gelide!
          Comunque non credo che un parto doloroso migliori il legame…o forse è per questo che mia figlia non mi molla un secondo?XD
          Probabilmente non potrò avere altri figli,ma dovesse accadere il miracolo prenoterò l’epidurale,come consigliato da Lella.Ed il legame sarà  intenso in egual misura,ne sono certa!

          1. Ecco. Quando leggo dichiarazioni del genere (mi riferisco a ciò che ha avuto il coraggio di dirti la ostetrica/macellaia dopo 20 ore di travaglio, povero tesoro :() mi sale una rabbia e un senso di frustrazione indomabili.
            Queste persone devono ringraziare una cosa soprattutto: che le donne in stato di doglie (e anche i loro mariti/compagni che comprensibilmente sono in stato di trance, troppo presi dalla situazione intensa e a tratti surreale che stanno vivendo) non sono in grado di reagire e se necessario denunciare alcuni atteggiamenti inaccettabili. Certi medici, ostetriche, infermiere si credono di poter dire e fare di ogni dall’alto delle loro posizioni quando invece dovrebbero essere i primi a mostrare umanità , autocontrollo e sensibilità .
            Che lasciassero spazio a chi davvero ha voglia di dedicarsi con il cuore ad aiutare le persone, a mantenere pazienza, compassione e comprensione perchè queste sono le basi del lavoro di un dottore o affini.
            Perchè di manovalanza in giro ce n’è tanto bisogno…

  4. Io ho fatto il cesareo, d’urgenza perchè mi si erano scurite le acque e non si vedeva l’ombra di una contrazione.
    Non ho sofferto. Non ho nemmeno avuto postumi post -operatori. Dopo tre ore ero in piedi, tranquilla e serena e devo dire che, anche per quanto riguarda la cicatrice post cesareo, ho dovuto dare ragione alla dottoressa che, ricucendomi, mi ha strizzato l’occhio e mi ha detto: “tranquilla signora, facciamo un bel ricamino”!
    Detto questo, non dimenticherò mai che, appena uscito dalla pancia, mio figlio mi è stato accostato al viso, dove ha per un momento appoggiato le labbra.
    Non so cosa pensi di una tal esperienza il dott. Denis Walsh, ma io non dimenticherò mai l’emozione di quel tocco leggero e umido di neonato. E credo che anche mio figlio, inconsciamente, abbia percepito l’amore della sua mamma mentre gli dicevo “ciao, allora eri tu a tirami tutti quei calci…….”

  5. Parto naturale non per scelta,ma perché l’ospedale dove ho partorito non prevedeva l’epidurale
    C’è stato un momento in cui ho invocato il cesareo ma ormai ero in dirittura d’arrivo con i miei 8 cm… Prossimo parto (se ci sarà)epidurale,e non penso che influirà sul rapporto con mio figlio

  6. Io ho fatto quattro parti e quattro epidurali. Non me ne pento, anzi. Non mi sento meno donna o meno mamma per aver sentito poco dolore.
    Con la prima ho dovuto aspettare un bel po’ per l’epidurale. Nell’attesa ho praticamente quasi strozzato mio marito chiedendogli di prendere una pistola e spararmi. Sembrava la scena di un film.
    Ma dico io, ma se uno puo partorire senza dolore…perche’ soffrire? Voglio dire, se vado dal dentista e mi devo togliere un dente pretendo l’anestesia! Perche’ dovrebbe essere diverso per il parto.
    Certo, poi ognuno deve fare quel che ritiene piu’ opportuno per se stesso.

  7. Ho fatto due parti, uno bellissimo, naturale, uno bruttissimo, cesareo d’urgenza.
    E’ vero che il parto incide sul rapporto coi figli, soprattutto nei primi mesi.
    Meglio prepararsi all’evento psicologicamente e fisicamente: consiglio e stra consiglio yoga a tutti, padri compresi.
    Peccato che questi studi li facciano sempre gli uomini.
    Ma il peccato più grande è che le donne nel 2015 pensino al parto come al togliere un dente.
    Il parto non è solo dolore, è dolore finalizzato alla nascita, è qualcosa di grande, positivo. E’ una nuova vita che si affaccia nel mondo.
    Dicono che sia il dolore più grande che una persona debba sopportare, più delle coliche renali. Immagino lo dicano gli uomini perché se penso al mio bellissimo parto naturale ricordo tutto tranne il dolore, mentre se penso alla colica che ho avuto in seguito al cesareo ancora piango dal male.

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