Salute e Benessere

Il pollo a misura di mamma o a prova di bambino?

pollo mamma bambino

Una ricerca Doxa promossa da Unaitalia (Unione nazionale filiere agroalimentari delle carni e delle uova) ha riscontrato che il 48% delle ricette più amate dalle mamme è la cotoletta di pollo impanata e il 47% il pollo arrosto e che 9 su 10 mamme italiane portano il pollo a tavola almeno una volta alla settimana.

Ma da un punto di vistra nutrizionale, è corretto?

Risponde il dottor Andrea Ghiselli, medico esperto in nutrizione: “Un’ottima fonte proteica, poco grassa, assai digeribile, con un buon contenuto di vitamine e sali minerali: sono le pricincpali “virtù” della carne di pollame. Per le loro qualità nutrizionali sono adatte a tutte le fasce di consumatori, anche ai bambini.”

E’ vero che il pollo contiene meno proteine rispetto alla carne rossa?

“Il pollo non contiene meno proteine di altre carni. il contenuto proteico delle carni rosse è infatti fra il 18-25g% e prendendo in considerazione le carni bianche, petti di pollo e tacchino si collocano nella posizione più alta (23-24 g%), mentre i tagli più grassi (coscia e sovracoscio) si collocano intorno ai 18 g%”.

Perché il pollo si usa spesso nelle diete dimagranti?

“Parlando di calorie: le carni bianche sono sostanzialmente magre e con un basso valore energetico: 100 kcal per 100 g di pollo, 104 kcal per 100 g di fesa di tacchino, 125 kcal per 100 g di coscia di pollo con pelle”.

Petto o coscia? Quali parti preferire?

“Date pure ai bambini quella che piace loro di più: il petto è quasi senza grassi, quindi più digeribile, ma con minore contenuto di ferro. E’ poi fondamentale considerare le modalità di cottura: se friggiamo il petto del pollo, diverrà grasso quanto il sovracoscio”.
In sostanza, il parere del nutrizionista Andrea Ghiselli è del tutto favorevole ad una dieta composta anche di pollo: “il pollo è adatto a tutte le fasce di consumatori, con particolare riguardo a chi deve tenersi un pochino con le calorie, poiché si tratta di un alimento molto saziante, molto nutriente e con poche calorie”.
Ma non è solo questo a renderlo prezioso per l’alimentazione di bambini ed adolescenti: “E’ da segnalare infine, continua il professor Ghiselli, il buon contenuto di vitamine e sali minerali nelle carni di pollame. Queste presentano, in particolare, un buon contenuto di zinco, rame e ferro, sostanzialmente simile a quello riscontrabile in altri tipi di carne”

Anche il ferro?

“In particolare, il ferro. Presente nella forma più facilmente assorbibile e biodisponibile (ferro eme) risulta più abbondante in coscia e sovracoscia e contribuisce in maniera significativa al rifornimento di questo minerale, indispensabile per il mantenimento di un buono stato di salute (il fabbisogno giornaliero è di 10 mg per i maschi adulti e di 18 mg per le donne in età fertile), specie quando il consumo di altre carni debba essere controllato per evitare un eccessivo apporto di grassi”.
Qui su Oasidellemamme scriviamo ricette anche per bambini molto piccoli, in età da svezzamento. Pensa che il pollo sia adatto? “Superati i seimesi di vita il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro: pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle. Inoltre grazie alla sua composizione in fibre piccole e alla sua quasi assenza di tessuto connettivo, la carne avicola può essere facilmente sminuzzata o frullata, per facilitarne l’assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione”.

Quali sono le giuste quantità di carne da consumare a settimana? Esiste una dose giusta?

“il primo aspetto da chiarire è che nessuno può fissare una quota da non superare; il quantitativo di carne da consumare a settimana si deve fare sulla base di un compromesso con gli altri alimenti. La carne non deve togliere spazio ai legumi, né ai vegetali, alle uova o al pesce. La quantità giusta per i bambini dipende dall’età e dalla corporatura: può essere la metà di una porzione da adulto, ma anche la stessa. Non fa differenza proporlo a pranzo o a cena, l’importante è variare: se a pranzo si è consumato carne, a cena meglio un’alternativa fra pesce, uova, legumi o formaggio”.

Poi lo chiediamo anche allo chef, ma nutrizionalmente parlando, quali sono i giusti abbinamenti con il pollo?

“In linea di principio è buona norma non associare la carne ad altre fonti proteiche. Ma non è un dogma, non significa ad esempio, non proporre al bambino piatti della nostra tradizione come tonno con fagioli, baccalà e ceci o pollo con piselli, che prevedono una miscela di fonti proteiche diverse, ma prestiamo attenzione alle porzioni e, preparando queste ricette, utilizziamo mezze porzioni di carne/pesce e mezze di legumi.
Per generalizzare, possiamo dire che un secondo di carne va servito sempre in abbinamento a frutta e verdura”.
Bene, a questo punto non ci resta che sapere come, chiedendolo allo chef.

 

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