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Pianto non consolato nel bambino = cortisolo alto

L’eterna diatriba tra chi è a favore del “Control Crying“, ossia lasciar piangere i bambini fino a che si addormentino, e chi invece preferisce consolarli e magari adottare il Co-Sleeping, pare giunta ad un nodo focale.

Sulla rivista ondine “Early Human Development“ sono riportati i risultati di una ricerca condotta su bambini tra i 4 e i 10 mesi di vita. I bambini in questione sono stati sottoposti ad esami del sangue che valutavano i livelli di cortisolo dopo essere stati lasciati nel loro letto a piangere fino ad addormentarsi. Lo stesso esame è stato condotto sulle corrispettive madri.

Il risultato mostra come i bambini, anche se apparentemente “imparano” a dormire dopo tre notti di pianti inconsolati, mostrano livelli di cortisolo alti per giorni a seguire. Le madri al contrario, mostrano livelli di cortisolo che scendono a mano a mano che il bambino smette di piangere e si addormenta da solo.
La lettura di questi dati indica come il metodo del controllo del pianto porti lo stress dei bambini ad aumentare nonostante essi comincino effettivamente a dormire senza l’aiuto del genitore, mentre quelli della madre diminuiscono.

Lo studio riguarda un campione ancora ridotto e non si sviluppa per molti giorni, per cui è ancora da appurare per quanto il livello alto di cortisolo (dato dal pianto inconsolato), impatti sui livelli di stress dei bambini, ma le prime indicazioni sembrano chiare: i bambini smettono di piangere non perché si sono abituati ma più che altro perché si sono rassegnati a non ricevere attenzioni da parte del genitore. Come e soprattutto se, questo stress influisca sull’organismo in crescita però, non è ancora stato scoperto.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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