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Perché le famiglie omoparentali sarebbero sbagliate?

famiglie omoparentali

Ultimamente sembra che tra me e Giacomo Poretti (il solito Giacomo di Aldo, Giovanni e Giacomo) si sia stabilita una certa collaborazione editoriale (totalmente involontaria da parte sua, per altro): lui le spara e io gli tiro le palate in testa.
Qualche giorno fa è stata la volta della sua “interpretazione” della decisione di Angelina Jolie di affrontare un intervento di ovariectomia.
Oggi si scaglia contro le famiglie omoparentali.
Userò questo post per controbattere al suo articolo ma vorrei precisare che la mia posizione non è contro il Signor Poretti, in arte Giacomo: quello che lui dice è, ahimè, comune a moltissime persone quindi prendo la palla al balzo e dico la mia sull’argomento famiglie omoparentali.

Lo so, è un argomento delicato e difficile. Un po’ come buttare benzina sul fuoco ma oltre a voler dare una mia opinione in proposito, cerco anche qualcuno che possa in maniera logica, convincermi che sbaglio.

Giacomo accusa le coppie gay di negare la naturalezza della vita volendo creare una famiglia artificiale, basata sull’assurdo legame di due persone dello stesso sesso che vogliono però, egoisticamente un figlio.
Arriva a definire questi bambini come artificiali e sintetici, figli GMO e ironicamente (secondo lui) si domanda come mai la gente si indigni e si batta contro il grano GMO e non contro i bambini GMO.
Rincara la dose, sottolineando che questa deviata tendenza all’artificiale vuole scalzare la figura paterna e persino quella di nonni e altro parentame vario.

Giacomino! Giacomino mio bello!! Ma che dici????
Vorrei assicurarti (non che tu ne abbia bisogno) che hai ogni diritto di dire la tua, ma credo che tu debba anche essere preparato a quello che succede quando una personalità famosa che di professione fa l’attore comico, esce dal seminato e si espone al pubblico con affermazioni un po’ spregiudicate.

Inizio con il dirti che c’è una bella differenza tra cibo GMO e bambini nati con fecondazione artificiale.
Ah, aspetta! C’è anche un’abissale differenza tra un bambino e un broccolo, ma mi pare così palese questo che faccio finta che tu non abbia nemmeno pensato che la battuta (?) che paragona un bambino ad un vegetale sia da prendere in considerazione.
E comunque, vorrei dirti che non è bello né tanto meno cristianamente accettabile dare a dei bambini del prodotto sintetico, ma anche qui sorvolo con condiscendenza.

La cosa buffa è che le coppie gay che hanno figli, li hanno per amore e li amano come ogni coppia normale ama la propria prole, riconoscendo ogni dignità ai propri bambini.
Quelli contrari invece sono coloro da cui fuoriescono gli insulti peggiori nei confronti di quegli stessi bambini che definiscono vittime di genitori egoisti (tipo dare loro dei prodotti sintetici, dei figli artificiali, GMO, handicappati…). Come mai succede questo?

Ma andiamo avanti.
Sai cosa significa GMO? Organismo Geneticamente Modificato, ossia manipolato a livello di DNA.
Sai come avviene la fecondazione artificiale, omologa o eterologa? Si prelevano due gameti (maschile e femminile) e si favorisce la fecondazione in un utero materno. Il DNA? Non ci si sogna nemmeno di toccarlo.
Ma lasciamo perdere questi “dettagli” e andiamo a qualcosa di più fondamentale: nessuno, ma proprio nessuno, in possesso delle sue facoltà mentali, ha mai affermato che le famiglie ompoparentali neghino la natura del concepimento creato dall’unione di un uomo e una donna. I figli si fanno in una maniera sola (almeno per ora) e va bene così.

Le famiglie omoparentali indicano solo che i figli non sono necessariamente allevabili solo ed esclusivamente da un uomo e una donna. Tanto quanto ci sono famiglie alternative come quelle di genitori singoli, divorziati, vedovi, risposati, famiglie adottive, nonni adottivi…
Tradizionalmente, mamma+papà è la formula più comune ma non di certo l’unica nè tanto meno quella con un’efficacia del 100%.
Dove starebbe la minaccia alla famiglia tradizionale? In che modo una famiglia omoparentale che cresce figli all’interno di una famiglia allargata fatta di nonni, zii e zie, cugini e via dicendo, metterebbe a rischio quella più comune?
Sto qui dando risonanza a domande che ossessionano me e tanti altri (in particolare penso ad un amico che proprio ieri si domandava la stessa cosa) verso cui non si riesce a trovare una risposta logica.

Un bambino ha bisogno di vivere per forza con un maschio e una femmina in casa? O forse ha bisogno di amore, protezione, istruzione, incoraggiamento, affetto, comprensione e via dicendo?
Un bambino che ha due mamme o due papà, vive per forza avulso dalla realtà non venendo mai in contatto con la versione tradizionale di famiglia? O forse vede varie declinazioni di amore, tradizionale e alternativo, crescendo con una mentalità aperta e meno pronta a giudicare e condannare il diverso?
Facendo un passo indietro: in che modo una coppia che si ama e che incidentalmente è dello stesso sesso, sposandosi metterebbe a rischio l’ossatura della società? Forse che per ogni coppia gay che si sposa se ne debba far “scoppiare” una tradizionale per dispetto?
Come mai ho l’impressione che un gruppo di persone abbia deciso di avere la verità e la ragione assoluta in tasca e di poter quindi con eccessiva sicurezza reclamare l’unico diritto di poter vivere con gioia il matrimonio e la genitorialità, negandola a chiunque è diverso?

Tornando a Giacomo: tira in ballo anche la Madonna e Gesù, sostenendo che persino il figlio di Dio ha scelto di nascere da una donna e vivere in una famiglia fatta da un papà e una mamma.
C’è gente che mi ha fatto notare che quella di Gesù è tutto tranne che una famiglia tradizionale, date le modalità di concepimento (che mi pare piu` simile ad una fecondazione eterologa ante litteram) e successivo matrimonio riparatore… ma si tratta di opinioni che in quanto tali possono essere fallaci.
Insomma non ho ancora trovato nessuno che mi abbia convinto che la famiglia omoparentale non sa da fa’, men che meno Giacomo Poretti.
Chiedo a voi che leggete allora, di provare a convincermi che siamo di fronte ad un pericolo immane concedendo a persone che si amano, di stare insieme e di estendere il loro amore a dei figli.

 

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

2 Commenti

  1. Assolutamente d’accordo con te e non con Giacomino che gode comunque della mia stima come attore e comico. la mia è quella che si definisce una famiglia tradizionale, mamma papà e bambino e già la gente rompe il cazzo perche abbiamo un figlio solo,quindi mi immagino come sia assurdo pensare che possano concepire genitori omosessuali. Nessuno ci rimetterebbe se anche i gay si sposassero e facessero figli, quindi mi chiedo, aldilà delle chiacchiere, cosa realmente spaventa le persone? Cosa li porta a fare certe affermazioni? Le risposte che danno sono solo un riportare l’attenzione su ciò che è sempre stato, ma mai dicono realmente cosa fa loro paura, perché è di questo che si tratta, paura. Ho pensato anche alla questione Chiesa Cattolica e controllo della società che non è un argomento da sottovalutare, ma secondo me non basta, c’è un qualcosa che spaventa e non riesco a capire cosa.

    1. Anche io Giulia non riesco a capire. All’inizio mi opponevo alle tesi contrarie e le ribattevo punto e basta. Ora mi domando seriamente se per caso mi stia sfuggendo qualcosa di importante che effettivamente avvalori l’ipotesi opposta.
      Continuo ad attendere che qualcuno risponda, ma fin’ora chiunque lo ha fatto, non mi ha convinto.

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