Alimentazione

Ogni giorno un pasto a sorpresa!

Bene. Appurato che ho un figlio che mi fa disperare quando viene il momento di mangiare, procediamo con un po’ di strategie, consigli, dritte che sto accumulando per superare questo problema.

Nel libro che sto leggendo (The no cry picky eater solution) una delle soluzioni che mi ha colpito è quella del “Pasto a tema“.

L’idea è quella di stabilire, giorno per giorno, un tema che dovrà  caratterizzare il pasto principale, per esempio la cena quando tradizionalmente tutta la famiglia è riunita attorno allo stesso tavolo.

Per partire devi avere ben chiari quali sono i piatti che piacciono di più, quelli che piacciono così così e quelli che se potessero essere sparati nel cosmo per mai più ritornare, sarebbero imbarcati all’istante sullo Shuttle.
Stabilito questi tre gruppi di menù, programmi i giorni mettendo a rotazione le pietanze, da quelle che piacciono di più a quelle meno, o viceversa. Quando ci sono le pietanze meno gradite, puoi scegliere uno dei trucchetto qui sotto per renderle più appetibili.

–         Trova due o tre situazioni “divertenti” che possano coinvolgere i bambini. Ovviamente devi valutare l’età  e le capacità  di ogni bimbo. Per esempio una sera potete giocare al ristorante: il papà  è il cameriere e la mamma la cuoca e i bambini sono gli avventori. Se hai tempo e voglia, puoi preparare dei menù, magari colorarli con i tuoi bimbi in cui scrivere il piatto della casa. I bambini sono a tavola e il cameriere/papà  prende le ordinazioni. Se i figli sono grandicelli, si potrebbero invertire le parti e mentre i figli cucinano e servono a tavola, mamma e papà  fanno gli ospiti del ristorante. Poi ovviamente tutti si siedono insieme a mangiare.

– Coinvolgere i bimbi nella preparazione della cena. Scegli ricette semplici o assegna loro passaggi facili della preparazione. “condisci” il loro operato con continui incoraggiamenti e soprattutto dicendo sottolineando quanto sia fondamentale il loro contributo nella preparazione del pasto, come senza di loro non verrebbe per nulla buono.

–         Una volta alla settimana o con scadenza maggiore come preferisci, un pasto sfizioso: ordinate la pizza, oppure un altro “take away” speciale come il “cinese”. Questo fa risparmiare tempo anche a te che non devi cucinare.

–         Un giorno potreste invertire l’ordine dei pasti e fare colazione la sera invece che la mattina. E come convincere tuo figlio a mangiare la “cena” a colazione? Bella domanda…nel libro propone la classica colazione all’americana, quella con uova e bacon ma al posto di quest’ultimo potresti mettere una fettina di prosciutto cotto per esempio.

–         Una sera potreste apparecchiare solo per loro, magari un tavolino piccolo se lo avete. Una volta che loro hanno cenato e sono andati a nanna…cenano mamma e papà  a lume di candela!

– Porzioni mignon, da novelle cousine! Ci sono piattini per bambini che sono provvisti di diversi compartimenti per diverse pietanze: potreste preparare un cucchiaino di pasta, una mezza carotina tagliata a bastoncini, un cucchiaio di puree e un frutto già  sbucciato e tagliato…insomma, comporre il piatto fatto di compartimenti con tanti assaggini. Vedere poco di tante cose potrebbe invogliare il piccolo ad assaggiare tutto.

–         Preparate una serie di ciotoline con dentro diverse tipologie di cibi: una ciotola con cubettini di formaggio, una con delle carote tagliate a bastoncino, un’altra con i piselli, un’altra con le uova, una con i cetrioli, i pomodorini…poi date un piattino al vostro bambino e gli chiedete di scegliere tra gli ingredienti che ha davanti quelli che gli servono per fare una faccia che sorride o un albero o un fiore. Una volta composto il piatto, lo si “cancella” mangiandolo! E si riparte a fare un’altra composizione.

–         Un’altra idea è quella del frullato: un pasto potrebbe essere tutto a base di frullati da sorbire con cannuccia. Questa dei frullati potrebbe essere una soluzione per le verdure per esempio: frullare mela, carota e sedano, con un goccio di succo di frutta e guarnire il bicchiere con una bella cannuccia colorata e un ombrellino…come se fosse un cocktail estivo!

 

L’autrice del libro consiglia di stabilire per ogni giorno della settimana, un pasto “speciale”. Lunedì il ristorante, martedì la pizza, mercoledì il frullato, giovedì il pasto alla rovescia…e via dicendo. Non so se ogni sera sia fattibile, ma se ci si mette a tavolino e si stabilisce una tabella di marcia potrebbe funzionare.
Io ho già  provato il piatto a piccoli compartimenti e devo dire che ha funzionato piuttosto bene! Inoltre una volta a settimana lascio scegliere Matteo il menù: sdi solito chiede o la pizza o un hamburger (che preparo io con carne trita, rapidissimo da fare tra l’altro).
Una sera abbiamo anche lasciato mangiare i bambini da soli e poi io e l’ing, una volta che i nani erano a letto, ci siamo concessi una cenetta a lume di candela con un bel bicchiere di vino e due chiacchiere in santa pace!

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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