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Novartis: nuovo ritiro di vaccini anti-influenzale

A pochi giorni di distanza dal ritiro di 2 milioni e 350 mila dosi di vaccino anti-influenzale della Crucell, ecco un nuovo blocco decretato dal ministro della Salute, Renato Balduzzi. Questa volta si tratta di 487 mila dosi di vaccino della Novartis, di cui 175 mila sono distribuite alle farmacie e 312 mila alle Asl.

Anche in questo caso si è trattato di un blocco cautelativo dovuto alla presenza di particelle anomale all’interno di alcune fiale.
I vaccini implicati sono Agrippal, Influpozzi subunità , Influpozzi adiuvato e Fluad.

La decisione del blocco e ritiro di questi lotti è venuta in seguito ad un consulto tra i vertici della Novartis e l’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco) avvenuta il 18 ottobre scorso, ma dai report è risultato che la Novartis era a conoscenza dell’anomalia sin dall’11 Luglio scorso.

 

“Consigliamo a chi ha acquistato il vaccino di attendere, prima di utilizzarlo, altre informazioni da parte delle autorità  sanitarie” spiega il ministro Balduzzi “Non abbiamo evidenze che le anomalie possano avere effetti negativi – aggiunge il ministro- ma fra questi ci possono essere eventi locali di tipo dermatologico o di sistema, come l’innalzamento della temperatura corporea”.

Da Venerdì mattina sarà  disponibile il numero verde 1500, per chi volesse avere maggiori informazioni.

 

Questo ennesimo ritiro andrà  purtroppo a creare non pochi problemi con il piano vaccinale appena partito, soprattutto per le fasce a rischio come gli over 65 e i pazienti sensibili.

Ciconali, direttore del Servizio Igiene e sanità  pubblica dell’Asl milanese, spiega che per prudenza “avevamo suddiviso le ordinazioni di vaccino in tre parti: 65 mila dosi da Crucell, 75 mila da Novartis e altre 75 mila da Sanofi”, per un totale di oltre 200 mila dosi. “Non ci potevamo certo aspettare problemi in due aziende su tre, invece è successo”.

 

Anche il Codacons interviene sulla vicenda: “Le autorità  sanitarie italiane ed europee devono aprire una inchiesta per fare chiarezza ed informare correttamente i cittadini”, aggiungendo anche che negli ultimi medi in Italia, per quanto la legge non lo preveda, vengono somministrati 6 vaccini pediatrici invece che 4, con un costo spropositato per la collettività  di 114 milioni di euro annui.

Per quanto riguarda le regioni Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria, le rispettive aziende sanitarie regionali hanno fatto sapere che o i vaccini non sono ancora arrivati o che le campagne vaccinali non sono ancora cominciate, assicurando in questo modo i cittadini che nessuna dose è stata iniettata.
Fonte: http://www.repubblica.it/salute/2012/10/24/news/balduzzi_stop_uso_vaccini_novartis_potrebbero_causare_effetti_collaterali_il_ministero_della_salute_e_l_aifa_-45214985/

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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