A voi la parola

Non dimentichiamo i papà

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Carmela Pelaia ha lavorato anni in giro per l’Italia negli hotel, sempre le valigie pronte fino a che, appena fuori Torino, non è giusta alla tappa fondamentale della sua vita: quella in cui ha cominciato a costruire la sua famiglia.
Ora Carmela ha 45 anni, un marito e tre figli Valentina 14 anni, Domenico 10, Giorgia 5 e una grande passione per la scrittura.

foto carmelaQuesto è un blog di mamme per le mamme, lo so e mi sembra giusto che si parli di mamme, supermamme, bis mamme, tris mamme, ma il papà non lo vogliamo per niente considerare? Razza estinta? Suvvia, rendiamogli giustizia alla vigilia della sua festa almeno!
I papà vengono descritti spesso come esseri passati dallo stato di troglodita con la clava in mano a quello di troglodita con il telecomando in mano, avendo saltato tutti i passaggi intermedi dell’evoluzione.
Poche sono le donne che decantano le lodi dei loro compagni; molte più quelle che sciorinano elenchi dettagliatissimi di mancanze, distrazioni, peccati e vizi.

Ecco, io appartengo alla primo gruppo, quelle delle donne che si ritengono veramente fortunate e se siete propense all’invidia, vi consiglio di fermarvi qui nella lettura.
Dunque, dicevo, mio marito non solo è un bravo papà, ma è pure un cuoco di professione e, questo indizio dovrebbe farvi già capire chi è il più amato di noi due quando si tratta di fare torte e pizza.

Ma lui, il Santo, oltre a ciò fa pure il pane in casa e mica col cubetto di lievito del supermercato che compro io, ma con la pasta madre. La cura come fosse il suo quarto figlio (ebbene sì, sgamata, sono tris-ripetente) e tutto questo lo fa nel suo giorno di riposo, perché lavora anche fuori casa tutta la settimana. Quando sta con i bambini, poi, sembra tornato bambino pure lui: prepara la merenda con pane e cioccolato e la spremuta di arance (quelle vere), mentre io ho la scorta di merendine nell’armadio.
Pensate che mi stia inventando tutto? Giuro di dire la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità!

E ora che ho iniziato a dirla non posso fermarmi: non solo sfama la famiglia divinamente, ma lava i pavimenti, prepara la lavatrice e non contento si cuce persino i calzini.
Non è un alieno, ma semplicemente un uomo che ha dovuto crescere in fretta, che è andato via di casa a quindici anni per lavorare, che ha imparato un mestiere con la forza di carattere e la passione. Perché proprio carattere e passione sono gli ingredienti che usa nelle sue ricette, di cucina e di vita.

Voi direte: ”ma che fortuna!” Sì è vero, sono fortunata e quello che intendo fare in queste poche righe è  un elogio a questo papà  quasi perfetto. Dico quasi perché se scavo fino in fondo qualche pecca la trovo anche in lui!

Un incoraggiamento a tutti i papà: siete meravigliosi e le vostre famiglie lo sanno perfettamente quindi, non fate i timidi e tirate fuori le vostre straordinarie doti proprio come ha fatto mio marito!

Di Carmela Pelaia

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

4 Commenti

  1. Cara Carmela, sicuramente tuo marito è un esempio per molti , fa davvero piacere leggere il tuo articolo…spero che lo leggano molti papà che spesso si perdono dietro al troppo lavoro, ai troppi hobbies al troppo ho altro da fare.. Perché è vero che oggi come oggi la vita è diventata un po dura , troppi impegni , troppo tutto insomma…ma per la famiglia bisogna trovare sempre un pò di tempo , sopratutto per i figli che stanno lì ad aspettare un abbraccio e un pò d’ attenzione e purtroppo spesso queste cose così importanti vengono accantonate e rimandate a ” dopo”….. Il papà del mio bambino , mio marito non sarà un homo di casa 🙂 ma è affettuoso e dolce con noi e nonostante gli impegni sopratutto lavorativi non ci fa sentire la sua mancanza.. Per me va bene così , insieme stiamo imparando ad essere genitori e spero possiamo da e a nostro figlio tutto ciò che ha bisogno!! Un abbraccio! 🙂

  2. Presente, papà a rapporto, i miei compiti a casa prevedono la cucina,la lavastoviglie giornaliera, l’ immondizia e la messa a nanna dei bimbi l’ orticello da balcone, non disdegno però le pulizie , i pannolini ed i bagnetti ,e delle volte il ferro da stiro, vado a prendere i bimbi a scuola e all’ asilo e sono rappresentante di classe nella scuola del più grande.
    Mi considero un papà attivo e vorrei tanto dare il buon esempio a mio figlio in modo che un domani diventi un ottimo compagno , un padre di famiglia ideale e non uno di quelli spiaggiati perennemente sul divano!
    Se chiedete a mia moglie sicuramente vi dirà che sono bravino ma ho ancora spazio di miglioramento, ( non mi piace pulire il fornello ), spesso mi rimprovera di non dedicare abbastanza attenzione ai servizi igienici.
    Probabilmente ha ragione ma sono bravissimo a farmi perdonare compensando con altre attività casalinghe come stendere il bucato , ritirare i panni asciutti e piegare le montagne di vestiti puliti!! Le amiche di mia moglie mi vorrebbero clonare o vorrebbero che aprissi una serie di corsi per i rispettivi mariti!!

    1. bravo Andrea, e non ti vergognare mai di essere un papà così, perchè la tenerezza è un requisito fondamentale per essere un buon padre, non toglie forza alla personalità, ma l’aggiunge

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