Salute e Benessere

Le mamme mentono sul sonno dei figli. Ho le prove

sonno

Lo dichiaro così d’amblè. Ci ho rinunciato. Ho sventolato bandiera bianca nel momento in cui ho capito che una madre o è fondamentalmente una sporca millantatrice o una visionaria. In parole più povere e di uso comune: o c’è o ci fa.

«Il tuo bambino dorme?» ecco. Questa è la domanda primaria che testa quanto il soggetto non la racconti giusta.
«ah sì, sì non si sente»
E tu sei lì davanti a lei con un attacco di bruxismo diurno e consapevole, la bile che sta organizzando mini tsunami tra cistifellea e milza e un diavolo per ciascun bulbo pilifero perché tu al contrario, a differenza di quella bugiarda non dormi una santa cippa da quando hai visto le due linee rosa sul test di gravidanza.
E prima il pancione che con i mesi ti ha resa un leone marino adagiato su un letto matrimoniale e regalato tourbillon onirici di rara bellezza, poi il dolce bebè che richiede almeno un paio di poppate notturne (se sei nata sotto una buona stella), che lo fa casualmente durante la tua fase di sonno più profonda e che quando ti svegli, adieu, resti lì con le palpebre attaccate all’arcata sopracciliare fino all’alba.
Poi le coliche che se si verificano in piena notte sei veramente una povera sfigata. Calcolando che hanno una durata di almeno un’ora abbondante contornate da strilli che abbatterebbero il muro del suono si prevede già l’entità della tua giornata.
E arriva anche il turno dei deliziosi dentini, che fanno sbavare l’esserino come un bulldog infoiato, lo inarcano come il ponte di Rialto per il dolore e ti spingono a chiederti innumerevoli volte “chicazzomelohafattofare!” mentre tenti di sacrificarti su un’ara pur di fargli passare quella crisi.
Con le tue meravigliose premesse fissi lei che ti dice “ah, sì, sì non si sente”. ‘Sta frase ti fa eco nelle orecchie e  vorresti un pochino sciogliere nell’acido chi la pronuncia ma è solo un pensiero e lo aggiungi alla ormai vasta collezione mentale di  intenti contorti e sadici tipici di chi diventa madre. Ah, già però questo nessuna ha il coraggio di ammetterlo.
Poi hai l’intuizione del secolo: vuoi approfondire quel ahsìsìnonsisente, senti che dietro si cela qualcosa di poco chiaro e osservi nei dettagli il suo viso notando di fatto una quantità significativa di fondotinta localizzata in zona occhiaie, i tratti leggermente tirati e lo sguardo che vaga un po’ qua, un po’ là.
Beccata!

Interrogatorio 1
«quindi non lo allatti di notte? Cioè ti fa tutta una tirata?» sto già gongolando
«no, la poppata la fa ma poi…»
«si addormenta subito, suppongo»
«ehm, sì, sì» di nuovo si guarda intorno leggermente in imbarazzo. Sto godendo ai massimi registrati.
«e poi si addormenta di nuovo nel suo lettino oppure lo porti nel lettone con te?»
«no, dorme con me!»
Ah aaaahhhh…orgasmo plurimo!

Interrogatorio 2
«tuo figlio dorme?»
«sempre dormito»
già mi frego le mani
Dunque se:
a)    tuo figlio dorme solo nel caso in cui tu gli fai da sentinella tinca di stanchezza, tenendogli la manina fino a che dopo due ore e tre quarti si accascia sfinito;
b)    tuo figlio in ogni caso si sveglia e tu ricorri al co-sleeping sfrattando il tuo compagno – marito in zona divano o peggio lo costringi a farsi origami nel lettino del bambino;
c)    tuo figlio dorme e si sveglia, dorme e si sveglia;

dire che DORME ha meno valore dei soldi del monopoli»

«eh, dai vabbè tanto si sa che i bambini sono fatti così…»
Ah s-ì?! E allora perché non sputate il rospo, perché non vi rendete conto che il sonno interrotto non v-a-b-e-n-e che a me personalmente fa sembrare un incrocio tra un assatanata e un cinghiale con l’arteriosclerosi?!
Ok, riordiniamo idee, pensieri, punti di vista.

Per “mio figlio dorme” s’intende:
Il bambino va a letto come un comune mortale. Piccolo o grande che sia deve coricarsi, chiudere gli occhi e riaprirli al canto del gallo (come minimo). Inoltre deve stare nel suo lettino e non posizionarsi con un piede tra le costole di papà e la testa puntata sui reni della mamma. Non si deve svegliare a tutte le ore perché poi se pensi alla passata sul gas sei solo una disperata che cerca di sopravvivere non la reincarnazione di mamma Ebe.

E’ così complessa la faccenda?!

In ogni caso vi ho smascherate e non potrete più mentirmi!

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

7 Commenti

  1. Tutto verooooooo!sono poche le mamme che ammettono di aver pensato ininterrottamente “chicazzomelohafattofare”!!!! Io sono una che ho lo ha pensato!!! E mia figlia non dormiva una cippa! Ora vorrei anche sfatare il mito di MIO FIGLIO MANGIA TUTTO… Altra dose di bile per una mamma la cui figlia mangia quanto un uccellino a dieta e solo se in quel momento la forma e il colore sono di suo gradimento!
    Voglio provare il contro interrogatorio anche per questo!

  2. Sei grandiosa, quando scrivi oltre che fare scompisciare dalle risate, sei lo specchio della veritå, anche io da quando ho visto le due stanghette rosse sul test non dormo e sono passati due anni….. e due figli!!!!

  3. Si il primo ha appena fatto due anni e il secondo ha appena fatto i 7 mesi, si fa molta fatica ma ti posso dire che ho gia voglia di fare il terzo…..

  4. Ciao, sono Federica, mamma reduce di 7 anni consecutivi di sonno interrotto grazie a 3 figli (pure loro consecutivi, hanno tutti due anni di differenza).
    Condivido pienamente quanto hai detto, davvero simpatico e davvero reale! Anch’io con la prima figlia me lo sono chiesta tante volte “chicazz….” poi con gli altri due no, ma non perchè la situazione fosse diversa o migliore, semplicemente io sapevo a cosa andavo incontro e quindi mi sorbivo rassegnata le notti in bianco e le spole continue dalla mia camera alla cameretta di turno! (mai ceduto alla tentazione di metterli nel lettone)…
    Ma vuoi mettere la soddisfazione e il godimento che provo ora a sentire certe mie amiche con figli di 7-8-9 anni che di notte ancora vanno nel lettone perchè abituati così fin dalla nascita?
    Complimenti x il sito,vi seguirò volentieri

  5. ciao a tutte, mamme e non(ma che prima o poi……!!!!)
    passo qui per caso curiosando un po’ in qua e in là…e allora leggo…e siccome sono mamma di tre figli sono un po’ esaurita perché c’è tantissimo e di più da fare poi fra gli ultimi due ci sono appena 18 mesi di distanza ma vi giuro che il primo e l’ultima HANNO SEMPRE DORMITO TUTTA LA NOTTE E ANCHE DI Più…..adesso vi faccio bruciare io nell’acido dell’invidia!!!!!!la piccola anche 16 ore di filata senza poppare!
    qello di mezzo è un tipino diverso di quelli che sogna urlando e beve come un cammello ma trovati i giusti accorgimenti nell’addormentarsi coccolandolo senza metterlo a letto alle 8 di sera che magari è troppo presto….mettendogli una bottiglietta di acqua vicino e non correndo appena si sente un vocio che magari sennò siamo proprio noi che lo svegliamo…bè in fondo tira bene tutta la notte anche lui…anche fino alle nove del mattino. A parte gli scherzi ( acido , invidia , e godimento per le occhiaie altrui ) affrontare la gravidanza il parto l’allattamento e la responsabilità della crescita di un nuovo essere non è certo roba semplice ma se si riuscisse a farlo ASCOLTANDO IL NOSTRO CORPO I NOSTRI BISOGNI E LE NOSTRE PAURE , dedicandoci con SERENITà E RESPIRO all’ascolto di noi stesse sono certa che trasmetteremmo questa serenità a chi ci cresce in grembo………………………esempio: siete sempre a dieta per raggiungere la linea perfetta(????) , non vi lamentate se vostro figlio non mangia un accidente! glielo avete insegnato voi.
    ora che ho rotto abbastanza le balle , me ne vado.buon pomeriggio a tutte

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