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Malala Yousafzai, nobel per la pace

Malala Yousafzai sta meglio. Dal suo letto, in un ospedale di Birmingham (Inghilterra), Malala legge libri che le arrivano in dono da ogni parte del mondo: è diventata il simbolo di una rivolta pacifica e capace di far tremare dalle fondamenta, il potere oppressivo dei Talebani nel suo paese, il Pakistan.

Lo scorso ottobre, Malala è stata ferita gravemente alla testa da un colpo di pistola, sparatole a bruciapelo dagli estremisti talebani che hanno cercato di fermare la sua protesta a favore dell’istruzione per le ragazze Pakistane.

 

Ora dal web arriva unanime la richiesta di candidare Malala come premio Nobel per la Pace.

Lo scrittore canadese Terek Fatah, ha dato il via ad una petizione su Change.org, chiedendo ai propri rappresentanti politici di sostenere la candidatura di Malala.

Come effetto valanga, si sono già  raccolte 100mila firme sul web provenienti da tutto il mondo.

 

La petizione in Italia, è stata lanciata (sempre su Change.org) da Giovanna Fiume, professoressa di Storia Moderna dell’Università  di Palermo che chiede ai leader dei partiti italiani, l’unanime sostenimento a favore della candidatura della 15enne pakistana.

“I parlamentari, infatti, sono tra coloro che possono presentare le candidature per il Premio Nobel per la Pace. Destinatari della petizione sono quindi Pier Luigi Bersani, Angelino Alfano, Roberto Maroni, Antonio Di Pietro, Pier Ferdinando Casini, Mario Staderini, Gianfranco Fini”, commenta Giovanna Fiume.

 

Per firmare la petizione vai qui  … io l’ho fatto!

 

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2012/11/11/malala-yousafzai-nobel-pace_n_2112942.html?utm_hp_ref=italia-diritti

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

Un commento

  1. Ho firmato la petizione proprio ieri sera, leggendo le mail sulla mia posta elettronica mi è arrivata la notifica di Change.org a cui sono registrato come votante fisso , per la petizione di Malala.
    Ho seguito con interesse la vicenda di questa ragazzina perchè sono convinto che è da persone come lei che cominciano i grandi cambiamenti, quelli che tra qualche secolo i bambini leggeranno sui libri di storia.
    Meriterebbe davvero di vincere il premio nobel per la pace proprio per dare un segnale forte a tutte quelle persone che pensano di vivere ancora nell’ 800, che pensano ancora di negare ad ogni persona i suoi diritti alla vita, all’ istruzione , al lavoro e alla felicità  in nome di una religione, un credo, o una tradizione, o per puro egoismo!

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