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Ma se la mamma fosse una torta? Ecco gli ingredienti per prepararla

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Una volta ho letto un divertente articolo scritto da una mamma che sottolineava come a cercare di seguire i consigli di esperti riguardo a tematiche di parenting, fosse il preludio di un bell’esaurimento nervoso.
Questa mamma portava come esempio tutti i consigli che ha trovato leggendo libri riguardo al far dormire serenamente i bimbi e quindi il resto della famiglia di conseguenza.
Qui un estratto: “Metti il bambino nella sua stanza, mettilo nella tua, mettilo nel tuo letto. Il Co-sleeping è il miglior modo di farlo dormire, tranne che per il fatto che può uccidere il tuo bambino, quindi non farlo mai. Nel caso tuo figlio non muoia, dovrai condividere il lettone con lui fino a che non andrà  all’università .“

Se fate mente locale e pensate a tutti i libri, gli articoli, i consigli trovati nei forum di esperti e nei blog (Oasi delle Mamme compreso), scoprirete che ognuno dice tutto e il contrario di tutto per ogni ambito dell’argomento parenting.
«Questa cosa è assolutamente sbagliata! Si causano gravi danni al bambino!»
«Ma non diciamo idiozie…non succede nulla e anzi se non la si fa allora sì che capitano i guai!».
Queste due frasi le potete trovare ovunque, applicate ad ogni topic riguardante la genitorialità , che si parli di allattamento, svezzamento, vaccinazioni, trattamento dei capricci”

Al giorno d’oggi noi mamme abbiamo accesso facilitato ad una conoscenza incredibile e ad un confronto continuo che facilita spesso il lavoro di genitore.
Tutto questo però ha un risvolto negativo.
Troppe informazioni portano spesso a confusione, incertezza, controsensi e insicurezza.
Per anni mi sono sentita come una studentessa piuttosto ritardata, sempre indietro sul programma e costantemente in ansia di venir “beccata” impreparata all’esame: mio figlio strilla e si contorce per un capriccio e mentre a me salta la mosca al naso e non so come prenderlo, la mamma accanto a me in una medesima situazione, gestisce i pianti splendidamente, senza scomporsi e facendo tornare il buon umore al proprio bimbo nel giro di quattro secondi.
“Ma che tecnica hai usato? Mi passi il libro da cui l’hai presa?”

A furia di “provarle tutte” credo di aver messo a punto una mia personale strategia: la mamma imprevedibile (o psicopatica).
I miei figli non sanno bene come prendermi perché, come dice mio suocero, agisco come l’ultimo libro che ho letto: un giorno sono la personificazione della Signorina Rottenmeier e il giorno dopo la reincarnazione di Maria Montessori. àˆ un metodo anche questo volendo, per quanto un po’ instabile e da cui buoni risultati non credo ne siano ancora arrivati. Però quasi quasi ci scrivo un libro”
“Quindi? Stai dicendo che ci vuole l’istinto materno?” qualcuna chiederà .

Ecco, parliamo di istinto.

Lo so che ci sono mamme, future mamme o chi ancora non pensa alla maternità , che si sentono a disagio nel sentir parlare di istinto materno e questo perché non sentono di possederlo.

Alcune di noi pensano di essere sprovviste di quella forza che muove altre madri ad agire nel bene dei figli senza apparente spinta esterna. L’istinto materno è come un “manuale ancestrale”, codificato e inserito nei nostri geni. Alle volte siamo in grado di accedervi, altre volte no.

E va bene così.

Una mamma è tutto questo: istinto e ricerca, sapere ancestrale e continuo studio.

Ma è anche qualcosa di più.

Una mamma (e un papà ) è passione, buon senso e una buona dose di incoscienza ed entusiasmo. Guardate alla maternità  come ad una ricetta: un cucchiaio di istinto e uno di ricerca. Aggiungere entusiasmo e passione a volontà , con un pizzico di buon senso. Mescolare accuratamente e prima di infornare, cospargere con sana incoscienza.
Dopo 9 mesi, il vostro prodotto è pronto: sfornate e consumate con gioia per il resto della vostra vita!

There is no one perfect way to be a good mother. Each situation is unique, each mother has different challenges, different skills and abilities, and certainly different children… what matters is that a mother loves her children deeply.Elder M. Russell Ballard

(Non esiste la via perfetta per essere madre. Ogni situazione è unica, ogni madre affronta diverse sfide, ha diverse capacità ed abilità e soprattutto diversi bambini… quello che conta è che ogni madre ama profondamente i suoi bambini)

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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