Diario Oasi

L’intimità di coppia ritrovata

intimità

Non è un mistero che all’arrivo dei figli l’intimità di coppia cambi ritmo se non addirittura arrivi ad una brusca battuta d’arresto, con un lento e faticoso recupero nel tempo.

Tutto sommato si potrebbe guardare la cosa sotto un punto di vista ironico: ci si rotola allegramente tra le coperte per produrre esserini che renderanno difficile un proseguimento nell’attività di rotolamento amoroso di mamma e papà.
Detta così sembra la proverbiale zappata sui piedi.
Causticamente si dice che se il matrimonio è la tomba dell’amore, allora i figli sono i becchini del sesso di coppia.
Io non la penso proprio così, voglio dire, se le famiglie composte da due o più figli esistono, significa che qualche possibilità di dedicarsi alla ginnastica coniugale c’è ancora, giusto? OK, accostare all’intimità di coppia esclusivamente l’attività riproduttiva è un po’ deprimente, è vero.

Le cause di un calo drastico in performance amorose sono varie e piuttosto lampanti: il parto in se’ già è un ottimo deterrente per la mamma, se poi il papà ha avuto modo di dare un’occhiata la’ sotto mentre il ranocchietto usciva, potrebbe essere rimasto scioccato a vita e dover attendere ad alcuni incontri psicoterapeutici per riprendere il coraggio.
Allattamento, coliche e risvegli notturni immotivati e continuativi, accompagnano i primi anni di vita dei pargoli di tutto il mondo e il numero di coppie che sfidano sonno atavico e continue interruzioni pur di assicurarsi regolari incontri di lotta libera sotto le lenzuola con il partner, sono numerosi come i capelli in testa a Mastrolindo.
Per non parlare della spossatezza generale: dopo una giornata con bambini piccoli, una casa da gestire, un lavoro a tempo pieno (ma anche solo la casa da gestire con dentro dei bambini) e la sera sei motivata e sexy come un broccolo al vapore.

Di certo vi amate e sicuramente la passione giace li da qualche parte tra un pannolino da cambiare e un rigurgito da pulire e certamente di tanto in tanto ci scappa un po’ di romanticismo dei bei tempi andati.
Le differenze però sono sotto gli occhi di tutti.
Se prima avevate bisogno di tenervi un estintore accanto al letto per placare l’incendio della vostra passione, ora basta una di quelle pistole ad acqua da un euro che si comprano ai bimbi per giocare in piscina.
Ore di passione in posizioni da far impallidire un maestro yoga vengono sostituite da una manciata di minuti avvinghiati a mo’ di lottatori sumo con la sciatica, con un orecchio incollato al baby monitor.
E` quindi veramente la fine?
No, tranquilli. Nonostante l’abbia messa giù un po’ come se fosse una catastrofe, dopo un po’ le cose cambiano e diventano più interessanti.
Con il crescere i bambini dormono di più di notte (si spera) quindi aumentano le ore a disposizione, nonché le energie per dedicarsi l’uno all’altra.
Come coppia si riscopre l’intimità ma i guai sono dietro l’angolo, anzi, dietro la porta, perché i bambini potrebbero alzarsi e di soppiatto entrare in camera, cogliendovi sul fatto.
Credetemi, è una delle cose più ridicole ed imbarazzanti che possano capitare ad una coppia di genitori e lo dico per esperienza personale.
Se non vi è ancora successo, chiudete la porta a chiave, è meglio.
E` pur vero che quando sono piccoli ciò che possono realmente comprendere è limitato e quasi sicuramente dimenticano tutto una volta che si svegliano la mattina dopo.
Quando cresceranno però, la loro conoscenza di certe dinamiche romantiche sarà più profonda e se un giorno vi guarderanno con occhi sgranati e l’espressione sconvolta di chi ha assistito all’esorcismo di un pollo arrosto, sappiate che i vostri figli avranno fatto due più due e capito cosa facevate quella notte di tanti anni prima avvinghiati l’uno all’altra, nudi come vermi.
Sarà per loro un momento catartico in cui realizzeranno a pieno che mamma e papà non sono due lumaconi asessuati e voi finalmente sarete liberi di godere appassionatamente l’uno dell’altra, certi che al minimo segno di intimità che mostrerete tra di voi, i figli se la daranno a gambe levate per paura di morire di vergogna.
Quindi come vedete è una storia con un happy ending: bisogna aspettare un po’ ma alla fine potrete rispolverare manette di peluche e completini di pizzo nero!

Articoli correlati

Etichette
Vedi altro

Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Rilevato Adblock

Disabilitando Adblock ci aiuti a mantenere in piedi il nostro progetto. Grazie!
X