Lezioni di”neonatese. Capire il neonato quando sta male
In sottofondo immagina di sentire la musica di Superquark”
Il “neonatese” è la lingua più antica del mondo e la più incomprensibile. Strumento comunicativo di cui si avvale un neonato consiste in una serie di suoni vocalici gutturali e intervallati a volte da qualche consonante messa alla rinfusa. E’ basata fondamentalmente sulla variazione del pianto che va dal suono sordo ad uno più acuto fino ad arrivare ad una modulazione che non di rado rischia di sfondare la barriera del suono (oltre a costringere mamma e papà all’acquisto preventivo di apparecchiature Amplifon). Pretendere di capire il “neonatese” è come sperare che Manuela Arcuri un giorno venga candidata al Golden Globe. E lo vinca pure.
La prima difficoltà per te, cara mamma, è proprio quella di scoprire cosa succede al tuo batuffolo cicciobelloso di tre chili o poco più quando comincia a strillare questa misteriosa lingua, vero? Sei smarrita, ti sale l’ansia a mille, hai l’occhio leggermente pallato e il cuore ha cominciato a ballare salsa e merengue ma soprattutto ti chiedi come mai urli come un ossesso visto che ha:
mangiato
dormito
fatto la pipì
la popò
e abbia ruttato come un rombo di tuono
Tu cerchi di chiudere senza risultati la sua piccola boccuccia urlante che tra una cullata e l’altra ha raggiunto la circonferenza dello stadio di San Siro a Milano.
Che si fa?
Scartando l’ipotesi di chiamare il 118, i vigili del fuoco, la neuro, i Nas e Patch Adams, ti offro soluzioni meno plateali per risolvere il problema ed entrare in empatia con il tuo bimbo.
Reazioni così forti da parte di tuo figlio ti vogliono comunicare un’unica cosa: “mamma sto male!”
Tre sono le principali cause dei dolori in un neonato:
- Le coliche
Credo non dimenticherò facilmente quelle di Camilla. L’unica fortuna di cui ho beneficiato è che si verificavano nella fascia serale, dalle 19.30 alle 21.00 circa. Se si fossero presentate a notte fonda non sarei di certo qui a gestire questo blog e a svolgere una vita normale, ma di sicuro ciondolerei avanti e indietro con le gambe raccolte fino al mento in un angolino della mia cameretta dell’ospedale psichiatrico!
Segni caratteristici: il neonato emette urla disperate, agita braccia, gambe e inarca la schiena. Poi d’improvviso si calma. Il pianto dura anche 10-15 minuti. Il pancino al tatto risulta teso e dolente.
Rimedio naturale: un flaconcino di melissa, camomilla e finocchio sciolto in un biberon d’acqua (di quelli piccoli) da fare bere (se riesci ma tu ci riuscirai!) durante l’attacco di colica. Lo trovi in erboristeria.
- Dentizione
Anche con la crescita dei dentini Camilla mi ha fatto vedere i sorci verdi fosforescenti. Mi sono chiesta più volte se non fossi la reincarnazione di Erode ma poi mi sono consolata certa del fatto che dopo anni di notti in bianco io abbia alleggerito il mio karma per la vita che verrà .
Segni caratteristici: la dentizione comincia verso i tre mesi quando di norma il primo incisivo centrale taglia il traguardo facendo capolino dalla gengiva inferiore. L’imminente arrivo del dentino viene festeggiato con un’ abbondante salivazione del bambino che sbava come un cane corso. A volte può succedere che venga qualche linea di febbre e sempre in concomitanza della dentizione si possono verificare episodi di diarrea (giusto per non farci mancare niente).
Rimedio naturale: sciogli in un po’ d’acqua, sempre da somministrare con un piccolo biberon, 5 granuli del rimedio omeopatico Chamomilla 9ch (questa “sigla” è importante da segnalare al farmacista) 1 o 2 volte al giorno.
3. Mal di orecchio: il dolore è continuo, intenso e si verifica…di notte! (Bisognerebbe studiare alle origini il rapporto tra nascita e sonno e lo farò. Un giorno lo farò”, ndr)
Si tratta del dolore più allarmante per i genitori che li porta a rivolgersi subito al medico con lo stesso panico di chi si trova con le dita aggrappate sul ciglio di un burrone e il corpo penzolante su un baratro senza fondo.
Segni caratteristici: il bambino tende a mettere la mano oppure le dita sull’orecchio. Di solito ha raffreddore e un po’ di tosse.
Rimedio naturale: somministra il rimedio omeopatico Aconitum napellus 9ch, 5 granuli, e Capsicum annuum 9ch, 5 granuli. Alternali ogni ora e dirada la frequenza in base al miglioramento.
Nota bene! Non sono un medico omeopata, né naturopata ma a furia di consultarmi con questi esperti e curare Camilla in modo naturale e con successo mi sono fatta una cultura in merito che rischio quasi la laurea Honoris Causa.
Tu in ogni caso considera i miei consigli un punto di partenza e chiedi sempre delucidazioni al tuo medico di fiducia”