Salute

L’era del vegan style – parte seconda

Ci sono.

Credo di aver svaligiato un intero orto: patate, peperoni, zucchine, carote, cipolle, fagioli (-ini e -oni), pomodori rossi, da insalata (verde, mista, greca e turco cipriota), sedano, melanzane, insalata romana, iceberg, riccia e semi ondulata.

I carciofi.

Cacchio li ho messi?  Eccoli lì, incastrati in una maglia del carrello che  per portarlo fino alla zona cassa sono a rischio ernia.

Quella “rossa”, di zona, non l’ho nemmeno sfiorata con lo sguardo.

Alla fragranza salumi pour homme e pour femme ho chiuso occhi e narici e non mi sono fatta rapire dall’odore inebriante e incantatore di quelle sirene a forma di lunghi e giganteschi salsicciotti che se ne stanno  sfrontati sugli scaffali del reparto alimentari come a dirti: “forza, chiedine un paio di etti, dai, non senti il suono incantevole della lama dell’affettatrice?!”

Ci sono riuscita e senza afflizioni di sorta.

Il ricettario vegan che mi aspetta a casa è ricco di una sacco di piatti veloci da preparare che sono sicura mi allontaneranno definitivamente dalla voglia di mangiare carne.

E la gnoma?

Che penserà  quando si troverà  al posto del suo amato carpaccio un piatto da fotosintesi clorofilliana?

Che le dico, che da oggi vorrò fare di lei una piccola vegana? Ah, potrei informarla che anche Rocco e Maria Lourdes, figli di Madonna, lo sono e quelli di Stella McCartney, e la figlia di Jovanotti lo è e che insomma fa figo e, soprattutto, bene alla salute.

A parte la totale mancanza di spirito di emulazione in mia figlia, salvo che vorrebbe tanto essere da grande una rockstar qualsiasi e saltare su un palco con una chitarra  rosa shocking glitterata e nera,  sospetto che nemmeno se si trovasse a cena Fragolina Dolcecuore che la invita a un bel piatto di broccoletti riuscirebbe a farsi convincere.

No vabbè, sono arrogante.

Do per scontato un sacco di cose, ci sono tanti bambini che fanno a meno della carne e ce la può fare anche super gnoma. Se sarò abbastanza abile da riuscire ad imbiancarle gli occhietti.

 

In fin dei conti, come dichiara il prof. Leonardo Pinelli, medico pediatra, che ha aperto i primi ambulatori pediatrici veg in Italia (Verona e Mantova), si può crescere senza bistecca.

Che per colpa degli eccessi della dieta occidentale (cibi di origine animale, snack e preparazioni industriali distribuiti sul mercato a mò di tsunami),  l’obesità  cresce tanto quanto colesterolo, ipertensione e diabete.

Che in ogni caso chi non può (e non vuole) fare a meno della mucca e compagni l’alimentazione onnivora va assolutamente migliorata perché non è rassicurante leggere che il 21,2% dei bambini italiani è in sovrappeso, che il 27,5% di loro non mangia mai verdura cruda e il 40% non consuma mai quella cotta.

E i bambini veg? Come stanno a rotolini di grasso?

Il prof. Pinelli ha compiuto una ricerca su 97 bambini, nei primi anni di vita, di cui 86 latto-ovo-vegetariani e 11 vegani, tutti seguiti nei suoi ambulatori di Verona e Mantova.

Risultato: la crescita dei bambini “green” si è dimostrata del tutto normale e  in salute stanno sicuramente meglio dei loro coetanei carnivori.

 

Adesso scommetto che mo-ri-rai dalla voglia di sapere se sono riuscita a convincere miss gnoma…

«mammi, cosa c’è stasera di buono?»

«amore, la mamma ti ha fatto la pasta al forno con i piselli e la besciamella, sentirai che bontà !»

«non mi piacciono i piselli. »

«ma sono buonissimi!»

«mi fanno schifo, poi i piselli mica si mangiano»

«certo che sì, è una verdura golosa»

«stanno dentro le mutande dei maschi»

«allora togliamo… i piselli»

«mammi, ma perché il pistolino dei maschi si chiama pis”»

«carpaccio, amore, per te stasera il carpaccio!!»

«evviva!»

Missione fallita.

Forse la prossima sarò più fortunata.

Con le zucchine.

 

Cara mamma, se sei interessata alla filosofia vegana clicca su questo sito http://www.societavegetariana.org dove potrai trovare tutte le informazioni riguardo l’alimentazione verde.

 

La fonte dei dati statistici sulle cattive abitudini alimentari dei bambini italiani è il progetto europeo Periscope

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

3 Commenti

    1. ciao cara,
      sì ho comprato un libro ricco di ricette vegetariane (sorprattutto facili da preparare) se ti interessa ti segnalo il titolo che al momento proprio non ricordo ma credo sia della mondadori.

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