Astrologia e Oroscopi

Le stelle ci dicono come uscire sereni dall’inverno

stelle-oroscopo-invernoCosa ci consigalino le stelle per uscire sereni dall’inverno? Abbiamo alle spalle mesi grigi, freddi e piovosi. La mancanza di tepore e di luce comincia a sentirsi nel corpo, nelle ossa e soprattutto nell’umore. Occorre trovare un rimedio che ci aiuti a sopportare il tempo che manca all’arrivo della primavera che  sembra ancora molto lontana.
In base alla stagione in cui siamo nati, avremo a disposizione determinati rimedi che ci aiutano a risvegliare il Sole interiore, quel calore che ognuno di noi custodisce nella regione del plesso solare, che sta alla base di una sana respirazione, di un buon portamento fisico e di una mente libera.
E’ quella zona del corpo che divide la parte superiore, pensante e razionale, da quella inferiore, istintiva ed emozionale che garantisce un’ottima qualità di vita e ci riconnette con il linguaggio del corpo, spesso ignorato.

Quando siamo stanchi e stressati soffriamo di acidità di stomaco, impossibilità a respirare in modo sano e profondo, disturbi digestivi, sonnolenza post-prandiale, stanchezza cronica, ecc.).
Ogni segno ha un rapporto particolare con il plesso solare, che è la sede della forza di volontà e della capacità decisionale, ma anche della paura e del giudizio.

Riuscendo a ripristinare una buona corrente fluida di respiro e di calore nel plesso solare, è possibile riacquisire chiarezza mentale e determinazione a livello interiore.

Dividendo i segni zodiacali per stagione, vediamo quali sono gli organi bersaglio di ciascun segno zodiacale e quali rimedi migliori adottare per raggiungere un buon equilibrio tra volontà ed emozioni:

  • I SEGNI PRIMAVERILI – ARIETE, TORO E GEMELLI (dall’equinozio di primavera al solstizio d’estate)

I primi tre segni sono quelli che meno si adattano alla fredda immobilità invernale – nella loro visione interiore tutto è rinascita, quindi movimento, colore intenso e maturo (come le ciliegie di maggio) quindi espressività corporea, raggi caldi ed avvolgenti che si traducono in un grande fiume comunicativo (avete presente quanto parla un Gemelli?!).
A livello viscerale, l’Ariete ha come organo bersaglio la vescica – quindi odia il freddo. Il punto qui è rafforzare tutto l’apparato urinario, portare calore interiore, scaldare le estremità – mani e piedi. Meravigliosa qui è l’azione dell’Echinacea, da prendere come tintura madre (la posologia ve la potranno consigliare in erboristeria) per rinforzare il sistema immunitario, dando una bella sferzata di energia a tutto il fisico.
L’organo bersaglio del Toro è la cistifellea, che ha il suo punto riflesso alla base del collo, dove spesso chi ha forti posizioni planetarie in questo segno accusa dolori – “alla cervicale” appunto. Fate attenzione che in realtà non si tratti di problemi digestivi dovuti all’ingestione di cibi troppo conditi che mettono a dura prova il fegato (la golosità del Toro!) Una mano santa è costituita dalla pianta del carciofo, da assumere anche in questo caso sotto forma di tintura madre (la posologia ve la potranno consigliare in erboristeria). E’ il sapore amaro che ripristina il benessere in questo meridiano corporeo.

Per quanto riguarda i Gemelli, i polmoni sono l’organo che si fanno carico di assorbire lo stress e la stanchezza, con continui raffreddamenti, episodi di asma o bronchiti, affaticamenti generali. La medicina tradizionale cinese consiglia il sapore piccante per rinforzare questo meridiano, così da ristabilire la giusta temperatura corporea e scongelare questi scostanti amici “mercuriali” – a volte troppo leggeri e volubili. In alternativa è consigliato l’uso di tintura madre di ribes nero, che ha un grande apporto di vitamina C.

  • I SEGNI ESTIVI – CANCRO, LEONE E VERGINE (dal solstizio d’estate all’equinozio d’autunno)

Il secondo gruppo di segni si sviluppa nel momento dell’anno quando il calore è veramente forte, quindi riesce ad integrare meglio il Sole dentro, facendone una riserva che dura abbastanza a lungo. La forte luce solare, costante e continua e pungente, crea nel nativo uno spazio di desiderio di una stagione più mite, in cui la mente non  venga così sollecitata dalla luce ed intorpidita dall’afa. Quindi paradossalmente questi 3 segni sopportano meglio l’assenza di temperature calde, ma anche per loro il cuore dell’inverno non è un periodo facile.
Il Cancro, poi, è il primo segno d’Acqua dello Zodiaco, e di conseguenza soffre l’umidità. Il suo organo bersaglio è lo stomaco, che è la fucina del corpo, il Grande Laboratorio Alchemico del Corpo Umano, dove il calore viene attivato continuamente per la trasformazione del cibo in sostanze nutrienti. Il Cancro ha bisogno di dolcezza e morbidezza, di ampio respiro, di colori tenui. Così delle tisane di melissa saranno particolarmente indicate per arrivare facilmente incontro all’equinozio di primavera.

Il Leone ha un sistema nervoso molto suscettibile e delicato, perché è costantemente stimolato da un forte atteggiamento autocritico, che lo costringe a essere sempre al top. Rilassarsi e imparare a ridere di sé è la ricetta vincente e l’Oligoelemento Magnesio – in ampolle o contagocce – è stupendo per promuovere questa azione. Se poi uno si rendesse conto anche a quanti ruoli costringe se stesso,  e ne volesse uscire, avvalendosi di una buona dose di auto-analisi ed auto-osservazione, per respirare più libero, ben venga.

La Vergine come segno zodiacale si sviluppa in un periodo di “raccolto” – settembre è il mese legato alla mietitura, quindi simbolicamente il nativo si identifica con i risultati ed è completamente teso a conseguire, a conquistare una meta. Per sedare questo atteggiamento iperattivo e super-esigente saranno adatti degli infusi di iperico, che ristabiliscono i picchi umorali e facilitano l’insorgenza di stati di ipotensione, particolarmente auspicabili per questi nativi così proiettati un momento più in là dell’attimo presente.

  • I SEGNI AUTUNNALI – BILANCIA, SCORPIONE E SAGITTARIO (dall’equinozio d’autunno al solstizio d’inverno)

Siamo arrivati nel momento dell’anno in cui l’estate è finita ed il Sole “muore” con il passaggio nell’equinozio. Questi segni sono tra quelli che sentono da una parte il bisogno di oscurità e ovattamento, rispetto ad uno scoprirsi sfacciato davanti alla forte luce solare, ma dall’altra necessitano fortemente di un principio di calore che asciughi tutta l’umidità di cui soffrono fortemente.
In particolare il segno della Bilancia risente di questo, avendo come organo bersaglio i reni – i filtri fondamentali del corpo, che non sopportano le temperature troppo drastiche. La Bilancia ama le stagioni miti e odia tutti gli assoluti, quindi sarà importante per questo nativo mantenersi costantemente dentro un equilibrio costante, riscaldandosi in inverno con bevande a base di pepe nero, cannella, cardamomo e peperoncino. Un buon esempio è il Masala Chai, una miscela di spezie piccanti – zenzero, cardamomo, anice, cannella, pepe, chiodi di garofano, semi di finocchio – che si consuma abitualmente in India mescolandola a tè e latte.

Lo Scorpione tende a rinchiudersi in spazi interiori isolati, in cui effettuare i suoi voli pindarici e ha bisogno ad un certo punto di essere riportato sulla terra. L’inverno è la sua stagione, perché la visione interiore di cui si nutre è plumbea e protettiva, come una coltre di nubi. Per riportare il sorriso e riattivare i circuiti energetici si consiglia il consumo di cibi colorati di stagione, come le arance e gli agrumi in generale, zucca, radicchio, pomodori. Essi stimolano il risveglio del colore interiore.

Il Sagittario è un segno che riesce a mantenere quasi sempre acceso il proprio Sole interiore, visto che una delle sue parole d’ordine è entusiasmo. Quello che fa bene a questi nativi è riportare in equilibrio una natura anche troppo esuberante, che quando ci si trova in una situazione di stanchezza, rischia di diventare pedanteria e presupponenza. Sarà bene usare un infuso di passiflora, che seda e dà misura ad una natura che può essere estenuante alla lunga.

  • I SEGNI INVERNALI – CAPRICORNO, ACQUARIO E PESCI (dal solstizio d’inverno all’equinozio di primavera)

Questi sono i segni che si trovano bene a temperature fresche (ovviamente si parla in senso lato, visto che noi siamo composti da tanti strumenti diversi, tante voci differenti che compongono la nostra sinfonia unica e personale – i valori di ogni segno vengono valutati sia dalla posizione del Sole – es. Sole in Capricorno, io appartengo al segno del Capricorno – che dall’ascendente – es. un ascendente in Bilancia corrisponde per una donna ad una posizione quasi più forte della presenza del suo Sole).
Tornando ai segni invernali, essi amano il freddo. E’ una predisposizione d’animo ed è basato sul fatto che nascendo con un dato clima, la nostra memoria cellulare assorbe subito le informazioni ad esso relative, stabilendo un fondamento individuale molto forte. Nascere in inverno ci stimola a conservare il calore interiore ben protetto, così che non si disperda. Perciò in questo caso non si tratta di risvegliare, ma di aiutare a rivelare.

Il Capricorno rientra esattamente in questo caso. Esso viene spesso tacciato di distacco, tendenza all’isolamento e difficoltà comunicative. In realtà è solo l’essenzialità che la sopravvivenza atavica ha impresso nel nostro DNA. Ci sono stati tempi nella storia umana in cui tacere e risparmiare energia vitale significava non morire e questo il nostro corpo inconsciamente lo sa e agisce di conseguenza. Per aiutare a sciogliere l’innata riservatezza è consigliato l’uso dell’Echinacea (come ho già consigliato all’Ariete) in infuso. Questa pianta ha dei teneri fiori rosa e fucsia, è un piccolo sole e simbolicamente aiuta ad irradiare il calore interiore verso il mondo esterno.

L’Acquario è il segno del futuro, è un segno d’Aria proiettato verso il domani, è tecnologico, veloce, telematico. Da qui il suo atteggiamento nei confronti degli altri umani è molto distaccato per disinteresse e noia, se questi non sono altrettanto veloci e intraprendenti. Quindi qui non si tratta tanto di arrivare a primavera, ma di imparare a stabilire dei sani rapporti interpersonali. Il consumo di camomilla, altro fiore tenero e gentile, aiuta a contattare la parte morbida interiore, e a portarla a galla, per condividerla.

I Pesci, il segno in cui attualmente ci troviamo, ha invece sempre tanto bisogno di Sole, per  stimolare un sistema immunitario “depresso” perché influenzato da un mondo emozionale in cui non ci sono limiti e barriere. Questo segno è l’ultimo dello Zodiaco, quindi conosce a livello inconscio tutte le altre tipologie che lo hanno preceduto. Perciò non si pone confini ed entra in contatto empatico con tutti. Solo risvegliando il Sole interiore, un nativo sa chi è e può così iniziare un processo di auto-identificazione. E’ consigliato il decotto di equiseto, detto anche coda cavallina, la cui struttura ricorda una piccola spina dorsale, che simbolicamente rappresenta la struttura necessaria a questo nativo per identificarsi in se stesso.

Spero che ciascuno di voi trovi un interessante spunto di riflessione ed un consiglio per stare meglio. Potete scrivermi qui per chiarimenti, se lo desiderate

Alla prossima settimana con l’oroscopo di marzo!

astrologa

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