Casa Oasi

Lavastoviglie, che invenzione!

lavastoviglie

Se con la lavatrice potevo fare una ola con vuvuzela a onore di chi ha inventato questo elettrodomestico, che ha salvato le zone lombari di milioni di donne che si sono spaccate a 90 gradi lungo il fiume o sui lavandini in marmo grigio armate di saponette giganti di marsiglia, con la lavastoviglie roba che faccio domanda di beatificazione diretta di quel genio che l’ha lanciata sul mercato.
Un giorno funesto la mia lavastoviglie che venero da quando è entrata nella mia vita, che ho sempre curato come un figlio, mantenuto al massimo della forma, contribuito ad aiutarla a contrastare calcare e residui di cibo vari, mi ha mollata. Ha esalato l’ultimo respiro e la tragedia è divampata in casa.
Durante l’arco di tempo in cui ho allestito una camera ardente, vegliato sulla salma e aspettato l’arrivo della sua sostituta ho capito cosa vuol dire lavare i piatti a mano.
Marito e figlia hanno sperimentato l’ebbrezza di mangiare nello stesso piatto per tre giorni con la stessa posata. Ero una specie di kapò che con occhio feroce avrebbe fulminato chiunque avesse tentato anche pensare nell’anticamera del cervello di usare ulteriori utensili, sia mai che mi ritrovo a scaricare tutte le divinità dei calendari maya e aztechi davanti a pile chilometriche di stoviglie che galleggiano sul lavandino!
Poi è arrivata lei, che ha riempito i miei vuoti che ha alleggerito la mia esistenza di donna allergica alle faccende domestiche e metabolizzato la scomparsa della sua predecessora.
E la mia vita ha di nuovo assunto tonalità rosee!

Sapevate che…

La lavastoviglie, risale alla fine del 1800 in America?
E che in Europa le prime lavastoviglie arrivarono nel 1929?
E che (qui sto già inorridendo) nelle case italiane non è così diffusa e chi la possiede è utilizzata dal 34% della popolazione? Cioè 15 milioni di famiglie italiane ne fanno ancora a meno, convinti che consumi troppa acqua?

Ma vediamo da vicino se effettivamente la lavastoviglie consuma così tanto

I programmi di lavaggio consumano molta meno acqua del lavaggio manuale; secondo un calcolo se tutte le famiglie italiane la usassero se ne risparmierebbero ben 280 miliardi di litri.
In commercio si trovano lavastoviglie all’avanguardia, dotate di numerosi programmi, a seconda del tipo di stoviglie (anche le più delicate) e di sporco. Fra questi ci sono anche i cicli di lavaggio economici, brevi e a temperature ridotte, che permettono un notevole risparmio di tempo e di consumi (elettricità, detersivo e acqua) da utilizzare quando i piatti non sono troppo sporchi.

Che lavastoviglie scegliere?

Il modello lo si sceglie in base alle proprie necessità, se avete una squadra di calcio al posto di una normale famiglia allora dovrete disporre di una lavastoviglie capiente o al contrario se il vostro nucleo familiare è minimo la capienza dell’elettrodomestico sarà direttamente proporzionale. Si possono trovare lavastoviglie per 6 coperti fino ad arrivare a 15 e in grado di caricare anche pentole.

Importante!

Prima di comprare la lavastoviglie della vostra vita consultate sempre l’etichetta energetica che indica quanta elettricità consuma la macchina. Il consumo è espresso in kWh. Sono preferibili i modelli di ultima generazione che danno risultati migliori con un minore dispendio di energia elettrica, di acqua e di detersivo. Inoltre verificate la presenza del marchio di qualità Imq (o di un altro marchio riconosciuto a livello europeo).

Come usare la lavastoviglie.

I piatti vanno un minimo sciacquati. Non è che la lavastoviglie è un disintegratore di scarti di cibo, perciò non infilateli direttamente con l’osso del coscio di pollo o il riso allo zafferano cementato. Così non intaserete il filtro (che se trascurato pare un’ameba stratificata delle peggiori muffe), scegliete sempre il programma economico se le stoviglie sono poco sporche, utilizzate l’apparecchio solo se a pieno carico, dosare in modo adeguato il detersivo e usare possibilmente la stessa marca (non chiedetemi la validità di ciò che ho appena dichiarato, la mia pretende solo una determinata marca, se le presento l’alternativa non collabora come dovrebbe), infine usate regolarmente il sale per lavastoviglie specifico (non vale quello per la pasta!)
E amatela la vostra lavastoviglie, come se fosse sempre l’ultima volta!

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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