A voi la parola

L’allattamento: un’esperienza da condividere

associazione Nate dalla luna

Il Guest Post di oggi è dedicato all’allattamento. Ce ne parla Giorgia Vizzani (seconda da sinistra) ostetrica e presidente dell’ associazione culturaleNate dalla Luna” con sede a Fiumicino (Roma),  che si occupa di accompagnare le donne in ogni fase della loro vita.

L’associazione prende il suo nome dal legame mitologico con la luna poiché il suo ciclo coincide perfettamente con quello femminile che ha una durata di 28 giorni. Da sempre gravidanza e ciclo femminile appartengono a un mondo magico di cui sono le donne le uniche custodi, perché portano in grembo il miracolo della vita.

L’associazione, dunque,  costituita da un team di ostetriche provenienti da esperienze di lavoro nei servizi pubblici ospedalieri e territoriali, offre corsi dedicati a donne, famiglie e bambini, assistenza in gravidanza, al parto e post parto attraverso incontri di sostegno all’allattamento, puerperio a domicilio, ambulatorio neonatale e altre attività  riguardanti il neonato.

Nate dalla Luna inoltre si occupa di educare le adolescenti alla contraccezione, all’igiene personale e all’educazione sessuale in generale.

 

Molto spesso il fatidico annuncio “Sono incinta!” equivale a dire “via libera!” a consigli ed opinioni da parte di chiunque si trovi a parlare con la futura mamma.

Il più delle volte l’attenzione si focalizza sul parto e sul dolore che lo accompagna considerandoli i maggiori ostacoli da superare, senza invece guardare oltre, alla fase più impegnativa della vita di una neo-mamma: l’allattamento.

Nelle prime settimane successive alla nascita mamma e bebè hanno bisogno di conoscersi, devono prendere progressivamente confidenza con ritmi, tempi e modalità  dell’allattamento.

In questa fase di calibrazione il nuovo arrivato è molto esigente e la mamma deve imparare come soddisfarlo in uno scenario non del tutto idilliaco, caratterizzato dal rientro a casa e tutti i cambiamenti che comporta ed un sottofondo ormonale da non sottovalutare.

Nella maggior parte dei casi le problematiche legate all’avvio dell’allattamento hanno base motivazionale: “Avrò abbastanza latte? “, “Sarò in grado di allattarlo?”, “Perché piange così spesso?”; tutti quesiti che, in alcuni casi, la mamma tiene per sé, spesso intimorita dai probabili giudizi, ma, in molti altri, vengono chiariti da persone “inesperte” solo alla luce di esperienze personali e miti comuni.

Sono sempre più numerose le esperienze di allattamento “fallito” o mai avviato a causa delle continue influenze esterne che, piuttosto che rassicurare, non fanno altro che alimentare i dubbi portando la mamma a sentirsi inadeguata al proprio ruolo.
In queste circostanze sarebbe di fondamentale aiuto il parere di un esperto al quale, invece, ci si rivolge più facilmente quando si presentano complicazioni cliniche: ragadi, ingorghi, mastiti ecc..

Questo concetto va superato e sostituito dal fatto che l’esperto, sin da subito, è in grado di fornire il giusto sostegno e la motivazione opportuna per affrontare questa fase, utilizzando il suo sapere, fatto di esperienza ed evidenze scientifiche, per incoraggiare o correggere i tanti pensieri che affollano la mente della mamma.

Ogni donna dovrebbe poter arrivare al lieto evento con un bagaglio di pratiche nozioni e una corretta informazione, preparato accuratamente durante tutta la gravidanza da uno specialista. In questo modo facilmente si diventa la persona di fiducia con la quale, senza freni inibitori, anche le più intime domande possono trovare risposte chiare e concrete. àˆ di questo che le mamme hanno bisogno.

Da cosa deduciamo tutto ciò?

Dal fatto che ogni mamma quando apre la porta in lacrime ti abbraccia dicendoti: “Per fortuna sei arrivata!” e conferma l’importanza di un valido sostegno. A volte basta anche solo una chiacchierata davanti ad un tè per rimettere in ordine tutti i buoni propositi da cui si era partiti e ai quali si pensava di non poter più arrivare.
Non bisogna spaventarsi, né tantomeno sentirsi incompetenti nel dover chiedere un aiuto pratico e un sostegno, oltre che dal proprio marito/compagno e famiglia, anche a “qualcuno” con il quale non ci si senta a disagio a esprimere i propri pensieri che, al contrario, riescono a far sbarrare gli occhi a qualsiasi altra persona che si ha accanto.

àˆ la normalità  che sembra che tutti scordino arrivati al secondo mese di vita del bambino.

In fondo quello che serve ad ogni donna è la sicurezza di sapere che per suo figlio solo lei è un’ottima mamma.

Giorgia e Sara

Ostetriche

Ass. Cult. NATE DALLA LUNA

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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