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La magia nel regalo per la Festa del papà

festa dl papà 

Caro papà ,
oggi è ufficialmente la tua festa.
Il giorno che ricorda che ci sei, che ci dovresti essere sempre. Che non sei (e non dovresti essere) più un oggetto gravitazionale che ruota a proprio piacimento intorno alla mamma e una prole che tu stesso hai creato.

Oggi è un giorno in cui fioccheranno sulla tua testa, come la nevicata del ’56, disegnini commoventi, dediche amorevoli, canzoni e poesie in rima dedicate.

Alcuni esprimeranno un sincero gesto di gratitudine per ogni cambio di pannolino fatto tappandoti naso e bocca, per ogni nasino pulito, rigurgito tolto dalla tua camicia. Per ogni volta che esci orgoglioso con il passeggino e ti occupi della spesa. Per ogni pianto consolato, per ogni storia raccontata. Per ogni partita di calcio persa per il cartone animato serale. Per ogni biberon scaldato con la complicità  di una notte che avresti voluto passare dormendo beatamente.

Altri saranno richieste di sguardi, di carezze mancate che serpeggiano dolcemente tra frasi sgrammaticate e quelle possono essere un  pugno in pancia se riesci a capire cosa ti stai perdendo, ché dopotutto un gol di Messi e una birra al bar sono niente a confronto di un dentino caduto, una parola biascicata, un bacio umido sulla guancia.

Oggi prendi il regalo di tuo figlio e annusalo. Nasconderà  un odore inebriante fatto di tratti incerti e acerbi, di colla e di forbici. Di tempera, e di colore a spirito, di matite temperate. Di impegno sincero. E di amore. Incondizionato e puro.

Cattura il momento in quel lavoretto fatto a scuola, all’asilo.

Perché solo così riuscirai a fermare tuo figlio.

In uno degli istanti preziosi della sua vita, che scorre troppo in fretta per poter pensare che “non passa mai”.

Ascolta quel disegno e fonditi con lui.

Come per magia sentirai sparire il senso della fatica dell’essere genitore.

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

7 Commenti

    1. opporca Giulia…io voglio le lacrime dei papà , smuovere le coscienze di chi non si ricorda di essere padre e omaggiare quelli che lo sono fino in fondo 😉
      xxx
      D.

  1. Mi ritrovo molto bene in questo post, esco spesso con i bambini a fare la spesa, aiuto nei lavori domestici e cerco di dimostrare ai miei figli che mamma e papà  sono ” alla pari ” si dividono i compiti e le fatiche.
    Tra guardare un cartone animato ed una partita di calcio sceglierei sicuramente il cartone animato visto che il calcio mi fa ribrezzo e visto che dentro di me c’ è ancora il bambino che giocava alle astronavi con il bastoncino di un giacciolo!
    Ho fatto, il contatto fisico con i miei bambini, la mia priorità  numero uno, li tocco, li bacio, li annuso, li stringo con abbracci lungi ed intensi perchè da questo contatto fisico dipende la mia vita, non resisto senza, è la mia droga giornaliera.
    Non riesco nemmeno ad immaginare un papà  che non faccia queste cose, al solo pensiero rabbrividisco!!

    1. Caro Andrea che dirti? Sai ormai come la penso su di te e mi auguro vivamente che tu possa essere un esempio incoraggiante per tutti quei padri che lo sono di nome ma non di fatto per un milione di motivi. Perchè a loro volta non hanno avuto un padre o se lo hanno avuto non ne hanno beneficiato la presenza vera.
      Ma spesso succede a questi padri assenteisti che un giorno si svegliano dalla loro “ipnosi” e si accorgono che i loro figli sono ormai grandi e indipendenti, e allora vengono travolti da sensi di colpa, da voglia di recuperare un tempo che non può più tornare e la sensazione di frustrazione è immensa.
      Mi auguro che sempre più padri si avvicinino al dialogo (sia on line o meno) e alla partecipazione della vita dei loro bambini per il bene della famiglia che hanno desiderato ma anche per il loro 🙂

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