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Kate Middleton, una madre come tante altre

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Per nove mesi i giornalisti ci hanno grattugiato i maroni con il mantra “sarà  femmina ““ sarà  maschio”, “parto naturale o cesareo”, “come si chiamerà ?”.
Avete capito di chi parlo vero? Ovviamente della Duchessa di Cambridge Kate Middleton e del suo primogenito, terzo erede in linea per il trono d’Inghilterra.
Mamma mia che pomposa che sono! E voi direte anche, che “pallosa”!! Non ne abbiamo avuto a sufficienza di pance regali e parti principeschi? Si, direi di si.
Noi dell’Oasi, a ben vedere, non abbiamo mai parlato della Regale Famigliola, nonostante ci congratuliamo in puro spirito cameratesco con la neomamma.

Però oggi rompiamo il silenzio e il motivo è che leggendo questo articolo ho avuto una specie di rivelazione. Per mesi i giornalisti, o presunti tali, non hanno fatto altro che sezionare al microscopio ogni singolo fotogramma della vita di questa coppia, come se a qualcuno veramente potesse cambiare l’esistenza.
In nome del buon sano gossip (?), ogni singolo istante dei fattacci loro, ci è stato servito con bulimica precisione su un piatto patinato.
A tutto ciò è corrisposto un movimento uguale e contrario, fatto di gente inviperita che passa le giornate e rispondere per le rime ad ogni news sulla regale coppia di neogenitori.
Ci tengono a far sapere al mondo intero (come se non lo sapessimo di già ) che mentre la Duchessa partoriva il suo bel principino, milioni e milioni di altre donne partorivano altrettanti principini e in condizioni di certo molto più disagiate.
Una specie di futilissima lotta al “chi ca**o credi di essere tu?”.
In effetti le doglie non guardano ai titoli nobiliari, alla nazionalità  o allo strato sociale. Quando arrivano arrivano e fanno male.

In tutta questa baraonda di tifoserie pro e contro, credo che un dettaglio rischi di sfuggire, ossia la normalità  e il buon senso che Kate Middleton ha mostrato alle telecamere di tutto il mondo.
Si perché questa neomamma (per forza sotto i riflettori) esce dall’ospedale senza preoccuparsi della pancia gonfia da post parto, tipica di tutte le donne (eccetto le strafighe modelle di turno, amiche intime di photoshop).
Alla domanda “ma allatterà  al seno oppure no?”, risponde che si, allatterà  al seno, ma aggiunge anche che “l’allattamento è una questione personale. E che quindi le neomamme dovrebbero fare ciò che sentono giusto per sé stesse e per il loro bambino”.
Ohibò! Kate la pensa proprio come noi dell’Oasi e come milioni di altre mamme nel mondo!
Ma allora dov’è la grande notizia? Dove sta lo scoop?

Il fatto è che la maternità  è quel “mestiere” che ha permesso al mondo di andare avanti: tutte le mamme diventano mamme nella stessa maniera ma alle volte ce lo scordiamo, dando più importanza al contorno.
Le mamme sono a tratti paladine dell’allattamento al seno, ma anche del latte artificiale; sono sostenitrici del “mamma full time“, ma anche del “mamma part time“; da un lato abbiamo le mamme famose, glamour e dall’altro quelle che arrancano e si sentono di serie B per via dei chili di troppo.
Una battaglia del “mamma contro mamma”, totalmente assurda.
Poi arriva Kate, duchessa, che con un panciotto gonfio, sorride sotto le occhiaie post parto e dice che le mamme le si dovrebbe lasciare in pace di decidere cosa sia meglio per loro.

Mi sembra una giusta sintesi di buon senso, che dite?

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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