Educare

Insegnare il senso civico ai figli

La scorsa settimana negli USA si è festeggiato il 4 Luglio, la festa dell’indipendenza, o come la chiamano i bambini “Il compleanno degli Stati Uniti d’America”.

Come sempre i festeggiamenti sono stati grandiosi un po’ ovunque, ma a prescindere dall’aspetto spettacolare della celebrazione, la cosa che colpisce di più è il senso di appartenenza e di passione per la bandiera Americana e per quello che essa rappresenta. E questo gli Americani lo imparano fin da piccoli.

Mi sono sempre chiesta come fosse possibile insegnare a dei bambini il significato della parola democrazia con tutto ciò che essa comporta, ossia elezioni, diritti e doveri, rispetto per l’opinione altrui e così via.

A tal proposito ho trovato interessante leggere un articolo (su un mensile per famiglie, “Parents“) che parla proprio di come trasmettere i valori della Patria e il Senso Civico ai propri figli.

 

Cittadini modello

Cittadini modello non si nasce, si diventa: l’esempio dei genitori è sicuramente fondamentale in questo processo. Votare con regolarità  e partecipare volentieri alle giurie, quando si viene selezionati (ovviamente questo è valido in America dove è prevista la giuria nei processi) sono due esempi riportati in quest’articolo. Rispettare le Leggi, anche se non si è d’accordo con alcune di esse e contemporaneamente lavorare in maniera legale per cambiarle: partecipare ad una dimostrazione pacifica, postare una petizione e raccogliere firme…gesti concreti che hanno un impatto reale sui figli.

 

Iniziare dalle basi

Nel quotidiano si possono usare parole come “democrazia”, “leggi”, “votare” e rendere questi termini famigliari per i nostri figli. Il posto migliore in cui esercitare questo lessico, suggerisce l’articolo, è a cena, quando tutti sono seduti attorno alla tavola imbandita. Si sceglie un argomento in cui i bambini si trovano a loro agio, di cui conoscono gli estremi e che in qualche modo li interessa: la costruzione di una pista ciclabile nel circondario, la scelta di che costume indossare per la recita a scuola, per esempio. Soprattutto è importante presentare le diverse posizioni sull’argomento e chiedere la loro opinione.

 

Porta il tuo bimbo alle votazioni

Ovviamente i minorenni non votano ma ciò non significa che non possano accompagnarti ai seggi elettorali: puoi cogliere l’occasione per spiegargli con parole semplici come funziona la votazione, e il fatto che non gli è concesso entrare in cabina elettorale, aggiunge quel tanto di fascino che non guasta. Spiega quale candidato hai intenzione di votare e perché, e magari anche se hai dei dubbi, sempre chiedendo il suo parere.

 

Esercita i tuoi diritti insieme a lui

Nell’articolo si cita il Primo Emendamento che sancisce, tra le altre cose, la libertà  di parola e di proporre petizioni al governo stesso. In Italia la Costituzione garantisce simili libertà , ossia di parola, di espressione e di associazione. Mostrarsi coinvolti ed esercitare queste libertà  correttamente, stimola la loro innata curiosità  e voglia di partecipare alle “cose da grandi”.

 

Discuti gli eventi

Il presidente Thomas Jefferson (terzo presidente degli Stati Uniti, nei primi anni del XIX secolo)  asseriva che un’opinione pubblica ben informata fosse essenziale per il buon funzionamento della democrazia. Mostrati interessata nel seguire telegiornali e leggere notizie sui quotidiani o su internet; scegli argomenti semplici e semplificali più che puoi e poi discutine con il tuo bambino, stimolando in lui la voglia di informarsi per sapere cosa accade attorno a lui.

 

Parla con i membri più anziani della famiglia

Noi e i nostri figli abbiamo a disposizione pezzi di storia del nostro Paese e non solo, che siedono con noi per il pranzo domenicale: i nonni, gli zii e i prozii, e i vicini di casa anziani. Lasciare che i bambini ascoltino le battaglie (anche quelle vere) compiute dagli anziani, può essere il modo migliore per instillare in loro il desiderio di conoscere e in qualche modo di essere, un giorno, anche loro parte della storia.

 

Qualche consiglio:

– prova a guardare se in libreria o in biblioteca ci sono libri per bambini che raccontano la storia della Repubblica Italiana, che parlano della Costituzione e delle Leggi del nostro Paese: a prescindere dalla tua fede politica, è comunque un dato di fatto che noi tutti siamo italiani e non c’è cosa migliore che conoscere la propria identità  per capirla meglio. Se poi questo lo si fa a partire da piccoli, con un linguaggio appropriato e accattivante, meglio ancora!

– gli italiani si scaldano quando si parla di politica e di calcio, lo si sa fin troppo bene. Io personalmente ho scoperto sulla mia pelle che farsi vedere arrabbiati mentre si discute di qualche aspetto politico, magari usando un linguaggio non molto educato davanti ai propri figli, non porta a nulla di buono: mostrare rispetto per chi la pensa diversamente da te è il primo passo per crescere un cittadino modello, ma soprattutto una persona civile.

 

Una nazione è fatta da uomini. Se gli uomini sono preparati e informati, sensibili e onesti, contribuiranno a costruire una buona Nazione. Utopia? No, realtà . Solo che bisogna cominciare fin da piccoli!

 

 

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà  e la dignità , andate li, o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione

 

Piero Calamadrei, discorso ai giovani, Milano, gennaio 1955

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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