Cronache Americane

Il rito del Crossing Guard

L’inizio di ogni giornata è caratterizzato da rituali grandi e piccoli: chi non si connette con il mondo dei vivi se prima non immette in circolo qualche cc di caffeina; chi senza trucco rifiuta di riconoscere come sua l’immagine riflessa nello specchio; chi, per andare al lavoro o a scuola fa sempre e solo la stessa strada e incontra sempre e solo le stesse facce, ogni mattina.

 

Sulla via per la scuola di Matteo, una presenza certa è Mary, Crossing Guard, ossia una sorta di vigile civile che dirige il traffico agli incroci in prossimità  delle scuole elementari.

I Crossing Guard sono un’istituzione negli Stati Uniti, così come in Australia.

Di solito si tratta di persone in pensione che, dopo un corso di formazione, entrano a far parte della Polizia e prendono servizio agli incroci in prossimità  delle scuole, aiutando i bambini ad attraversare sicuri durante gli orari di entrata e uscita.

Mary è la “nostra“ Corssing Guard.

Ogni mattina, con il sole o con la pioggia, lei è li all’incrocio con il suo cartello di STOP e il suo fischietto.

Mary lavora a quell’incrocio da quasi 8 anni, da quando è andata in pensione e si è ritrovata a casa a fare nulla: i figli e i nipoti vivono lontani e la giornata senza un impegno fisso era troppo lunga.

Mary conosce tutti i bambini che attraversano il suo incrocio: di ognuno si è scritta il nome sul retro del suo cartello, così non rischia di dimenticarseli.

Anche Matteo è su quel cartello.

Ha sempre qualcosa di gentile da dire ai bambini: si informa sulla scuola, chiede quale è il gioco preferito o se hanno visto l’ultimo film di supereroi al cinema. Per noi genitori c’è ogni volta una breve chiacchiera, qualche notizia chiesta sulla salute della famiglia o qualche stralcio della sua vita.

Da lei ho imparato che quando sua mamma era bambina i ciucci erano di gomma nera;

che quando si è sposata quasi tutti avevano solo un’auto per famiglia, mentre ora ogni membro ne ha una;

che è nata, cresciuta, vissuta in California e non ha mai messo piede fuori dagli States, però in cuor suo, coltiva il desiderio di andare un giorno a Parigi con suo marito.

Mary è, come tutti i Crossing  Guard, zelante e precisa nel suo lavoro, attenta nei confronti dei passanti, severa nei confronti di chi guida senza rispettare i suoi segnali.

La sua presenza è così costante e rassicurante che tutti le vogliono bene. A Natale ha persino regalato ai “suoi bambini” un piccolo peluche. Matteo ha ricevuto una renna/Rudolf cicciotta e pelosa che si porta a letto ogni sera.

 

A Novembre, in un altro quartiere di Irvine, tutti gli studenti di una scuola elementare e le loro famiglie, hanno organizzato una festa di compleanno in strada per la loro Crossing Guard: Darleene Hoag ha compiuto 90 anni e per 16 anni non ha mai saltato un giorno di servizio al suo incrocio.

Darleene ha visto crescere i bambini che due volte al giorno, in tutti quegli anni, hanno attraversato la strada. Di ognuno di essi sa un pezzo di storia e tutti loro hanno imparato ad amarla e a considerarla come fosse parte della famiglia.

 

Ma i Crossing Guard non sono solo dolci pensionati di una certa età : Mary un giorno ha raccontato all’ingegner Brambilla, che c’era una loro collega conosciuta come il “terrore degli automobilisti”.

Se al suo fischiare non si fermavano all’istante, lei gli tirava dietro la paletta dello STOP!

Mai far arrabbiare un Crossing Guard.

In fin dei conti loro hanno la responsabilità  di “traghettare” da un lato all’altro della strada, i nostri bambini, ed è un compito che prendono con la massima serietà .

Ogni incrocio ha il suo angelo custode e ogni angelo custode ha i suoi bambini ed ogni mattina si compie lo stesso rito.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 Commenti

  1. C’è un “crossing guard” anche nel paesino vicino al mio (in Italia, precisamente Grantola, in provincia di Varese, Lombardia)… 🙂 Si chiama Gianni ed è particolarmente inflessibile..!!

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