Diario Oasi

Il natale visto con gli occhi di un adulto ha un senso diverso…

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di Silvia Morsenchio

Arriva il Natale e tutti pronti a guardarlo dalla prospettiva infantile: regali, alberi, decorazioni, lucine e lucette, renne, slitte e jingle cantilenanti ma ci chiediamo come vediamo noi grandi la festa più amata ma anche odiata dell’anno? Anzitutto lo chiedo prima a me cosa significhi il Natale e mi ritrovo a leggerlo in maniera un po’ Amarcord, con gli occhi di quando ero bambina.

Poi in chiave adulta mi chiedo se per me il Natale si associ al concetto di regalo.

A essere sincera no. O meglio, il regalo da donare sì, quello che ricevo mi piace meno. Poi, però, la mente non trova l’ostacolo temporale, non si appoggia a Dicembre, non ricorda il 25, non pensa solo alla neve che si spera possa essere un buon condimento per questo periodo (a Milano si vede raramente). Per me Natale è tutto l’anno, se è sinonimo di “donare” che è un’ “arte del cuore”.

Allora, possibile che io sia sempre la solita che viaggia controcorrente?

Mi guardo intorno, tutti corrono, tutti si affrettano, tutti tripudiano, tutti brulicano, tutti. Nessuno escluso o almeno così pare.

Allora tolgo l’abito anticonformista e cerco di calarmi nei panni di questi “tutti” ma anche se ci provo non riesco ad adattarmi!

Quindi mi domando: “Esiste un modo per uscire dall’ottica ormai abusata del consumismo, per leggere in chiave intelligente e accattivante questa festa, che accomuna “uno, nessuno, centomila” anime vaganti per i più disparati negozi delle città?

Provo a lanciare l’idea di un Natale che leghi le persone in sole 24 ore, che permetta di assaggiare il gusto della sensibilità e faccia respirare i profumi del cuore, di gustare empatia (spesso sconosciuta ai più) con l’altro, e che strappi un sorrise o accolga un abbraccio sincero.

A chi mi chiede, dunque, quale sia il modo per fare il regalo migliore, il più utile, il più gradito, beh, allora mi aggrappo a un aforisma:

1)   Ti accorgi che gli anni passano, quando a Natale non desideri più regali, bensì persone;

2)   Questo Natale, con questo freddo, ci vorrebbe qualcosa di caldo, per esempio un abbraccio;

3)   Per fare felice una persona non serve riempirla di regali, basta farla sentire importante tutti i giorni;

4)   Un sorriso è il più bell’abito da donare: “la taglia è unica, quindi va bene a tutti”;

E allora, cosa posso acquistare quest’anno a Natale?

Proverò a comprarmi un acronimo:

Niente di

Artefatto ma

Tutto

Assolutamente

Luminoso e

Eterno

Buon Natale sincero a tutti da Oasi delle mamme <3

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