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I prodotti Biologici, sono veramente migliori?

L’Accademia Americana Pediatrica (AAP), che conta più di 60.000 medici pediatrici accreditati in USA, ha di recente rilasciato un documento in cui dichiara che non sono state rilevate differenze sostanziali tra l’apporto nutritivo dei prodotti biologici e quello dei prodotti coltivati e allevati convenzionalmente.

Le uniche differenze riguardano il contenuto di pesticidi e fertilizzanti, minore nei prodotti biologici, e il costo che negli USA arriva ad essere 10-40% in più dei prodotti convenzionali.

Con questo documento l’AAP ha voluto sottolineare l’importanza dell’alimentazione sana, variegata, ricca di verdura e frutta, ma anche il fatto che tutto ciò è possibile ottenerlo anche con prodotti convenzionali, senza spingere le famiglie a spendere cifre considerevoli acquistando prodotti biologici, ritenendoli più pregiati dal punto di vista dell’apporto nutrizionale.

Per quanto riguarda il contenuto maggiore di pesticidi e fertilizzanti nei prodotti convenzionali, recenti studi non hanno potuto mostrare reali problematiche sulla salute umana, nonostante il dubbio che certi composti chimici possano in qualche modo intaccare il sistema nervoso dei bambini in crescita, esista sempre.

L’AAP ritiene che eventuali effetti collaterali siano da rintracciare a lungo termine.
A questo punto, se le famiglie non possono permettersi un’intera spesa di prodotti biologici, il consiglio è quello di focalizzarsi sui prodotti che maggiormente piacciono ai bambini e che quindi vengono maggiormente consumati: se tuo figlio ama particolarmente le mele, compra mele biologiche mentre il resto convenzionale.

Sicuramente privilegiare frutta e verdura di stagione coltivata localmente e non importata, è un buon sistema per sopperire ai fabbisogni nutrizionali, acquistando prodotti a costi “giusti”, ecosostenibili e probabilmente più sani di quelli importati.

 

Fonte: http://www.huffingtonpost.com/2012/10/22/organics-no-nutritional-benefits_n_2002708.html?utm_hp_ref=parents&ir=Parents

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

2 Commenti

  1. E’ verissimo, perchè poi le mele biologice che vengono dall’argentina lasciano dei dubbi– L’unico problema è sui bambini perchè la quantità  di pesticidi è “tarata” sugli adulti. Io, a dire la verità , da un pò preferisco andare sul bio per quanto riguarda i prodotti confezionati (pan bauletto, crema di nocciole ecc) soprattutto perchè in linea generale usano ingredienti più sani (ad esempio l’olio di girasole, piuttosto che grasso di palma, colza e simili).

    1. Si, la questione che lascia perplessi sono i pesticidi… ma il mio ragionamento è questo: i pesticidi si usano da decenni e un tempo non erano certo migliori di quelli odierni eppure gli adulti di oggi non sembrano aver riportato danni in maniera conclamata, chiaramente connessi a quei prodotti. Non significa che non stiamo tutti soffrendo di qualche intossicazione occulta, pero`… mi sembra che in mancanza di prove uno debba fare una scelta e se i soldi non ce li ha, la direzione è il convenzionale.
      Pero` una cosa è da sottolineare: i prodotti di stagione e coltivati o allevati localmente, proprio perchè non devono essere fatti crescere “contro natura” e non devono resistere a lungo, hanno sicuramente un aspetto più sano di quelli fuori stagione e importati.

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