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Ho deciso. Voglio un Natale diverso.

Quest’anno sento che sarà  un Natale diverso.

Intanto perché dopo 14 anni tondi di montagna me ne rimarrò a casa.

E ne sono felice.

La neve austriaca può attendere e solo il pensiero di non occuparmi di preparare le valigie è sufficiente per farmi schizzare di gioia. La mia tavola da snowboard, per questa volta, non se l’avrà  a male, almeno le risparmio trattamenti invasati di sciolina.

Il mio ultimo anno e mezzo è stato all’insegna di trasferte, stazioni di treni, viaggi in autostrada e per questo necessito di una stasi tanto quanto un disperso nel deserto dei gobi di acqua.

In più, ho preso una grande decisione:  mettere una controtendenza alla mia avversione per il Natale. Basta con il Grinch che ogni dicembre si impossessa di me facendomi storcere il naso davanti a lucine, alberi sfavillanti, pacchi regalo, musichette a tema e soprattutto desiderare di chiudere gli occhi il 23 dicembre e riaprirgli il 7 gennaio dell’anno nuovo.

Pure la befana aborro.

Che poi non potete biasimarmi se leggete qui

Dicevo, ho deciso di creare una magia per il mio nuovo Natale.

Stop alla corsa ai regali, quelli che ti fanno fare bella figura, quelli che chi li riceve ce li ha già , quelli che chissà  poi se gli piace veramente.

Io voglio un Natale diverso, fatto di sinceri buoni propositi, di spirito dell’offerta, di quella che dai e non ti aspetti nulla, ma proprio nulla in cambio.

Fatto di tempo.

Non riesco ad averne mai abbastanza per godermi mia nonna, che per ricordarsi come sono fatta deve fissare una mia foto che lei tiene come reliquia in salotto.

Fatto di sorrisi, di incoraggiamenti, di “conta su di me che ci sono”.

Fatto di umiltà  e semplicità .

Voglio un albero di Natale addobbato  con i lavoretti di super gnoma che due settimane fa, durante un anonimo pomeriggio domenicale, ha dato il suo contributo artistico con la complicità  di una sua amichetta,  fabbricando palle di natale in cartoncino bristol e chilate di brillantini.

La quadrupede di casa sfoggia ancora un pelo glam d’ultima tendenza.

Voglio vita casalinga fatta di divano e film di Walt Disney.

Voglio pomeriggi con gli amici più cari che “ma non ci si vede mai, ce la facciamo a organizzare una cena prima o poi?!”

E voglio passeggiate per me, sulla battigia della mia adorata spiaggia, con il vento che mi taglia il viso, le onde che si infrangono sugli scogli e quell’odore salmastro dove ci morirei volentieri.

Perciò, caro Babbo Natale, ti risparmio renne e slitta.

Almeno per me.

Per super gnoma, se riuscissi a fare un salto veloce mi faresti un favore.

Dopo tutto dovrai consegnarle solo 5 regali. Due grandi e tre piccoli.

Perché questa crisi che non cessa e si fortifica, ha fatto capire anche a una bambina di poco più di sei anni che lo spread non è una bevanda da happy hour.

 

p.s. nella foto potete osservare l’opera d’arte di super gnoma risalente al 2012. La tecnica lascia trasparire nella sua totalità  il carattere dell’artista che in ogni sua creazione vuole esprimere l’alto tasso passionale verso tutto ciò che luccica.

 

 

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

17 Commenti

  1. anche io quest’anno ho deciso di cambiare rotta e vorrei cercare di rivedere il natale con gli occhi più da bambina che da adulta…quest’anno me lo voglio proprio godere questo periodo natalizio!!!!

  2. Secondo me, visto che cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose, questa crisi potrebbe far riscoprire l’essenzialità , nelle cose, nei legami, far fare un psso indietro coi consumi e apprezzare di più le persone! Chissà  che non si torni a festeggiare il compleanno di Gesù. S,i perchè il festeggiato molte volte è escluso dalla festa

    1. hai centrato il bersaglio cara Maria rosa 🙂 la crisi dopotutto ha anche i suoi lati positivi. Avevamo perso per strada alcuni importanti valori che soprattutto nel periodo di Naale andrebbero rilucidati 😉

  3. Da noi il natale è qualcosa da vivere in famiglia, senza frenetiche corse ai regali, senza cene in lussuosi ristoranti, senza feste ne vacanze. Da che mi ricordi abbiamo sempre fatto il nostro pranzo di natale con i parenti, quelli più stretti, o casa nostra o a casa loro.
    I regali si acquistano con calma appena arriva il periodo, entrambi odiamo la calca e la ressa tipica dei negozi nei giorni antecendenti al natale, quindi verso l’ inizio del mese si comincia a scegliere e appena si trova lo si acquista.
    Poche cose s’ intende, magari qualche regalo in più per i bimbi, ma per i grandi giusto un pensiero nemmeno troppo costoso.
    Il Natale è altro…è stare insieme e riscoprire la gioia di sedersi a tavola tutti insieme per ritrovare il legame Famiglia.
    Il regalo è solo un accessorio che passa in secondo piano pochi minutii dopo averlo aperto, il vero regalo è essere li a stringerci in un abbraccio caldo di affetto.
    Questo è il nostro Natale.

  4. Il mio ricordo del Natale è magico. Mio marito mi chiama il “suo folletto del Natale” perchè in questo periodo solitamente sono colma di spirito natalizio.
    Da piccoli si aspettava la magica sera, si lasciavano biscotti e latte per Babbo e il muschio per le renne. La mattina seguente la loro parziale (o totale, dipendeva dalla fame di papà , ho scoperto più tardi) sparizione era la prova che Babbo&Co esistevano.
    I miei, nel mese precedente, sparivano per misteriose riunioni con gli elfi e io & il bro stavamo buoni buoni sentendoci sempre osservati da esserini fatati ed invisibili.
    Beh, anche dopo la tragica scoperta della non esistenza di Babbo&Befana, mi è rimasta dentro la gioia e lo spirito di queste feste.
    Addobbo l’albero ascoltando canzoni a tema, metto i cappelli rossi e bianchi in testa ai peluche sparsi per casa e creo ogni anno un segnaposto diverso per i miei ospiti.
    Quest’anno avremo per il pranzo del 25 anche il mio nipotino, che ha solo 9 mesi e su cui già  io e mia madre, l’elfa-capo da cui ho ereditato tutto ciò, riserviamo grandi aspettative.
    Anche i regali mi piace farli, adoro cercarli in anticipo non appena trovo qualcosa davvero ad hoc per la persona in questione, tant’è che quest’anno i doni per alcuni componenti sono cosine fatte a mano provenienti da Polonia ed Inghilterra!
    Sì, il Natale è davvero un periodo magico…e spero che mio fratello riuscirà  a passare questo spirito anche a mio nipote 🙂

    1. ma che bello Elymomo, e mi hai fatto respirare il ricordo di mia nonna da cui puntualmente andavo a dormire perchè la befana passava solo da lei, capirai aveva il gas con la cappa gigante e la befana si calava da lì per lasciarmi i regali. Ovviamente io mi prodigavo a prepararle un bel bicchiere di latte e un piatto pieno di biscotti. La mattina vedere il bicchiere vuoto e il piatto pure mi riempiva di emozione!

      aahhhh…che bei ricordi…

      1. Che bello leggere i vostri post ragazze…. 🙂 Io ogni anno aspetto sempre con ansia il Natale! è il periodo che più in assoluto mi piace.. vuoi per l’atmosfera, vuoi perchè mi sento di essere migliore e vedo migliori gli altri! è che mi piace pensare che nell’aria c’è un pò di magia…. !! quest’anno sarà  un Natale un pò più “ristretto”… e vi confido che non sto bene a non poter comprare i regali che vorrei ai miei figli! ma pazienza…anche loro devono capire il momento difficile! Ma poi li guardo così meravigliosi e li vedo gioire mentre guardiamo i cartoni animati insieme! 🙂 Rai On bambini… l’ho scoperto da ieri.. e sono troppo felici! Un caro buon Natale a tutte

  5. A me il Natale e il Capodanno mettono una grande malinconia. Da tempo, anzi direi da sempre, non sono per il Natale consumista. Quando arriva Natale e le feste in generale si fa una sorta di resoconto: di quanti sono lontani e si vedono di rado, di chi non c’è più…di chi è vicino ma la vita scorre in fretta e si ha modo di frequentare meno di quanto si vorrebbe.
    Insomma faccio tanti auguri a tutti e spero che queste feste passino in fretta, la malinconia non riesco a sopportarla a lungo.

    1. cara Peppa, anche io fino all’anno scorso venivo pervasa da una malinconia natalizia ingestibile ma quest’anno, vuoi un pizzico di saggezza in più, vuoi che mi sono imposta di vivere ogni giorno di queste vacanze serenamente, godendomi momento per momento, senza pensare a chi non c’è ma concentrandomi soprattutto su chi c’è ancora …mi sento molto serena. Dopotutto è una pura questione di metterci determinazione e con tanta buona volontà  si riesce a trasformare anche la sensazione interiore più scomoda e radicata 🙂

      ti facciamo tanti sinceri auguri

      un abbraccio
      Oasi delle mamme

  6. Ciao Deborah,
    sarà  che scrivervi mi fa tanto bene e che, evidentemente, non avevo mai considerato quanto utile fosse questo dialogo sul web, che proprio dopo avervi scritto ho fatto la considerazione seguente: Natale è la nascita di Gesù ed è su questo che mi devo concentare. Io ho fede e questo dono spero il tempo lo rafforzi. Così sono stata meglio la malinconia è diminuita anche perchè mi sono concentrata su altro.
    un abbraccio a tutti voi e AUGURI

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