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Figli in provetta. Passa l’emendamento che permette alle madri di disconoscerli.

Strano ma vero.

La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato un emendamento che permette a chi ha avuto un bambino in provetta di non riconoscerlo.

L’emendamento in questione modifica la Legge 40 che regola la procreazione assistita: viene abrogata la norma secondo cui la madre di chi è nato attraverso tecniche da laboratorio  può sottrarsi al suo ruolo di genitore.

L’abrogazione alla norma permette dunque di non classificare più madri di serie A da madri di serie B.

La legge 40 è da sempre oggetto di dispute e accese polemiche tra laici e cattolici dal giorno della sua emanazione, ora con l’abrogazione di questa norma sembra che gli scontri si siano fatti ancora più pesanti.

Da quando la legge 40 è in vigore in Italia:

  • sono nati circa 31.800 bambini;
  • si è ottenuto il record europeo di parti trigemellari;
  • Dietro ogni gravidanza ci sono almeno tre o quattro tentativi fatti di stimolazione ormonale, impianti, prelievi (anche chirurgici) del liquido seminale maschile, attese della fecondazione degli embrioni.

Secondo i ginecologi risulta incredibile che una donna che si sottopone a questo lungo, faticoso e, non di rado, sofferto percorso possa decidere di non riconoscere quel figlio tanto desiderato.

E tu,  che ne pensi?

 

 

 

fonte della notizia: Il Messaggero – 8 novembre 2012

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

5 Commenti

  1. Secondo me non ha molto senso! Come dice Deborah, fai di tutto per avere un figlio e dopo tutta la trafila non lo vuoi riconoscere??? Non credo sia possibile!
    Dicono che l’hanno fatto perchè non esistano madri di serie a o di serie b e quindi devono avere tutte pari opportunità  e quindi il diritto di non riconoscerlomah, mi pare una cavolata!
    Perchè fai di tutto per averlo se poi non lo riconosci?
    Ma a chi è venuta questa idea, non hanno proprio niente di meglio a cui pensare? Tipo la crisi? Boooooo

  2. Mah, la cosa lascia perplessa anche me nel senso che non riesco a vedere il punto della questione: forse che si faccia riferimento alle madri surrogate? In Italia non penso che esistano (ma non vorrei sbagliare) e forse questo cambiamento della legge 40 è in previsione di quando un giorno sarà proposta anche in Italia una legge che permette la madre surrogata? In questo modo una madre che presta l’utero a coppie sterili o coppie gay, potrà rinunciare ai suoi diritti di madre?
    Mah… direi che si, forse ci sono altre urgenze in Italia…

  3. E’ da stamattina che cerco di capire lo scopo di questa legge, ma oltre ad equiparare il trattamento delle madri (diversità  di trattamento di cui, a quanto pare, non s’era accorto nessuno), veramente non mi viene in mente a cosa serva. Non posso pensare che una donna che ha intrapreso un percorso così difficile, di fronte ad un parto trigemellare, possa pensare “ne prendo uno, gli altri due ve li lascio”. Perchè di fatto questa legge apre solo questo scenario … terrificante!

    1. Si suona tanto come quella pubblicità di anni fa della signora che va dal salumiere, gli chiede un etto di cotto (o crudo) e il salumiere abbonda (come fanno sempre i salumieri…) e guardandola con occhio furbetto le dice “Che faccio signora… lascio?” con quella “s” bolognese che vien voglia di mangiarsela… del tipo: ah signora, qui ne abbiamo un paio in più di embrioni, che faccio… lascio??
      Adesso, a parte lo humour da 4 soldi… io intravedo solo all’orizzonte la possibilità di spianare la strada ad una legge per le mamme surrogate… magari sbaglio

  4. Ho letto anche io la notizia e mi sono domandato quale fosse lo scopo della legge,che a loro dire è a protezione dei diritti delle donne.Insomma voglio sperare che sia verificato qualche caso che ha messo in luce la mancanza di questa legge per il bene della mamma e del nascituro. Uno scenario come quello descritto da Babs è davvero terrificante!!!

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