Cronache Americane

Festa di compleanno o incubo ricorrente?

http://www.pumpitupparty.com/

Sono le 9 sera e io e Matteo siamo appena tornati dalla festa di compleanno del suo amico R. Approfitto dei ricordi ancora freschi per buttar giù questo post, prima che il mio cervello rimuova il tutto per lo shock.

Già  organizzare una festa di compleanno nella fascia oraria che va dalle 18 alle 20.30 è una scelta alquanto inusuale, visto che si tratta di bambini di 5 anni che alle 20 sono per lo più tutti a letto.

L’evento poi si è tenuto, indovinate dove? Al Pump it Up! Stesso posto dove qualche mese fa ho perso la mia dignità  di fronte ad un plotone di mamme-tutte-perfette di Orange County e se non vi ricordate, date un’occhiata qui.

La mia socia Deborah (che ha avuto anche lei la sua esperienza di gonfiabili…) direbbe che si tratta di una “splendida seconda opportunità  per recuperare la mia dignità  e autostima”.

Io lo chiamo incubo ricorrente, poi valutate voi chi delle due ha ragione.

Il locale aveva un’illuminazione principale spenta e l’ambiente era illuminato solo da fasci luminosi intermittenti e colorati, musica a palla e ovviamente in sottofondo il ronzio costante dei compressori dei gonfiabili.

Visto che il festeggiato era un bambino, gli invitati inevitabilmente erano 25 nanetti XY di 5 anni, ipereccitati e ipercinetici, che hanno dato libero sfogo al testosterone in erba, correndo, azzuffandosi, saltando, strillando.

La penombra li rendeva assolutamente interscambiabili tra di loro, per cui ho passato metà  della sera a rincorrere bambini che pensavo fossero Matteo, mentre lui era altrove.

Ad un certo punto, davanti ai miei occhi, un bimbetto assatanato ne ha placcato un altro, sbattendolo a terra: mentre lo usava come punchball, io mi chiedevo dove fosse la madre del povero tapino. Una mamma che assisteva alla scena, sgranando gli occhi orripilata, mi ha apostrofato con un “Ma non fai niente??”. àˆ stato allora che mi sono accorta che il punchball era Matteo.

L’eccitazione dei bambini era inversamente proporzionale alla tensione di noi genitori, che ci aggiravamo a tentoni tra pareti gommose e rampe molleggiate, chiedendoci a vicenda se avevamo visto “un bambino con una maglietta e un pantalone” e tanti auguri!

Dicono che tutta la struttura sia sicura, che non ci si può far male sui gonfiabili.

Falso!

Quando è arrivato il momento di ritirarsi nella saletta illuminata a giorno e predisposta per mangiare pizza e torta,  il bollettino di guerra era piuttosto lampante: almeno 3 labbri gonfi più due chiaramente spaccati e sanguinanti, un occhio nero e tre bernoccoli.

Alla faccia della sicurezza.

Ovviamente, di fronte ad un piatto di pizza, con l’aspettativa di mangiare subito dopo una torta di tre piani di panna, ricoperta da una glassa di un colore verde radioattivo, ogni infortunio è stato velocemente archiviato e i bambini si sono gettati sul cibo come locuste.

 Il ritorno alla luce dopo tanta oscurità , mi ha dato anche la possibilità  di osservare le mamme degli invitati: le si poteva dividere in due categorie, quelle “magre dal trucco perfetto” e quelle “magre dal trucco perfetto”.

Le prime si sono riempite i piatti di pizza e patatine, mentre le seconde, pure. Io, invece, passando davanti ad uno specchio, ho scoperto che il mascara si era tutto sbavato, facendomi sembrare un panda.

Ho affogato lo sconforto in una fetta di torta radioattiva.

 Posso affermare con estrema tranquillità  di odiare a morte il Pump it Up.

 

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

9 Commenti

  1. Too funny Enrica!!! Sei invece una mamma meravigliosa che affronta la maternita’ con allegria e coraggio…p.s. I don’t think there is any parent who actually likes Pump it Up, you are not alone!! lol

  2. Ooooo Icaaa!!!
    Ma chi ti dice che quelle mamme non siano ricorse al bistrui anzichè a duri allenamenti per mantenersi in forma?
    L’importante è che siete tutte mamme e volete bene ai vostri bambini…anche se…la mamma del festeggiato non so se gli voglia così bene, dato il posto ma più che altro l’atmosfera inquietante 😉 scheerzo ovviamente!
    Che risate però dai!!!
    Ica guarda i video di Clio Make up, così non ti si squaglierà  il fondotinta 😉
    Però di una cosa sono rimasta sconvolta…Matteo che si fa sottomettere? Deve imparare a spararem le caccole da suo fratello mi sa! 😉

    1. Avessi il tempo, passerei i pomeriggi a guardarmi Clio Make up… nel frattempo seguo il consiglio di Elymomo: abolisco anche io il mascara. 😀

  3. A onor del vero ammetto che c’era un’altra mamma rotondetta. Pero` era Inglese della Gran Bretagna, non americana, quindi tecnicamente era fuori dai due gruppi sopracitati 😀

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