Educare

Fenomenologia della mamma ai compleanni

torta di compleanno

Fortuna che capitano una volta all’anno.  Sfortuna che Camilla collezionando almeno 5.432 amichetti mi consegna almeno tre volte a settimana le sagome dell’ Ariel o Ben Ten di turno che a fumetto  annunciano:  “sei invitata alla festa di””.

In un quarto di secondo contatto in veste di P.R. l’entourage delle mamme coinvolte nell’evento per sapere chi c’è al compleanno, chi vuole fare il regalo, che cosa si fa per regalo, chi va a comprare il regalo, chi porta il Tavor per immunizzarsi dal rumore assordante dei gonfiabili e le urla tarzaniane dei bambini che non appena varcano la soglia di quell’inferno ad aria sembrano sotto l’effetto dell’adrenocromo.

E poi la festa arriva. Ed eccole lì in tutto il loro splendore:

Mamma del festeggiato: è l’agnello sacrificale. Se non fosse per la metafora io quasi vedo le funi che la tengono incaprettata sul tavolo dei pasticcini, pizzette, patatine e sandwich con la torta che le da il colpo di grazia tra capo e collo. Lei è la prima ad arrivare, “a fare gli onori di casa” a regalare sorrisi per la stampa, stringere mani, ritirare pacchi e pacchetti. Alla fine della festa la mamma del festeggiato si sente come se fosse uscita da un tagadà : l’occhio è vitreo, la piega dei capelli è collassata su se stessa a mò di sufflé e l’attività  cerebrale è piatta quanto l’ecg di uno deceduto da un paio d’anni. E’ certo che chiunque sperimenti i gonfiabili a meno che non soffra di autolesionsimo, l’anno successivo cambierà  modalità  festeggiando la candelina in più del figlio in casa, selezionando una rosa di amici che si conteranno sulle dita di una mano mozza e a cui arriverà  l’invito attraverso missive di matrice massonica.

Mamma mordi e fuggi: La sua presenza ai compleanni  ha la stessa entità  della cometa di Halley perché lei arriva, mangia fugacemente due patatine, ti dice un paio di frasi “giusto per” e si dilegua con “ritorno a prenderlo a fine festa grazie, ciao!”

Yu. Hu.

Mentre resti inebetita dalla velocità  delle sue azioni ti rendi conto che non ti ha lasciato un numero di cellulare.
Un cazzetto di codice numerico lei non si è nemmeno preoccupata di scrivertelo da qualche parte. Andava bene anche sul tovagliolo delle Winx, sui resti del biscotto smangiucchiato e abbandonato a bordo tavolo, sulla tetta in vista della mamma procace. Poi non è che ti lascia Gandhi bambino ma la versione mignon di Satana in persona, quello che prende a morsi la giugulare del T-Rex alto tre metri che sbuffa aria dalle froce giganti, che al nido ha strappato un lobo all’amichetto in stile Mike Tyson e che al momento, mentre la sua cara mammina si è appena dileguata,  si aggira tra i gonfiabili con una sciabola di plastica terrorizzando l’area 0-3 anni, ecco.

Mamma tirchio-scroccona: le parli di un compleanno e le scatta la scintilla di cupidigia negli occhi come pochi. Si avvale di un reggimento di figli dai 20 ai 6 anni che ovviamente porta al completo intimandoli di rosicchiare anche le gambe del tavolo del buffet perché poi lei la cena non la prepara. Si presenta con un regalo che ti chiedi se si tratti del gadget allegato a una promozione  “prendi tre paghi uno” e impacchettato con una carta risalente alla metà  degli anni ’90.
Questa mamma ha un’abilità  di attesa prima di gettarsi sulla preda che un avvoltoio sbatterebbe il becco contro il muro dandosi del fallito: a festa ultimata inizia a gravitare intorno alla mamma del festeggiato con l’azione altruistica del “ti posso dare una mano a sistemare?” – altro scintillio dell’occhio- confidando poi nella domanda: “chi vuole portare a casa un po’ di roba avanzata?” E lei ecco che parte  in picchiata arraffando il tre quarti di pan brioches, il mezzo vassoio di pizza bianca fulminando con lo sguardo e senza farsi notare  il malcapitato dal metro e poco più che gli viene in mente di prendere last minute qualcosa da mangiare.

Mamma gossipara: qui alzo le mani e mi inchino a cotanto sapere. Questa madre ha il dono dell’onniscienza degli affari interni dell’intera umanità  perciò presenzia attivamente alla festa scannerizzando chiunque le capiti a tiro e trasmettendo a chi l’affianca i dati sensibili della vittima di turno. Ti enuncia il numero di corna che ha in testa A, che B è stato ripreso mentre si scaccolava in ufficio depositando i frutti del suo orto sotto la scrivania, che C ha problemi di stipsi e che D  ha cambiato sesso e il figlio è nato da una madre surrogato.

Il prossimo compleanno che ho segnato in agenda prevede una casa privata, calzetti antiscivolo, una caccia al tesoro e il divieto di accesso ai genitori. Ho omesso nella classificazione la mamma benefattrice.

Vittima ancora una volta di ateismo.

Articoli correlati

Etichette
Vedi altro

Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

3 Commenti

  1. io sono disperata…mentre penso che amo le feste dove ci sono animatori competenti e finalmente i bimbi socializzano un pò,,,mia figlia vuole una festa ai gonfiabili…perchè noi non le facciamo mai così (feste a casa con animatori, feste a scuola con animatori pagati teatrali circo etc.., feste da mcdonalds e scusa se mamma ha pensato sempre di organizzare feste carine e non super incasinate come quelle ai gonfiabili)

  2. tu non ci crederai, ma in 11 anni di vita del nostro adorato figliolo, le feste di compleanno le possiamo davvero contare su una mano che ha perso qualche dito.
    Anche alle elementari gli inviti sono stati pochissimi e quei pochi, da bambini che mi figlio non adorava. E’ un bimbo molto selettivo nelle sue amicizie, odia il rumore,la confusione, la baraonda ed i giochi maneschi che inevitabilmente escono fuori ad ogni festa.
    Ogni volta che tornava a casa con un invito la domanda di rito era: ” ci vuoi andare ? ” la sua risposta secca e negativa.
    Una delle prime feste a cui ha/abbiamo partecipato è finita con cibarie sperpagliate ovunque ed i soliti teppistelli che infastidiscono bambini più piccoli, penso sia rimasto in qualche modo traumatizzato dal quarantotto che ne è venuto fuori.
    Non so nemmeno io se esserne contento oppure no!

  3. stupendo pezzo! mammamia quante feste… caccia al tesoro, compleanno classico in casa, al bowiling, al parco… a volte mi vengono le crisi creative!!!! quest’anno col piccolo ho risolto: serata al cinema e passa la paura!!! lui si gasa e io mi abbiocco in poltrona!! il prescelto è questo: http://www.freebirdsilfilm.it/
    esce qeusto fine settimana, vi do sta dritta xkè se nn ci si aiuta tra vittime di nani!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Rilevato Adblock

Disabilitando Adblock ci aiuti a mantenere in piedi il nostro progetto. Grazie!
X