Educare

Dite la vostra!

Questo è un post sui generis, nel senso che non vi racconto solo un evento accadutomi qualche giorno fa, ma vi chiedo di dare attivamente il vostro parere, commentando.

 

Dunque, come sapete vivo in California, più precisamente in Orange County… ricordate quella serie televisiva, O.C.? Beh, insomma, li.

Io, Matteo e Davidino siamo al parco giochi con un’amica e suo figlio. I bimbi giocano con i giochini da spiaggia nell’area con la sabbia. A loro si sono uniti altri bimbi e tutti i insieme, più o meno, stanno scavando un grosso buco e progettando una barricata…che ovviamente Davidino cerca ripetutamente di abbattere, ma andiamo avanti.

Poco lontano due giovani donne si stanno allenando con i cerchi da ginnastica ritmica: non so di preciso cosa stiano facendo, ma di gente particolare se ne vede così tanta da queste parti che non bado a loro più di tanto.

 

Ad un certo punto, la più giovane delle due si avvicina con passo marziale ad uno dei bambini che in quel momento stava usando una ruspa giocattolo di Matteo per spingere la sabbia di lato.

La donna esclama, con tono estremamente piccato e a voce alta, chiaramente per farsi sentire da me e dall’altra mamma:

«Jason! Cosa fai?! Tu non giochi di solito con i giochi di plastica! Non ti piacciono nemmeno!!! Con tutti gli splendidi giochi di legno che abbiamo a casa!» e così dicendo, prende di peso uno scornatissimo Jason e lo trascina via, tra lo stupore di tutti noi.

Jason piange e dice che si sta divertendo e che vuole tornare a giocare con i suoi nuovi amici e la donna gli risponde, con tono supponente:

«Si lo so, sono una madrina cattiva! Ma tu sei migliore di come ti sei comportato ora, cerca di ricordartelo. E ora andiamo!».

 

A voi il commento.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

22 Commenti

  1. Archiviala fra “gente particolare se ne vede così tanta da queste parti che non bado a loro più di tanto” e passa oltre.
    Questa sta male! D’altronde non le è ancora passata la fissa per Hilary-armoniosa-Hilary!

    1. …..chiedi a ME di commentare? ????? La mia pedagogia e’ nota, lo dico sempre dappertutto. …ma come, per banalità  come guidare l’ automobile o anche condurre un Jumbo con 6/700 persone sopra e’ previsto che si debba possedere una patente, o brevetto che dir si voglia e i figli li puo’ fare liberamente qualsiasi testa di legno si svegli al mattino con istinti creazionisti deliranti!!!!!
      Bisogna avere la patente per fare i figli!!!!!!!
      Il padreterno si e’ sbagliato, li manda a tutti senza discernimento. …..e purtroppo c’e’ poco da fare!!!!

  2. …non capisco dietro al suo rimprovero quale insegnamento/educazione voglia dare al figlio…1 – sono meglio i giochi di legno?
    2- tu sei un bimbo migliore e comprensivo perciò obbedisci all tua mamma pazzoica?
    credo che non si sia una chiara lettura nell’intenzionalità  della mamma su descritta…mahhh…ciao

  3. Ci sono diverse correnti pedagogiche per cui il gioco di legno è preferibile a quello di plastica. Cosi` come i giochi che implicano un intervento attivo e inventivo del bambino sono rpeferibili di quelli già belli e che fatti. Il che non è di per sè una cosa sbagliata. Io personalmente, preferisco che i miei figli giochino con il lego o costruiscano la pista del treno di legno dell’Ikea, piuttosto che stiano, per esempio, appiccicati ad un videogioco.
    Il punto pero` è l’imposizione, a mio parere, della madre sul figlio che chiaramente si stava divertendo e stava interagendo.
    A casa giocherà anche solo con giochi di legno, ma fuori, se lo “castri” cosi`, non giocherà mai con nessuno!@ Chi porta i giochi di legno al parco giochi o in spiaggia?
    A mio avviso questa madre-madrina (non ho capito se era ironico “Madrina cattiva” o se era veramente la madrina e non la madre…) non sbaglia a farlo giocare con alcuni giochi piuttosto che altri. Sbaglia perchè decide lei cosa fa divertire suo figlio, ignorando totalmente il figlio come persona. Una mamma che ho da poco conosciuto mi ha detto che ogni tanto si tende a considerare i figli come “vasi da riempire”. Ecco, questo mi sembra proprio calzare a pennello con la scena sopra descritta.

  4. Ultimamente ho l’avversione per i giochi di legno, mia cognata li regala ai mei figli dicendo che a lei piacciono molto, forse perchè sono naturali, hanno una certa eleganza, sono trendy e denotano una certa sensibilità … nel mio caso tutte cazzate. Mia cognata non ha figli ed è lontana anni luce dal mondo dei bambini. I giochi di legno sono sì carini, però se ti cade sul piede un cubo di legno lo senti eccome, fanno molto rumore nel pavimento e tu sei sempre lì a dire sssssshhhhhttttttt per paura che arrivi quello del piano di sotto. E poi se se li tirano addosso senti le urla!!! Mio figlio che ha tre anni gioca con parecchi giochi di plastica, ha molte ruspe e trattori e poi se si rompono li attacchi con il nastro adesivo o con la colla e diventa un gioco vissuto. E poi ci sono i libri e i giochi inventati con quello che si ha a casa. Bisognerebbe “ascoltare” i bambini e capire che cosa piace a loro. Non ci sono giochi di serie A e giochi di serie B, ci sono solo giochi che molto spesso si adattano alle tasche delle mamme e dei papà .

    1. Sono perfettamente d’accordo con te cara Tiziana! Nella maggior parte dei casi i giochi di legno sono più una moda che altro. C’è chi fga anche un discorso “ecologico” ma mi cheido quanto ecologici siano dei giocattoli comunque fatti di legno che hanno subito una certa processazione industriale.
      Insomma, il punto è stimolare il bambino nel modo giusto. Come? Di modi ce ne sono tanti e ogni genitore decide quale sia meglio… pero` quelli che devono fare il loro lavoro di bambini, sono i bambini appunto, non gli adulti!

      1. Beh lo vuoi sapere qual’è un bel gioco di legno? Il MESTOLO, quando lo usano per preparare nella terrina di PLASTICA una insalata di lego (pure lui di PLASTICA!) imitando la mamma in cucina.

        1. Che anche il mestolo, se tirato in testa al fratello fa male… ma almeno non hai speso 70 euro e lo puoi sempre utilizzare per preparare da mangiare, dopo averlo sequestrato ai figli. 😀

  5. A me e’ venuta una gran tristezza pensando al piccolo Jason che si ritrova a crescere con una madrina (in che senso poi, anche non fosse stata la madre naturale, c’era bisogno di ricordarglielo?) cosi’…Quanti soprusi su questi bimbi da parte di adulti idioti

    1. ma stiamo parlando della madrina, giusto? Cioè non della madre a meno che la madrina in america abbia una valenza diversa da quella che abbiamo noi in Italia. E comunque se la madrina è così fuori di testa non oso immaginare la madre di Jason O_o

      1. Come dicevo prima, non so dire se fosse una battuta o stesse effettivamente dichiarando la sua relazione con il bambino. E` stata una scena che si è svolta rapidamente e che ci ha lasciate piuttosto perplesse.

    2. Guarda… non l’ho capito nemmeno io se stesse scherzando, magari facendo riferimento a qualche fiaba in cui c’è una matrigna cattiva, tipo Biancaneve… oppure si trattasse proprio della madrina a cui era stato affidato il bambino per il pomeriggio. Non so… la scena si è svolta molto rapidamente e ha lasciato me e la mia amica piuttosto interdette…

  6. mi riccorda tanto la mia cognata ..che ogni volta che viene a trovarci e sua figlia ormai 16-enne vuole mangiare una cosa tipo ..una bisteca o un gelato fa:ma A **+ a te non piace la bisteca
    ..io penso che ogni bambino ha il suo caraterre come ogni madre come ogni singola persona..e imporre le sue idee di vita e scelte mi sembra ..poco educativo..non dico di lasciare fare quello che li pare..ma neanche farlo cio che crediamo che sia giustodal punto di vista nostro cio ‘e maturo( sicuramente ce pocco da capire nel mio ” minestrone di parole ” ..ma una cosa lo dico bene
    dal mio punto di vista la mamma del piccolo Jason ha su di me l’efeto “prugna”

  7. quando incontro mamme del genere ..mi giro alla ricerca disperata di un gabineto..mi riccordo una mamma che giocando i nostri rispettivi bambini ..il suo ha preso dal mio un giochino..lei si è butata a straparlo con la delicateza di una pantera :non toccare e kaka..!!! se mi permetti ..non è kaka ( quella sei te) perche per mio figlio quello era il suo camioncino preferito ..ho iniziato a evitare di uscire nei parchetti ..anche perche mi toccherebe portare con me una bazzuca ,,dapertutto incontro mamme convinte che siano migliore di tutte le altre

  8. Povero Jason… mi fà  tanta tristezza pensare che delle madri si attacchino a queste stupidaggini perchè così fanno solo soffrire INUTILMENTE questi poveri bambini!!! Anzi di essere contenta che si stava divertendo con altri bambini!!! Povero cucciolo!

  9. Il piccolo Jason avrà  imparato che chi gioca con i giocattoli di plastica è un ” diverso ” una persona peggiore di lui, magari che merita di essere lasciato in disparte. Crescerà  nella solitudine tipica delle persone che pensano di essere migliori di altre e magari da grande sarà  uno pieno di paturnie e con una visione distorta della realtà , finendo lui stesso per essere lasciato in disparte e discriminato..tutto per una ruspa di plastica… 🙁

    1. … e sarà anche causa della distruzione del mondo… ahahahah, scusa Andrea, ma mi è venuto il finale apocalittico dopo la tua analisi 🙂
      Comunque si, hai ragione: a parte aver dato una lettura principalmente negativa della cosa, comunque i rischi di impostare in maniera sbagliata un’educazione ci sono.

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