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La differenza tra chi fa figli e chi non li fa

fare figli

Voi vi siete mai chieste perché avete voluto fare figli?
Ricordo che prima di diventare mamma mi immaginavo perdutamente innamorata di tanti dolci frugoletti, concentrati di tenerezza. Mi vedevo crescere uno stuolo di teneri virgulti che avrebbero un giorno cambiato il mondo, grazie alla guida saggia ed amorevole della sottoscritta.
Posso affermare ora con certezza che si trattava di uno straordinario trip psichedelico da LSD più che di un’idea chiara di cosa fosse realmente la maternità.

Certo, i miei figli sono adorabili e li divoro di baci ogni volta che riesco ad agguantarli, ma quell‘ingenua e romantica idealizzazione della mamma non ha nulla a che vedere con ciò che sono ora.
Li amo alla follia, li adoro, però li impacchetterei al primo capriccio per spedirli in Kamchatka con un biglietto di sola andata.
Ai miei figli darei la vita, ma non rinuncerei mai ad un caffè con un’amica.
Per loro arriverei a fare tutto (e ho fatto cose imbarazzanti, credetemi), ma appena ho l’occasione di ritagliarmi del tempo solo per me, lo colgo al balzo e fa niente se non vengono portati al parco giochi come desidererebbero.

Io ammiro le donne che affermano quanto amino incondizionatamente i loro figli, di come, nonostante i piccoli down della vita, non tornerebbero mai indietro, non cambierebbero nulla delle scelte fatte, di quanto i figli sono il completamento della loro esistenza. Le ammiro, ma provo anche lo stesso sconcerto e terrore che si proverebbe di fronte ad un invasato fondamentalista che usa la propria lingua come punta spilli.
Ammetto che anche io ho spesso detto qualcosa di simile ma col passare del tempo mi accorgo di non essere più così certa che la mia vita senza di loro sarebbe peggiore.

Apprezzo invece sempre più la posizione di donne come Cameron Diaz, per esempio, che affermano che la decisione di non fare figli sia naturale tanto quanto quella di farli e che il non diventare madri non venga vissuto da loro come una sconfitta, ma anzi solo come una diversa esperienza di vita.
Se c’è una cosa che non sopporto sono quelli che danno per scontato che se sei donna devi per forza riprodurti, altrimenti la tua posizione nella lista delle cose utili per il mondo, scenderebbe drammaticamente di posizione, ponendosi prima delle verruche sotto gli alluci e dopo le tarme nella credenza della nonna.
Ma dove sta scritto che devi per forza fare figli e che se non ne fai sei un’acida egoista, destinata a morire sola e dimenticata?
Magari invece vivresti una vita serena, soddisfacente, contornata da famiglia e amici con un lavoro appagante e lunghi anni sereni con un partner amorevole.

Se penso a me stessa senza figli non credo sarei stata una persona migliore, ma di certo sarei stata diversa e avrei affrontato la vita non come se fossi sotto costante attacco terroristico.
Tipo non vivrei con angoscia il momento della spesa o al termine di una giornata pesante, potrei semplicemente sciogliermi in un bagno di acqua profumata, sorseggiando a lume di candela un bicchiere di buon vino.
Magari sarei astronauta o allevatrice di capre nane tibetane, perché no; viaggerei in aereo senza vivere ogni imbarco come fosse l’alba del D-Day e passerei il tempo a godermi un film, invece che sorbirmi occhiate cariche d’odio al primo pianto di mio figlio.
Forse avrei l’opportunità di crescere sia umanamente che professionalmente, invece di involvermi in un botolo di ciccia isterica.

Forse, magari, se… non potrò mai saperlo. Posso solo accettare la conseguenza di una scelta che forse non è stata completamente e profondamente ponderata, ma che comunque ho fatto.

Se devo essere onesta però, senza figli, forse non avrei mai sviluppato la tenacia di affrontare lunghe giornate dopo drammatiche notti in bianco, trovando ogni mattina la disperata forza di strisciare fuori dal letto; o la capacità di camminare a testa alta nonostante la camicia macchiata di residui marroncini non ben identificati; o l’abilità di guidare con un occhio sulla strada e uno puntato sul fondo della macchina alla ricerca di un ciuccio in fuga.
Insomma, senza figli sarei stata probabilmente più rilassata ma di certo non avrei mai sviluppato tutte quelle qualità fondamentali per sopravvivere ad una Zombie Apocalypse.
Detto questo penso che non ci sia molta altra differenza tra me e chi non vuole avere figli.
E secondo voi?

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

15 Commenti

  1. Carissima, no, non è vero che non c’è differenza: ce n’è. E molta.
    Come c’è differenza fra chi non vuole figli: c’è quella che si butta nella carriera ed è felice così, quella che non vuole rinunciare ai viaggi spensierati ed alla libertà, quella che, orrore!, odia i bambini tout court.
    E’ invece vero che non si può giudicare peggiore una donna senza figli.
    O meglio, una donna incompleta, non realizzata nella sua missione terrestre di FEMMINA.

    Quando dico che non voglio figli partono subito occhiate di compassione. La gente quindi pensa A) non può averli, poverina; B) non li vuole perchè non si rende conto della gioiaimmensaullallero e mò la convinco io.
    Le persone A solitamente propendono per il silenzio oppure, quelle moleste, ti riempiono di domande.
    Non commento che è meglio.
    Le persone B iniziano ad indagare le tue motivazioni e si prodigano per farti cambiare idea.
    “sì, sei sempre stanca, stressata, senza forze, sull’orlo della crisi di nervi, ad un passo dall’infanticidio, insonne…aaah, però, che gioia amarli e vederli crescere!”
    E tu ti sei fermata ai primi due aggettivi e già ti domandi quale momentaneo attimo di follia possa cogliere due adulti per rovinarsi così i prossimi 20 anni di vita con la prole (se va bene).
    Poi la butti là “sai, a me i bambini non piacciono proprio”.
    Ingenuità? Follia equiparabile a quella degli adulti di cui sopra?
    Fatto sta che ogni tanto faccio outing e lo dico: a me i bambini NON piacciono. Li trovo fastidiosi, mi viene voglia di defenestrarli al primo capriccio. Trovo persino nauseabondo l’odore dei neonati, così “lattoso” e dolciastro: BLEAH!

    Ecco, tipicamente a questo punto le donne indietreggiano e mi squadrano da capo a piedi. Strabuzzando gli occhi prorompono in un “No, dai, sono così cariiiini da piccoli! non si possono addirittura ODIARE!”
    E lì affondo con tutta la nave aggiungendo “non è che li odi, mi danno fastidio. Diciamo che li equiparo agli animali: carini (alcuni), ma loro stanno bene a casa loro ed io a casa mia”.

    Sarebbe bello dire che ogni tanto trovo comprensione da parte di chi ha figli. Solitamente invece parte lo sguardo di rimprovero, se non quello da “questa è matta da legare, meglio che tenga lontani i miei pargoli!” (e mi fai pure un piacere…)

    Io credo che una donna che decide di non avere figli sarà sempre una donna non realizzata completamente perché la nostra natura ci spinge verso la riproduzione, siamo macchine perfette pronte a concepire la vita.
    Quest’esperienza ti cambia, inevitabilmente. Ti arricchisce, come ti può togliere qualcosa. Di certo ti differenzia da chi non ha figli.
    Da qui però, a criticare la scelta di chi si SENTE realizzata ugualmente, ce ne passa.
    Io non mi sento incompleta, allo stesso modo in cui non mi manca non aver mai fatto paracadutismo: non fa per me, semplicemente, anche se so che potrebbe insegnarmi molte cose su me stessa o che potrei persino prenderci gusto.

    1. Al giorno d’oggi penso che non valga nemmeno piu` la motivazione della riproduzione per mantenere la specie… mica siamo in via d’estinzione!
      Probabilmente, dopo millenni, la specie umana si sente piuttosto sicura del fatto che di figli ne ha fatti a sufficienza e che quelli tra di noi che meno si sentono “materni” possono dormire finalmente sonni sereni e non pensare piu` di riprodursi.

    2. Carissima,
      non sai che bello leggere il tuo commento. Bene io provo quello che provi tu, non solo sto benissimo senza bambini (lavoro, viaggio sempre, dimostro 10 anni meno della mia età) ma proprio non mi piacciono i bambini (e spesso neanche le madri convinte). Adoro la mia vita e mai vorrei bambini, credo sia la cosa peggiore che potrebbe capitarmi…quindi non sei la sola a pensarla così!!!

    3. però ti dico che dissento verso il nostro cosiddetto istinto riproduttivo che per forza si manifesta…no, io proprio non l’ho mai sentito, neanche per un momento, e non sono un outsider, ho un dottorato, sono fidanzatissima e lavoro. giuro però che mai e mai ho desiderato figli….

      1. Stefania cara, ma va benissimo cosi!! Azzardo una riflessione, qui. Credo cha sia tutta una questione di evoluzione: in termini evolutivi, appunto, l’umanita` ha avuto la necessita` di concentrare le proprie energie nella riproduttivita`, come ogni specie vivente al mondo.
        L’uomo pero`, al contrario degli animali, per esempio, non ha piu` quest’urgenza di riprodursi altrimenti la specie umana rischia di scomparire. A mio parere siamo alla soglia di un cambiamento che vedra` la donna e l’uomo liberi di decidere, assecondando la loro natura e il loro istinto, se riprodursi o meno, consci del fatto che una scelta o l’altra non impatteranno sulla sopravvivenza della speciae 🙂
        Detto questo potrei concludere con un: cara Stefania, sei un essere gia` evoluto! 😀

  2. Direi, da donna lesbica e volutamente senza figli, che il discrimine l’ho un po’ subito: lo sguardo sociale verso chi si riproduce è benevolo. Chi non lo fa, di norma, è ritenuto una persona egoista che vuol godersi la vita chissà in quale modo estremo e assoluto. Io posso solo dire di non avere istinto materno e che i bambini dopo un po mi stufano ma non perché devo andare tra un’ora a fare surf in Australia. Solo voglio starmene in pace senza dover correre qua e la a far cose che non amo fare.
    Ho conosciuto donne annullate dal fatto di essere madri, altre meno. Sarebbe opportuno non fare contrapposizioni: chi li vuole, i figli, li faccia ma non si creda per questo migliore di chi non ne vuole.
    Complimenti, comunque: poche avrebbero scritto questo post a cuor leggero.

  3. non ho mai pensato che chi non fa figli sia meno donna di chi ne fa, sicuramente si sentirà meno donna chi li vorrebbe ma non riesce, è un errore anche questo, solo che mentre vivi la difficoltà è difficile uscirne.
    Io sono stata senza figli tanto tempo, non riuscivo ad averne e so come ci si sente. Finalmente mio figlio è arrivato e io mi sento sempre sotto stress perchè la gestione della vita con problemi annessi e un bambino sono immensamente più gravosi. Ho e ho sempre avuto grande invidia per chi figli non ne ha mai desiderati quello per me è stato sempre il top. Perchè se di figli non ne vuoi il problema non sussiste. Mi sorge solo un dubbio, io ho conosciuto questo sito perchè avevo ed ho bisogno di conforto e confronto, voi come mai siete qua?
    Delle volte per la fatica che faccio e che provo nella gestione di casa bambino famigliia etc etc mi domando: ma sono adatta allo scopo? poi sento anche la difficoltà delle altre e mi rassereno un pò (più sul web che dal vivo-le mamme mentono). Difatto se il desiderio di avere un figlio non fosse stato così profondo non sarei stata così male nel non averne per lungo tempo, facevo un mare di altre cose che ora mi sogno e che ai tempi quando ero allo stremo della ricerca mi sembravano vuote. Le donne con o senza figli sono sempre donne sbagliato credere il contrario. un saluto a tutte.

  4. Quanto ho cercato in giro sui vari siti che parlano di maternità e affini un post del genere..e finalmente l’ho trovato e ti ringrazio Enrica di averlo scritto! Finalmente forse da oggi mi sentirò più NORMALE e non la mamma inadeguata che mi sento di solito!
    Ho 40 anni e ho sempre rifiutato l’idea di avere figli,per paura di non essere adatta in quanto sfornita di senso materno e pazienza,poca empatia con i bimbi e una vita già piena di passioni,lavoro amici ecc.. Ma non ero serena quando si affrontava il discorso,mi infastidiva il giudizio della gente riguardo la mia posizione..
    Poi per motivi di salute ho dovuto smettere la pillola e sono rimasta incinta (avrei potuto tranquillamente evitarlo) e 3 anni fa è nata mia figlia!
    Che dire…che “UN FIGLIO TI CAMBIA LA VITA”??no non rende bene l’idea.. Un figlio te la stravolge,ti mette alla prova,ti fa capire il vero significato del verbo ‘amare’,ma allo stesso tempo ti tira fuori difetti che neanche sapevi di avere.E siccome nessuno ti avvisa di questo,anzi,le donne se la raccontano sempre in rosa la maternità,tu ti trovi a barcamenarti in un mare di sentimenti e Stati d’animo spesso contrastanti,e ti ritrovi a sentirti appunto..inadeguata! Ecco questa sono io.. È ovvio che adoro quell’esserino che tanto mi fa ridere,mi stupisce e mi emoziona,quanto mi fa perdere le staffe ogni mezz’ora(l’ho detto che non ho pazienza)perché i capricci e le scenate le riserva solo a me.. Ma sarei falsa se dicessi che la mia vita preGreta non mi manca! Mi manca eccome!!e mi manca anche la percezione che avevo di me stessa come donna! Ci sono giorni che la metterei volentieri in un pacco X avere un po di tempo per me e quando faccio di questi pensieri mi chiedo:”Ma che mamma orribile sono?facevo bene allora a non volere figli!!”
    Ci sono donne che sono nate per allevare figli,accudire mariti ecc e non hanno bisogno di altro… A me non basta ma per il momento devo farmelo bastare perché non riesco a conciliare lavoro,famiglia,casa lasciando libero uno spazio per me.E la mia frustrazione nasce proprio da questo!
    Per fortuna esistono post come questo:-)))
    Grazie

    1. Grazie a te Cristina per esserti aperta e aver condiviso la tua esperienza. Sono, siamo in tante a pensarla cosi` e in molte abbiamo un po’ timore di scatenare i giudizi negativi e le condanne di chi vede la materntia` come un dono idilliaco, perfetto di amore preconfezionato.
      Nulla contro le mamme che, come dici tu, sono nate per essere madri (che comunque sperimentano altrettanti momenti di fatica), ma la realta` e` che siamo esseri umani, in divenire, con difetti e virtu`, con una personalita` che viene plasmata dagli eventi e dalle persone che ci circondano e da come noi li percepiamo.
      La donna indipendente e consapevole di se’ stessa e` ancora li, dentro di te Cristina, devi solo avere pazienza e tornera` fuori, arricchita, maturata e ancora piu` forte di prima!

  5. Ciao Enrica
    Io mi chiamo Laura
    Mi affianco a Stefania e ad elymomo: nemmeno io voglio figli, potrei anche cambiare idea, ma non ne voglio e non sono più una bambina. Devo affrontare parecchie critiche anche da parte di sconosciuti , che magari appena incontrati ti chiedono “e tu quando ti sposi? Da quanti anni state insieme scusa?” E se sei fidanzata/convivente/o peggio ancora sposata già da diversi anni…. .. “E UN FIGLIO NON LO AVETE ANCORA??????” E QUAND’È CHE LO FATE???”

    Mi hanno detto che sono pigra, che sto dormendo, che dovrei svegliarmi, e mi fermo alle considerazioni (non richieste) più gentili.
    Anche se lo volessi, cara Enrica, un figlio non riuscirei proprio a mantenerlo, né dal punto di vista economico, né del tempo. Ebbene, abbozzando a queste difficoltà che hanno contribuito nella mia scelta di non farne, (non sono gli unici motivi, io non ne voglio proprio, me diciamo che non aver soldi mi ha dato ancora più spinta verso il no) mi sono sentita rispondere “oh…. I soldi non contano……” “Mia cara, dove si mangia in due si mangia in tre”
    Sì, come no. Impossibile, o il figlio nasce con un gruzzolo ?

    Insomma, femmina sono, questo figlio lo devo fare anche se poi devo finire in Comune a chiedere gli alimenti.
    Non c’è proprio rispetto e libertà d’opinione.
    Mi sento diversa, anormale, come se dovessi vergognarmi.
    Inutile dire che ci si è messa anche la famiglia del mio compagno, non ti dico che parole sono uscite dalla bocca di sua madre. Una volta ho provato a scriverle su un sito e mi hanno detto di essere becera.
    Padre si è limitato a dire che “una donna è fatta dalla testa ai piedi per fare i figli”, se una non ne vuole c’è qualcosa dietro…
    Indovina un po’ , queste dolci considerazioni mi fanno sentire una cosa, non una persona.
    Quand’è che una donna sarà libera di dire non voglio avere un figlio e non mi interessa assolutamente niente? E quando,ancora, La si finirà di fare queste domande?
    Sì, perché un conto è chiedere “a te piacerebbe avere un figlio? Rientra nei tuoi desideri?”
    Un altro,e ben diverso, chiedere “e tu quando lo fai un figlio? Cosa aspetti a farlo?”
    È una domanda arrogante, invadente, violenta oserei dire.

    E’ la cultura che deve cambiare.
    E dobbiamo essere noi donne le prime a far sì che tutto cambi. Questo dogma della donna mamma si porta dietro altre carrettate di pregiudizi, come quando alle feste comandate parenti vari mi domandano cosa IO PREPARO DA MANGIARE PER GLI UOMINI.

  6. Oddio vi adoro!Che simpatiche e realiste…Quante s.ghe mentali mi sono fatta circa l’argomento”non voglio figli” ma,sentendo voi,mi sono rincuorata e quasi quasi penso:”ma perche’ mi sono torturata e flagellata per anni perche’ non mi sentivo di avere figli…?”.Ora che mi sento “condivisa e compresa”…mi sento quasi in pace…Grazie a voi sensibili,intelligienti e simpatiche femmine!!!Lo

  7. Bellissimo post. Io non ho figli…non è capitato ma nemmeno ho puntato mai a questo come a un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Apprezzo soprattutto la conclusione del tuo pist … quando dici che non ci sono poi molte differenze…

    Credo sia in assoluto il
    Miglior post letto finora sull’argomento

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