Cronache Americane

Di colazione e di dieta: discorsi al supermercato

Stamattina, dopo aver portato i bimbi rispettivamente a scuola e all’asilo, passo al supermercato a prendere del pane. Alla cassa ho davanti a me una ragazza dal fisico invidiabile, che sta pagando una confezione di doughnut glassati, pralinati e cioccolatosi (sai, quelle ciambelline che mangia sempre Homer Simpson).

Mike il cassiere, un omone simpatico e “generosamente soprappeso” come lo può essere solo un americano, le sorride e le dice:

«Ahh…il necessario per la colazione

«Esatto! Non posso fare a meno dei doughnut la mattina!» risponde lei, tutta contenta.

Maledetta…io sfondo la bilancia solo a guardarli i doughnut che lei si mangia ogni mattina!

«Ah, per quanto mi riguarda » prosegue Mike «ho deciso qualche tempo fa di non fare più colazione…vedi » le fa, dandosi una pacca sul prominente ventre «devo perdere peso!».

Ma dai???

«àˆ vero, la colazione è proprio un “casino”» conferma la ragazza magra sbafatrice di doughnut, che peste la colga! «troppe tentazioni…»

«Esatto! Voglio dire…come si fa a fare una colazione che ha più calorie di un Mac (hamburger di McDonalds)…vero signora? » dice Mike rivolto a me.

 

Un milione di risposte mi affollano la mente nella frazione di un secondo: mentre i miei due neuroni decidono quale di queste dare in pasto al buon, vecchio Mike, la mia bocca si apre a mo’ di pesce rosso in preda ad un attacco apoplettico.

Come fai a spiegare ad un uomo con chiari problemi di obesità  che prendere anche solo in considerazione un Mac di McDonalds come metro di paragone della propria colazione suona veramente orripilante?  Ma che mangi a colazione Mike!?? Vorrei gridargli.

 

Potrei suggerire a Mike che un buon caffè latte con cereali sarebbe un buon inizio, o che yogurt frutta e magari un uovo sodo potrebbero dargli quel giusto grado di energia e sazietà .

 

Potrei anche consigliargli di evitare di provarci con la tipa strafiga, tanto quella ha fatto un patto con il diavolo (altrimenti come ti spieghi una che mangia doughnut ogni mattina e ha quel fisicazzo da paura??) che tanto quella non lo c**a manco di striscio…ma poi mi limito ad annuire e a confermare che ha ragione.

Che devo farci: siamo in USA, la patria del fast food e delle calorie a basso prezzo. Tra l’altro non che io sia “˜na silfide”

 

E con questo edificante inizio, mi appresto ad affrontare un’altra giornata in questa terra di contrasti culinario-estetici che è Orange County.

Have a nice day!

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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