Dicono di noi

Deborah Papisca e l’Oasi su “Il Resto del Carlino” – 5 settembre 2012

Deborah Papisca intervistata dalla giornalista de Il Resto del Carlino, Solidea Vitali Rosati.

Ecco a voi la trascrizione dell’articolo.

Buona lettura!

 

«Io di materno avevo solo il latte»
Deborah diventa famosa con libro e blog

Deborah Papisca, 42enne pesarese, ce l’ha fatta. E questo non solo perché in libreria è appena arrivata la ristampa del suo romanzo «Di Materno Avevo Solo Il Latte», dove con piglio ironico e magone autobiografico, affronta il grande tabù della depressione post parto, ma soprattutto perché il blog scritto a sei mani con Barbara Galli ed Enrica Costa, è diventato un caso nazionale. A tal punto che il loro www.oasidellemamme.it visitato da mille utenti quotidiani, è stato nominato tra i primi dieci migliori siti dell’anno e a fine settembre a Riva del Garda concorrerà  per aggiudicarsi l’oscar della blogosfera italiana, il Macchianera Italian Awards 2012.
«Votate gente…votate» scherza Papisca felice anche se sorpresa di tanto successo. L’invito però non guasta dal momento che come ben si addice all’ambiente dei social network a decretare il nome del vincitore sarà  una giuria popolare e i concorrenti, manco a dirlo sono dei giganti.

«SI TRATTA di realtà  editoriali aggiornate da vere e proprie redazioni di professionisti ““ osserva Deborah – mica tre mamme allo sbando come noi». Ma è solo la soddisfazione di un primato, sviluppato sulla scia di un miracolo ad illuminare il volto di questa giovane donna, diventata mamma nonostante «una endometriosi al quarto stadio tanto da diagnosticarle l’infertilità »? No di certo.

E ancora meno «mi interessa la tanta, forse esagerata visibilità  riscossa grazie a libro e Blog».

IL SORRISO è luminoso, ma non dipende dalla esposizione mediatica conquistata a suon di interviste (l’ultima è su “Visto” di questa settimana) pubblicate su una valanga di riviste nazionali e di settore in meno di un anno, a suon di recensioni e partecipazioni televisive in trasmissioni RAI

«No certo che no ““ conferma Papisca ““ Ho raccontato la mia esperienza di mamma intrappolata nella depressione post parto e della difficoltà  di trovare i giusti strumenti per uscirne non certo per fare di me un caso umano.
Piuttosto mi sono posta il problema di condividere quanto imparato a mie spese con altre donne che potrebbero imbattersi in un disagio forte e se inascoltato capace di travolgere.
La mia storia è positiva per cui vorrei essere la dimostrazione che pur impietrita dall’angoscia di non essere all’altezza di un dono immenso tutte le donne possono trovare la propria strada per riemergere e non soccombere.

E il blog?

«Con le mie amiche, madri anche loro ma con esperienze diverse ci siamo accorte che per vivere pienamente la maternità  è necessario saperla accettare senza però snaturare la nostra identità  e la femminilità ».

In che senso?

«C’è il tabù che una mamma possa avere delle incertezze o cercare un po’ di autonomia. àˆ normale, ma per vergogna nessuna neomamma è pronta ad ammetterlo. Invece occorrerebbero dei corsi post parto che preparino la donna allo tsunami della maternità ».

Solidea Vitali Rosati

 

Fonte: Resto del Carlino ““ 5 Settembre 2012

 

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 Commenti

  1. MITICA!!!!
    pur avendo la Fortuna di non ricadere nel buco della depressione post-parto, ma avendo la Sfortuna che mia madre ci è caduta e non ne è mai più uscita, anzi peggiorata negli anni, leggendo il tuo libro ho capito tante piccole sfumature che conosco e non conosco.
    GRAZIE!!!!!!!!! Per aver condiviso, per darci una possibile ancora per chi è caduta nel buco, ma una soluzione per chi nel buco non c’è, ma ci vede qualcun’altra …

  2. Siete mitiche,,… un giorno quando camminerete sul red carpe,t in stile charlie’s angels con i capelli al vento sparaflesciate da mille flash, io vi guardero’ in tv e potro’ dire ” ah io le conoscono quelle 3 mamme vipps !!! “

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