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Costume di Carnevale: niente principesse. Meglio un gatto nero.

Quest’anno è successa una cosa incredibile. Gnoma, con il Carnevale alle porte, non mostra alcuna velleità  sulla maschera da indossare per martedì grasso.

Di recente sta sviluppando un non attaccamento alla materialità , all’oggetto tangibile, preferendo mitragliarmi di domande sul senso della vita, quello della morte (non vi racconto le arrampicate sugli specchi che mi tocca fare quando mi chiede: «ma tu mami un giorno muorirai?!» «Eh no, amore bello. Sono imbattibile. Basta che non mi dai la kriptonite!») ma soprattutto se io invecchierò che a lei fanno impressione “tutte le rughe dei vecchi”. Per quello c’è il botox, stellina della mamma, perciò casomai mi preferissi modello tender verso gli ottant’anni, vedrò che posso fare.

Dicevo, gnoma non è interessata a infilarsi nel suo costume sfarzoso, fedele riproduzione di quello di Belle de La Bella e la Bestia.

Ci avrebbe abbinato la parure di diadema, orecchini e collana, compreso il braccialetto con ciondolo glitter a effetto “t’acceco un occhio da quanto brillo”, e la bacchetta magica.

Vabbè.

Quella la userebbe anche se si vestisse da Orso Yoghi.

Insomma, niente principessa.

Lei, quel metro e venti, appena, di ossicine, poca ciccetta, tutta occhi verdi e super incisivi superiori da latte che li adoro ogni volta che ride e non vorrei le cadessero mai, ha chiesto di vestirsi da gatto.

«da”gatto?!»

«sì, mami. Tiiii”pregoooo”» ecco, quando adotta la strategia del paraculismo è fatta.

«sì, ma non so se c’è in giro un costume da gatto, adesso è tutto un Peppa Pig, Little Pony e Monster High…»

«ma me lo fai tu!»

Che piovano bomboloni alla crema e passino 3 cammelli uno di fianco all’altro attraverso la cruna di un ago.

Io non so cucire.

Me la caverei meglio se mi chiedessero di forgiare una spada laser per l’intero clan degli Jedi.

«aehm, amore”proviamo a vedere se troviamo qualcosa in giro?»

«uff, però, mami, come mai non sai cucire?…»

Se mi dice adesso che la mamma della sua migliore amichetta di scuola le sta preparando la fedele riproduzione del costume di Tecna delle Winx e che magari le ali le ha create usando pregiata carta velina dipinta a mano da un artista d’avanguardia giapponese, la stoppo meglio di un giocatore di rugby.

« la mamma di”»

«OKKEI. Andiamo a vedere se troviamo qualche accessorio da gatto»

«SIIIIIIIIII!!!» l’ho già  detto che mia figlia è paracula, vero?

«allora, mami. Mi voglio proprio vestire tutta di nero. Da gatto nero!»

«va bene amore e come mai ti piace il gatto nero?»

«così faccio capire che mica porta sfortuna. E che magari proprio perché è nero la gente non lo vede quando attraversa la strada e ci inciampa. Ma io sarò un gatto nero  con tanti brillantini, e super sfosforescente, eh mami?!»

Ho già  detto che mia figlia è una spanna avanti a me, vero?

Epilogo: ho avuto fortuna. Trovato cerchietto con orecchie da gatto, coda e papillon tutto rigorosamente nero e al modico prezzo di 9.90  euro.

Per la mise maglietta e leggins ton sur ton.

Il make up richiederà  una semplice operazione di matita per gli occhi sulle guanciotte di gnoma per “tatuarle” due baffi degni del miglior gatto nero glamour.

E i vostri bimbi?

Come hanno deciso di vestirsi?

Non sono accetti commenti “ah, io ho cucito tutto da sola il costume”, pena un calo improvviso e a piombo verso gli inferi della mia autostima.

Grazie e buon carnevale a tutti!

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

6 Commenti

  1. Ahaha! Io ho sempre odiato il carnevale..figurati che mia mamma è riuscita anche a vestirmi da Lucrezia Borgia. Con tanto di anello per il veleno.
    ..a pensarci i miei genitori ci hanno messo del loro nell’inimicarmi tale festività .
    Ad ogni modo, non avendo figli (e, comunque, non sapendo cucire) posso dare il mio contributo raccontando dei miei due costumi più riusciti a 20 anni:
    – Elle Driver, ossia il personaggio di Daryl Hanna in Kill Bill: parrucca bionda, benda nera sull’occhio e completo nero. Alla festa cui partecipai, mi riconobbe solo un altro pazzo vestito da Drugo (Arancia Meccanica).
    – Tavola da pic nic con vettovaglie di plastica. In pratica presi un copricostume a scacchi bianchi e rossi che pareva già  di suo un’imbarazzante tovaglia, e ci ho fatto cucire dalla nonna (ma quei punti facili facili che avrei saputo fare anch’io) piatto, bicchiere e tovagliolo con posate di plastica. Un successone: c’è gente che s’è anche fatta fotografare con me.

  2. ciao cara! quest’anno e’ andata benone anche a me, devo dire! come sai in casa abbiamo la miss grande che e’ tutta un rosa, luccichio, favole, principi azzurri.. che RICICLA (!!) (questa e’ la bazza: comprarne uno un po’ larghino l’anno prima..) l’abito pomposo da principessa dell’anno scorso!!… Poi c’e’ la miss piccola, che poi tanto miss non e’, che, nel suo odio per tutto quel che “e’ da femmina”, mi chiede di essere ZORRO! E anche qui la fortuna e’ dalla mia: invece del costume completo di camiciola, pantaloni, ecc.. si e’ accontentata del kit-zorro: con circa 15 € abbiamo raccattato cappello con tanto di Z, spada (meglio, fioretto), mantello e maschera. Meglio di cosi’!!… E ora che e’ tutto pronto…. febbre!!! e cosi’, speriamo di riuscire a partecipare almeno ad una misera festicciola in maschera, da qui a martedi’ grasso. Male che vada cmq se la spassano lo stesso mascherandosi in casa e giocando a zorro che salva la bella principessa. Poco male!

    1. ahahaha…Titti…già  me la vedo L’Elena aggirarsi armata di spada e cappello a sfidare a singolar tenzone la tua gatta 😀

      1. noi invece in perfetto stile disney, abbiamo un vestito da cenerentola, per polpetta senior.La polpetta jr ha voluto il vestito da fata con tanto di bacchetta, che però secondo lei non funziona”pecchè fa magie”.
        “Cosa intendi per magie, amore di mamma?”
        “Vedi, non diventi Leone!”

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