Diario Oasi

Una mamma non deve mai dire certe cose

mamma

Il neonato è l’essere più maledettamente furbo e sadico esistente al mondo (e la mamma lungi dall’averlo capito).

Sì avete letto bene. Se volete lo ripeto pure: furbo e sadico. Sadico e furbo. Scambiando l’ordine dei termini il prodotto resta quello, fatevene una ragione.
Su, ammettetelo. Lui gioca il suo asso nella manica: è tenero, profumato, tutto da coccolare. Ma non lo vedi quanto è pippiripippi, cippippipippi? Lui è la vita, l’amore, la gioia, il presente, il futuro, il sogno. Ti ipnotizza con la sua manina ripetutamente in bocca, i suoi sorrisini stucchevoli.  E i versetti che fa? Eh? Ne vogliamo parlare?! Dio-mio-sono-l’apoteosi.
In realtà lui è diabolico. Sa dove colpire, conosce ogni centimetro dei vostri punti deboli e zac, vi mette ko che nemmeno Hulk Hogan.
Dunque siate un pochino più furbe di lui ogni tanto, non fatevi fuorviare dal “basta un suo sguardo languido e le notti trascorse in modalità morto vivente, l’attività cerebrale ridotta a frappè con cannuccia, e la stanchezza che pare incollata sulla schiena con il super Attak, puf, svaniscono in un istante” non so come facciate voi, io personalmente non ho subìto il fascino indiscusso del sorriso gengivale di mia figlia, ma tant’è…
Vi svelo le dieci frasi da NON dire in sua presenza (e anche in sua assenza che lui capta i vostri pensieri e parole anche da distanze inimmaginabili).  Se avete un briciolo di buon senso, amor proprio, autostima, voglia di vivere e soffiare in compagnia della protesi dentale le vostre cento candeline sulla torta allora statevene zitte perché Lui sente, vede, provvede e vi fa pagare cara la vostra arroganza.

1) Finite le coliche, il peggio sarà passato
Animi puri e  ingenui. Dopo le coliche che vi donano l’emozione profonda di avere un  ossesso tra le braccia e l’ indecisione se contattare un pediatra o un esorcista sarà il turno dei dentini. Eh, già. Quelle deliziose puntine bianche taglia- gengive che fanno urlare vostro figlio come un baritono a cui si è chiusa una vena. Poi a ruota ecco arrivare i “terribili due”, quella fantastica e invidiabile fase della vita di un bambino  in cui lo guardate e vi convincete di avere messo al mondo Attila. La carrellata di splendide esperienze di maternage continua con la fase dello spannolinamento in cui potreste anche sospettare di avere un talento innato di arte contemporanea poiché come affresca lui di pipì e popò coperte, a volte pareti e/o qualsiasi oggetto facente parte del mobilio di casa, nessuno al mondo. E’ la volta poi dell’inserimento all’asilo, della scuola elementare e i compiti a casa, degli allenamenti di calcio o danza moderna, dei tira e molla “mamma mi compri”, dello sdoppiamento corporeo che vi fa sfiorare il dono dell’ubiquità utile a soddisfare le mille richieste della vostra creatura e il riscontro più gratificante che vi potete beccare è la sfuriata a cazzo perché “saigliormonidellapreadoloscenza”, e poi eccola l’adolescenza bella piena e l’arsenale bellico che vi sarete comprato in offerta su e-bay per difendervi dai colpi del/la caro/a fanciullo/a ridurrà in polvere la bile di Terminator. La lista continuerebbe ma è d’obbligo un pò di indulgenza e mi fermerò qui visto che un figlio è peggio del diamante De Beers, dura per sempre e oltre;

2) Da qualche notte sta dormendo un po’ di più
Se vi sentissi vi avrei già frenate al “da qualche”, rimangiatevi senza masticare tutto quello che avete appena pronunciato! Cuocetelo nella pentola a pressione, arrostitelo, lessatelo e facciamo finta che non sia successo niente, okkeei?!

3)  Che fortuna, mangia tutto senza fare storie…
Al prossimo pasto vi suggerisco una tuta da apicoltore. E’ utile per ripararsi dai lanci di ciò che avrete amorevolmente preparato con le vostre mani.  Consiglio cibo solido, se andate di pappa siete  perfette masochiste;

4) Finalmente ho pulito tutta casa.
E finalmente il vostro tenero virgulto in “tre, due, uno” rimetterà tutto in disordine come per magia…

5) Quest’inverno per fortuna non si è mai ammalato
salagadula magicabula bibidi bobidi bù virus, batteri tutti corrono giù bibidi bobidi…bù!

6) Che bravo, sta giocando da solo in cameretta. In silenzio!
E’ il silenzio che  deve preoccuparvi, è complice di danni di entità superiore all’uragano Katrina. Con un po’ di training autogeno dovreste farcela ad entrare nella sua stanza e vedere che cosa ha combinato. Poi vi do il numero di uno bravo per rimuovere il trauma;

7) Solo per stanotte teniamolo nel lettone con noi, che vuoi che sia una notte sola…
E’ come pensare “cosa vuoi che sia il morso di un piranha?”

8) Nostro figlio non è capriccioso come il figlio di…
Vostro figlio con una frase del genere diventerà il genio del male, fidatevi;

9) Ha capito come farla nel vasino in appena 48 ore
E anche cosa fare del frutto del suo corpo nei successivi 48 nanosecondi;

10) Magari il prossimo figlio dormirà da subito tutta la notte!
Questa è come quando compravo la caramella con dentro il biglietto “hai vinto un’altra caramella” Solo che io ho rasentato i mal di pancia mentre voi rischiate di salire a capo dell’opus dei….

Articoli correlati

Etichette
Vedi altro

Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Rilevato Adblock

Disabilitando Adblock ci aiuti a mantenere in piedi il nostro progetto. Grazie!
X