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Confessioni di una ex mamma in fuga – parte seconda –

viaggiare

Durante una delle ultime fughe, una delle peggiori forse, in cui ho dubitato di essere non solo una brava mamma e moglie, ma anche una persona equilibrata, mi ritrovo in riva all’oceano, seduta sulla sabbia.

Non appena l’ingegner Brambilla ha messo piede in casa, io ho afferrato le chiavi della macchina e sono scappata, senza dire nulla, senza salutare i bambini, senza voltarmi. Era stata una giornata particolarmente pesante, fatta di delusioni, capricci, contrattempi, malinconie, lacrime e quell’appiccicosa sensazione di aver completamente fallito su tutta la scala.

 

E li, davanti alle onde dell’oceano, tutta una serie di domande mi si affacciano nella mente:

«E ora dove vado? Che faccio? Ma cosa ci faccio qui?»

Di colpo l’assurdità  di quello che sto facendo mi colpisce: non sono uscita per fare quattro passi e prendere una boccata d’aria, ma sono scappata dalla mia famiglia e ancora peggio dalle mie responsabilità , dalla mia vita, da me stessa. E non è nemmeno la prima volta!

 

Nella mia mente continuo a rivedere Thelma e Louise che insieme si lanciano nel vuoto del Gran Canyon. Un’immagine tragica, straziante, estrema e soprattutto senza speranza.

Ma veramente sono a quel punto? Non dico del gettarmi giù da un dirupo, per carità ! Ma al punto di essere senza speranza?

Sono molto confusa, questo è certo.

Poi nella mia testa si fa largo un motivetto a cui presto si aggiungono poche paroline:

La mia casa sembra vuota quando tu non ci sei

cara Lassie non andare via

sta scendendo già  la sera io ho paura del buio

qua la zampa dolce Lassie

questa volta cara Lassie

mi prometti che tu non mi lasci e non vai più via

no non fare quella faccia siamo amici lo sai

qua la zampa dolce Lassie…

Mi scappa una risata perché in me di Thelma e Louise non c’è proprio niente!

Assomiglio molto più a Lessie, fedele, coraggiosa, dolce e pelosa e a casa mi aspettano perché la sera è scesa e non è la stessa cosa se mamma-Lessie non si accoccola sul letto dei suoi amori, dando loro il bacio bavoso della buona notte.

 

Guidando verso casa cerco di analizzare con lucidità  la mia vita: nonostante i momenti bui, non è stata troppo male fino ad ora. Non sono riuscita a fare molte cose è vero, ma questo farebbe di me una fallita? Non direi proprio, visto che in altrettante ho avuto successo.

àˆ vero, aspiro a cose che vadano oltre l’essere una mamma che pulisce, ascolta, sgrida, cucina, fa la spesa, ma si tratta di cose che sono alla mia portata tutto sommato, cose che posso arrivare ad ottenere perché ho già  dimostrato a me stessa quanto valgo: sono uscita dalla depressione post parto, in fin dei conti, eccheccavoli! E l’ho fatto senza l’uso di medicinali o psicoterapeuti.

L’ho fatto perché sono circondata da una famiglia che mi ama e che io ho contribuito a costruire. Sono attorniata da amici carissimi sparsi in tre continenti che mi hanno concesso il loro amore in risposta al mio.

L’ho fatto perché mi sto rendendo conto di quanto sono forte e coraggiosa, un po’ come Lessie.

Ora mi manca solo l’ultimo tassello: amare me stessa, ma credo di essere sulla buona strada visto che da quella fuga in riva all’oceano è passato un anno e Lessie è sempre rimasta a casa, accanto ai suoi cuccioli.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

11 Commenti

  1. Hai fatto tantissimo:Australia, Usa, due figli, un marito la laurea..e poi l’Oasi delle Mamme…. e poi dai stai simpayica subito a tutti qielli che ti conoscono, anche se non finisci i romanzi…., <3

  2. Ufffff…………………….m’ero preoccupato!!!!!!
    Spaventato, quasi……!!!
    M’hai fatto correre a leggere tutto d’un fiato verso il lieto fine!!
    A Enrì!!! Anzi, a Erìììììì!!
    Perchè io so’ romano e dico Erica, quando la mia parte meno controllata prende il sopravvento!!
    Ma è passato pure un anno!!!
    E mi fai prende ‘sti colpi!!
    Ma se io t’ho sempre accreditato di ogni virtù, saggezza, fortuna, equlibrio, capacità ……..fallito???? fallito che?????
    Ma va,va…..tu viaggi su una portaerei, fallito è quando ti accorgi che stai cercando di navigare su una grattugia rovesciata e l’acqua sta zampillando da talmente tanti buchi, che non vale la pena nemmeno provare a tapparne qualcuno!!
    Non ti azzardare più, please, per favore, ad appannare la appresentazione ingenua e un po’ oleografica che ho della favolosa vita della mia amica che sta sull’ulterioris ripae…..!!
    Un abbraccio affettuoso ci sta bene!!!

    1. Poi con un fan come te Capitano, non potrei mai andare a picco! Anche perchè poi prendi le tue bombole e mi vieni a ripescare, come una di quelle anfore sbrecciate degli antichi romani 😉
      Grazie 🙂

  3. il 2 febbraio son partita per pisa dopo aver prenotato un albergo per 2 notti.
    avevo bisogno di spazio per me, per ritrovarmi, per capire chi sono, che fine ha fatto la me che conoscevo, per capire come son potuta arrivare al punto in cui mio marito mi sembrava un estraneo, ed io anche.
    questa “fuga” di 24H (perchè poi lui mi ha cercata) ci è servita, ci ha fatto ritrovare un po’, ci ha dato un nuovo inizio!
    ora sta tutto a noi, di nuovo, ma con una consapevolezza diversa, con la responsabilità  della nostra felicità  individuale, di coppia e verso i nostri cuccioli! <3

    1. Carissima, hai tutto il mio rispetto e la mia stima per cio` che hai fatto, per quello che come coppia state facendo!
      Vi auguro di ripartire con una marcia in più perchè le difficoltà ci sono sempre, ma se si ha il coraggio di affrontarle allora tutto è diverso!
      In bocca al lupo e grazie per aver condiviso con noi la tua fuga!

  4. Ica!! hai fatto tantissime cose!!!
    Laurea, sposarsi, trasloco 1, traslocone 2 (Australia), Matteo, Davide, traslocone 3, traslocone 4….hai fatto la moderatrice, hai l’oasi, hai visto già  un sacco di posti che molte persone mai vedranno, Matteo ha una bella pagella anche per merito tuo che lo aiuti….
    Prova a guardare le tue coetanee in Italia, prova a guardare me e vedrai che fra qualche anno non avrò quello che hai tu molto probabilmente!
    L’unica cosa secondo me è che siccome la tua laurea in veterinaria non era valida in Australia, non hai potuto realizzarti nel lavoro per cui hai studiato tanto ma….c’è tempo!
    E poi…SI’, FINISCI I ROMANZI!!!! se ci è riuscita quella “babba” della Meyer con i vampiretti soft ce la puoi fare anche tu!!! Tutti mi dicono di dirti che scrivi da dio, briosa, ironica e divertente! non mollare! 😉
    un bacio con tanto affetto!!!
    La Bira

  5. Io dopo aver letto queste tue confessioni di una mamma in fuga, francamente, mi son sentita molto sollevata invece.
    Perchè è bello pensare che una mamma voglia anche scappare lontano, mantenga quell’amor proprio, quello spirito di sopravvivenza bastante a dire “mò me la do a gambe che non ce la faccio più!”.
    Perchè poi si torna indietro, perchè Lassie ed il suo amore sono sempre lì, ma una mamma resta umana abbastanza per essere fragile e non ha paura a mostrarlo, ad ammetterlo.
    Incrinarsi appena e non cedere, lasciarsi per un attimo scivolare e ritrovare l’equilibrio.
    E’ liberatorio.

  6. Carissima Enrica,
    mi incoraggia sapere che avresti voluto fuggire via e sai perchè? perchè secondo me sei una brava mamma, moglie e amica e nonostante la tentata fuga vorresti avere altri figli. è stato un momento come una sbandata durante una lunghissima vita coniugale che ti fa meglio apprezzare quello che si ha. Ecco questo mi aiuta a capire e crescere sono una mamma molto giovane (solo perchè mio figlio ha 4 mesi….) ma non di età …

    1. Grazie Peppa. Non è detto che non ci ricaschi un giorno o l’altro ma ho pensato che condividere con voi questo momento di crisi superato, potesse essere utile anche ad altre mamme e papà, oltre a me come terapia di recupero 🙂

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