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Compagnia aerea “segrega” le famiglie con bambini

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La compagnia low coast Scoot appartenente alla Singapore Airlines ha creato una sezione “child free“ sui suoi aerei.
Quest’area è riservata agli adulti che non hanno bambini (o per lo meno bambini sotto i 12 anni) e che non gradiscono viaggiare nelle vicinanze di chi invece ce li ha.

La zona “child free” è appena dopo la business class, è un po’ più cara e prevede sedili più confortevoli con maggiore spazio per le gambe.
Una giornalista del magazine Traveller, Tracy Spicer, commenta scandalizzata che si tratta di una trovata offensiva, che i bambini vengono trattati come animali da zoo e che significa trattare le famiglie con bambini come cittadini di seconda categoria. Insomma, una discriminazione bella e buona.
Ora, io dico…a parte che non capisco perché si dia più spazio ai viaggiatori del “Child free zone” quando invece sarebbero le famiglie con bimbi in economy ad avere più comfort, ma comunque, dicevo, a parte questo io non ci vedo nulla di male.
E vi spiego perché.
Ho viaggiato più volte con bambini per ovvi motivi e i voli sono sempre stati di quelli tosti, Sydney Milano e ritorno, Los Angeles Milano e ritorno con vari scali e ritardi.
Viaggiare con i bambini puo` essere un’esperienza che va dal faticoso al catastrofico, passando per una ricca serie di sfumature di dolorosi disastri.
Quello che si fa per intrattenere i bambini in aereo, rasenta il funambolico. Per fortuna che al giorno d’oggi tra iPad e aerei di linea dotati di monitor per ogni sedile con film e programmi per bambini, più o meno se ne esce incolumi.
Il problema è quando i bambini sono troppo piccoli per incollarli alla televisione e quando, ahimé, piangono molto facilmente.
Non tutti sono disposti a passare 10/15 ore di fila in un luogo chiuso, piccolo, scomodo, circondato da sconosciuti e con in più pianti, urla e altre specialità  fanciullesche come sottofondo.
Quando i miei bimbi piangevano nelle ore di riposo, io mi sentivo sulle spine perché puntualmente arrivavano occhiatacce, sbuffi e commenti velenosi da parte di chi non aveva figli.
Anzi per come la vedo io, queste zone “child free” sono un toccasana soprattutto per quei genitori che già  hanno le loro rogne a doversela sbrigare con i figli, senza doversi sorbire pure le proteste e la rabbia di altri passeggeri.
Perché se c’è una cosa che proprio non sopporto è la gente senza figli che commenta “Ma perché non se ne stanno a casa invece di far volare “˜sti poveri bambini!?”.
Ecco, si perché invece i genitori di tali figli disperati godono come ricci a passare ore intere a cercare di intrattenerli, vero? Tolta qualche eccezione che è sempre presente per confermare la regola, spesso, spessissimo, ci si deve per forza spostare con un aereo e i figli non li si può ancora imbarcare con i bagagli (li si che tenderei per la discriminazione).
Chi non ha figli e prende un aereo si metta il cuore in pace e si droghi per bene al decollo così evita di rompere le scatole a chi ha già  un sacco di grattacapi.
Se proprio devo dirlo, questa cosa del mettere le famiglie tutte insieme in una zona era un’idea che avevo avuto anche io, immediatamente dopo 10 minuti dal decollo del mio primo volo aereo come madre di un infante.

E voi come la pensate? Inorriditi dalla zona “child free”? O siete del gruppo di quelli che impedirebbe alle famiglie con figli persino di imbarcarsi? Oppure siete d’accordo nell’allontanare chi non apprezza l’olezzo di un pannolino ripieno e l’ugola vibrante di un neonato?

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 Commenti

  1. Non ha senso scusa invece di una zona child free meglio attrezzata perchè invece non creare una zona piu confortevole proprio per chi ha bimbi piccoli o bambini in generale? Credo che la discriminazione stia proprio in questo perchè un adulto di sana e robusta costituzione dovrebbe avere più spazio per le gambe piuttosto che garantirlo a un genitore stanco con un bimbetto che piange?

  2. Si, da quest’angolazione sono d’accordo: avere una zona più comoda potrebbe significare avere bambini che piangono e protestano meno.
    Pare pero` che nessuno ci sia ancora arrivato 🙂

  3. Ciao! In effetti trovo poco sensato il fatto di dare una postazione più comoda alla zona Child Free… (anche se, da quello che dici, è più cara quindi uno un pochino se la guadagna..). Detto questo, la penso come te.. è un’idea valida! Chi non ha figli viaggia più tranquillo (spiace dirlo ma anche io, prima di averne, ho sempre scongiurato di non capitare vicino ad un marmocchio nei voli intercontinentali) e chi invece li ha non deve preoccuparsi troppo degli sguardi maligni, ma può concentrarsi su come intrattenere i propri pargoli durante il volo. Certo l’idea sarebbe più completa se la zona “family” avesse qualche comfort in più e magari un’area bimbi?… Forse chiedo troppo…

    1. No non chiedi troppo, solo che le compagnie aeree evidentemente fanno solo quello che conviene maggiormente loro. Aumentare i servizi in economy per le famiglie implicherebbe un costo aggiuntivo sul biglietto (nessuno ti da nulla per nulla) e una famiglia già paga un sacco a spostarsi in aereo quindi potrebbe essere che si sposterebbero di meno… chissà…

  4. condivido il tuo pensiero al 100 percento. Magari quando sarò vecchio e stanco non ne vorrò sapere di farmi 10 ore di volo con dei vicini chiassosi , urlanti e scalmanati, non per tutti il volo è un viaggio di vacanza o di piacere!
    Penso che la divisione degli spazi per categorie sia anzi un passo avanti per garantire più confort ai viaggiatori, anche quelli più piccoli che potrebbero risentirne della malignità  di certe persone che non li gradiscono!
    E’ un po come quando sono entrate in vigore le zone per i fumatori, che sollievo non dover aspirare il fumo degli altri e per chi fuma non sentire le mie lamentele e sbuffate, ad ognuno il suo spazio!

  5. Condivido il pensiero di tutti: sarebbe il caso di “ghettizzare” le famiglie con maggiori comfort in modo da rendere meno faticoso il viaggio dei pargoli e tenerli comunque in una zona “separata” del velivolo.
    Francamente io detesto i bambini capricciosi/urlanti/piagnucolanti in qualsiasi situazione, figuriamoci su un volo intercontinentale che dura ore e per altro su cui, puntualmente, sto malissimo causa cinetosi!!

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