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Come rovinare la giornata ad una mamma

come-rovinare-la-giornata-a-una-mammaStamattina mi sono svegliata come una mamma proprio di buon umore. Dopo molte notti insonni e conseguenti risvegli drammatici, ho aperto gli occhi consapevole di aver dormito ininterrottamente per almeno 7 ore. Un record o un miracolo, difficile a dirsi, ciò non di meno un risultato straordinario.
E gli effetti si vedono tutti: non ci sono occhi gonfi da rospo congestionato riflessi nello specchio del bagno e della faccia tirata con gli angoli della bocca all’ingiù nemmeno l’ombra.
Onestamente non posso affermare di essere un fiore di campo appena sbocciato, ma l’effetto shock da visione horror che ho normalmente la mattina oggi non c’è, con buona pace delle mie coronarie.

Con questo senso di serenità decido di trarre il meglio dalla giornata e approfittando del fatto che sia Matteo che Davide sono a scuola, vado a fare una lunga camminata.
In fin dei conti dal 1 Gennaio ho affermato di essere a dieta quindi perché non cogliere l’occasione quando si presenta? Ok, ogni Capodanno lo dico, ma sono dettagli.
Dopo aver sbrigato alcune commissioni mi accorgo di avere a disposizione ancora un’ora di tempo prima di andare a prendere Davide all’asilo.
Mentre penso al da farsi, lo sguardo si posa sui piedi e dopo un attimo di sgomento per l’orrido spettacolo, ho un’illuminazione: mi ci vuole una pedicure!

All’ingresso dell’estetista mi sono sentita un po’ in colpa, lo ammetto. Invece di pulire la casa, fare la spesa o altre commissioni in sospeso, perdo tempo a farmi fare le unghie da una professionista!
Una debolezza durata pochi secondi, giuro. In fin dei conti l’ultima volta che mi sono concessa una pedicure è stato nel lontano luglio 2013.
Il posto è vuoto e subito una delle estetiste mi fa accomodare su quelle magnifiche poltrone morbide, ampie e dotate di telecomando che innesca un massaggio alla schiena da far durare quanto si vuole.
Alla domanda di rito “Come sta?”, le ho risposto con un sorriso a 54 denti: “Divinamente, grazie!”.
Massaggio, crema, scrub, pulizia cuticole, smalto: il paradiso!

Sono lì con un’espressione da allocco bollito che mi godo la coccola auto concessa, quando  si avvicina un’altra estetista che mi chiede se sono interessata ad una pulizia facciale mentre mi porge una brochure con servizi e prezzi.
Concedersi questo momento di relax è stato come assaggiare una tartina dopo un digiuno di tre giorni.
Pulizia facciale? Wow! Non l’ho mai fatta… perché no, magari per la settimana prossima!
Sono presa a studiarmi le varie offerte quando l’estetista attacca a parlare, spiegandomi cosa è meglio in termini di servizio/costo.
«Per una pelle come la sua, piena di brufoli e punti neri è necessaria una pulizia accurata, profonda… è importante togliere lo strato d’olio che rende la pelle untuosa, dall’aspetto sgradevole, capisce? »
Come sgradevole? Bah, sì, forse ha ragione, però poteva anche usare un termine meno drastico, no?
«Perché di donne come lei ne ho viste tante: non curate, trascurate e poi i risultati si vedono soprattutto sul viso, per non parlare poi dei chili di troppo…».
Seguo il fiume di parole che escono da quella boccuccia a forma di cuore, verso cui comincio a provare un certo senso di repulsione, ma sorvolo sul disagio e continuo ad ascoltare.
Non è che la giovane estetista mi stia parlando con aggressività o con disprezzo, anzi, è estremamente gentile e vogliosa di “vendermi” il pacchetto estetico.
Eppure c’è qualcosa in quello che dice che mi disturba. Lei prosegue imperterrita.
«Mi lasci indovinare, è una mamma lei, vero?! Ah, lo sapevo! Sono quelle che si riducono peggio a mio parere… per lei penso che un trattamento di almeno due ore sia il minimo per dare un tono adeguato al viso. Insomma, è tutta rovinata in faccia, non si può presentare così a suo marito, vero? Se una mamma non si mantiene bene, poi come fa a tenersi il marito?!»
Ma sei simpatica come una randellata nelle gengive, te l’hanno mai detto? Mi sta insultando dicendomi che faccio schifo o mi sta incoraggiando a prendere in mano la mia estetica e rimettermi in sesto perché potrei dare di più?
Dal modo in cui parla sembra essere in procinto di intraprendere una disperata missione umanitaria per la modica cifra di 120 dollari. Desidera riportare alla luce lo splendore perso sul viso di una mamma sciatta come me, per il bene di mio marito, ovviamente.
Ooocchei, è vero… mi trascuro un pò ma qui si esagera, ha descritto la mia faccia come se fosse una pizza quattro stagioni!

I miei piedi nel frattempo sono tornati ad essere guardabili ma la mattinata mi è andata di traverso: passo il resto della giornata a scrutarmi il viso allo specchio pensando che per me quel giorno era cominciato con un aspetto incoraggiante mentre per un’estetista sembravo la brutta copia di Tina Pica. Cosa avrebbe detto se mi avesse visto nei momenti peggiori? Mi proponeva una ricostruzione plastica totale?
Ecco come rovinare la giornata ad una mamma che pensa di coccolarsi un’ora ogni tanto: forse sarebbe il caso di fare visite più frequenti dall’estetista, magari una diversa perché questa qui l’ho depennata dalla lista dei posti da frequentare.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

14 Commenti

  1. sinceramente quella ragazzina non capisce nulla perchè nel vendere un prodotto ci vuole astuzia e anche un pizzico di adulazione…noi mamme sempre di corsa ci sentiamo spesso non adeguate ma voglio dire questa è una esagerazione…ti consiglio di cambiare estetista.. io stasera vado a farmi i capelli….e lì mi farò coccolare non ci sarà nessuna “strega” come quella del tuo salone…ma se ci fosse la concerei per le feste….siamo pure in tema carnevale 😛

  2. Immagino che si fosse una ragazzina di vent’anni tutta perfettina vero? Per certa gente non ci sono limiti alla maleducazione e all’arroganza. Anche fosse vero, nessuno ha il diritto di parlare ad un’altra persona in quel modo!
    E poi, che razza di strategia di marketing sarebbe? Io una segnalazione al suo responsabile la farei.

  3. E tu non le hai detto niente?????
    “Tesoro, io sono mamma, sciatta, trascurata e tutto quello che dici tu … ma se vuoi i miei 120 dollari mi devi dire che sono meglio della Jolie … altrimenti li spendo altrove!” … purtroppo la mia profumiera ha capito perfettamente questo trucco … ;(

  4. Cara Enrica,
    io non sono mamma ed ho la bellezza di 32 anni. In questi decenni d’esistenza l’estetista mi ha vista ben poche volte ma posso riassumerti il tutto in questi pochi esempi:

    1) parrucchiere truccatore, tale Paco (dovevo capirlo dal nome!), che mi acconcia per un matrimonio cui dovevo partecipare. Inizia con uno sguardo d’orrore quando gli confesso che non uso alcun prodotto specifico nè per i capelli, nè per la pelle. Alla domanda “ma ti trucchi mai?” cui rispondo con un serafico “no, al massimo una volta al mese, se ho qualche cerimonia”, strabuzza gli occhi e attacca una filippica sulle donne che non si curano facendomi una ramanzina che manco mia nonna durante i turbolenti anni dell’adolescenza. Esco con la coda fra le gambe.

    2) estetista prima del matrimonio cui affido le mie sopracciglia, a parere di molti un po’ troppo folte. Olga, di chiare origini russe e probabile affiliazione ai reparti più tosti del KGB, si avvicina con sguardo “ti spiezzo in due” e, dopo aver scoperto che mi sposo da lì a due giorni, mi apostrofa duramente: “io non posso fare molto, è troppo tardi, dovevi venire prima!” e prende a sfoltire dolorosamente la mia arcata sopraccigliare mugugnando di tanto in tanto.

    Da allora non ho mai più messo piede in un centro estetico. Mi fanno un po’ paura. 😀

  5. Aspettala al varco, al compimento del quinto mese del figlio, quando le colichette sono finite e ha il culo di iniziare a piangere di nuovo per i pri i dentini.

  6. Che cafonazza. Per come sono fatta non farei piazzate nè a lei nè al suo responsabile. Mi terrei però ben alla larga da quel centro estetico e magari farei sapere alle mie amiche come sono stata trattata. Non credo che umiliare una cliente possa essere una tattica giusta per convincerla ad acquistare un pacchetto estetico. Abbraccio, Enrica, da me e dalle mie occhiaie che annullo a colpi di correttore. E il correttore lo uso anche su quelle che le estetiste chiamano discromie ma che io chiamo ‘cadaveri di brufoli’. :-))))

  7. Non poteva semplicemente offrirti il trattamento senza elencarti i difetti che “secondo lei” hai o potresti avere?? che poi di uomini non capisce una beata mazza perchè qualunque donna prima o poi si dovrà far vedere struccata, capiterà che il suo uomo la veda in ” disordine ” o forse si dovrebbe dire al naturale! Stai con una donna perchè è sempre perfettamente truccata e pettinata , senza una sbavatura 365 giorni all’ anno 24h/24? non penso proprio, il rapporto con una persona va oltre l’ aspetto puramente estetico, forse la giovanotta deve ancora scoprirle certe cose!! e poi diciamocelo, la nostra Enrica è bella, punto e basta!!

    1. Andrea, se scrivi ste cose mi fai arrossire come un’aragosta arrosto! Poi l’estetista mi rincorre con due tonnellate di primer e fondotinta per livellare il colore del viso e me li spalma come cemento a presa istantanea!
      ahahahah… grazie comunque 😉

  8. Dormire 7 ore è la cura di bellezza migliore che si possa fare.
    Chissenefrega della pelle perfetta, vellutata, uniforme, senza brufoli, punti neri, rughe. Piacerebbe a tutte, anche a me ovviamente, ma senza farne una malattia o mettendola come priorità. Anche dalla tua esperienza mi convinco che un tocco di BB cream al mattino è più che sufficiente! W la semplicità!

  9. bimba piccola, settimo mese di gravidanza. un tocco di crema colorata al mattino è il massimo a cui io possa aspirare, e dubito che migliorerò di molto nei prossimi tempi. ma se becco la tua estetista almeno so dove sfogare le mie frustrazioni 😀

  10. Se l’avessi saputo, invece di spendere i soldi per la pedicure, vi facevo scrivere il pensierino “Cosa ne penso di Enrica”: leggervi e` meglio di una settimana di beauty farm! Grazie siete troppo dolci <3

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