Casa Oasi

Casa pulita animo pulito #angoliocurve

Sono sempre stata un’accanita della pulizie.

Per anni ho vissuto periodi intensi in cui sembravo un radar della polvere e di qualsiasi imperfezione potesse intaccare casa.

Tutto doveva brillare, abbagliare, accecare chiunque venisse a farmi visita.

Poi l’arrivo di mia figlia ha surclassato questa mia fissazione (che si stava trasformando in patologia visto che, in tutta segretezza, avevo iniziato a pettinare pure le frange del mio tappeto persiano) privandomi della voglia di  alzare anche una sola falange per dedicarmi alle faccende.

Quando si dice dalle stelle alle stalle, insomma.

Ora, essendomi convinta che  la virtù sta nel mezzo, sono in fase recupero zelo casalingo, con tentativo di conferirgli il ridimensionamento utile a non rischiare di essere rinchiusa in un presidio psichiatrico.

Perciò detergo sì, ma non con dovizia di particolari.

Spolvero pure, ma lascio che spesso la polvere regni sovrana senza che io ci faccia troppo caso, poiché a forza di tirare fuori l’aspirapolvere ogni volta che noto uno “spilucco” svolazzare in controluce, rischio un’ernia al disco (non so perché ma ho la fissa del rapporto direttamente proporzionale tra grandezza/pesantezza e funzionamento di un elettrodomestico).

E se qualcuno (o qualcosa) si occupasse al mio posto delle faccende domestiche?

A conti fatti, dopo sei anni di vita da mamma-lavoratrice-pseudocasalinga, condivido lo stesso desiderio di milioni di donne: avere qualcuno o qualcosa che si occupi al posto mio delle incombenze di casa.

Attualmente ci sono in circolazione quei simpatici robot aspirapolvere che in totale autonomia cominciano a girovagare per casa risucchiando pulviscolo domestico in ogni centimetro della casa.

Li puoi anche programmare e loro, in tua assenza, fanno il lavoro “sporco”.

E io che ero più che sicura che cose di questo genere fosse possibile vederle al massimo nel cartone animato dei Jetsons.

Sono assolutamente tentata ad acquistare un oggetto così rivoluzionario ““ oltre a proporre la beatificazione di chi l’ha inventato ““ così potrò avere più tempo per altre cose come:

  • stirare (prima o poi dovrò farmi entrare in testa che eliminare le pieghe dagli abiti significa debellarle anche dal nostro animo come sostiene il monaco buddista Keisuke Matsumoto);
  • prendermi più cura di ciò che tengo in frigorifero senza abbandonare a se stessi gli alimenti che puntualmente vengono soffocati dalla muffa (questo atto di noncuranza implica che quello strato pelosetto non solo si è stratificato nei pomodori pachino o nelle zucchine ma anche nell’animo di chi ““io- ha permesso il piccolo scempio);
  • di concedere un minimo di considerazione al cesto dei panni da lavare che non ricordo di avere mai visto vuoto (chi accumula vestiti sporchi accumula anche lordura nel proprio spirito ““ sempre Matsumoto).

Così, magari, potrò ritornare a pettinare le frange del mio tappeto persiano.

Che non so che significato recondito nasconda.

Temo uno spirito semplicemente sciroccato.

Questo post è offerto da LG Hom-bot Square
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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

4 Commenti

  1. dei panni da stirare io mi occuperei di meno: molta gente non sa che se ci mette 5 minuti di più a stendere, allargando bene le magliette e i pantaloni, e mettendoci 10 minuti di più a togliere i panni stesi, cioè piegandoli subito, almeno il 70% dei capi non necessita di stiratura! Dopo un paio di giorni in un cassetto si indossano e dopo 5 minuti addosso sono come i vestiti stirati dopo 5 minuti che li si ha addosso! Che differenza fa? si risparmiano i mal di schiena, la corrente elettrica, l’acqua distillata e il tempo! Mica male!

    1. e se dopo un paio di giorni nei cassetti non sono ancora a posto, cosa che può capitare, devi stirare solo quello che è venuto male, non montagne di panni lasciate a raccogliere polvere e grinze in un angolino!

  2. Carissima ti consiglio vivamente il robot che pulisce per terra. Io ormai ce l’ho da più di un anno, passa tutti i giorni e la polvere non si deposita più come prima sui mobili (chiaramente la polvere si forma ma in moooolto meno tempo! ed io oltre ad una bambina ho anche un gatto a pelo lungo!) è una mano santa non potrei più vivere senza. Certo costa io ho preso quello dell’I-robot (americano) però oggigiorno ce ne sono di tutte le marche.
    Complimenti per il blog. Cinzia

    1. Cara Cinzia grazie per il consiglio. Sono sul punto di acquistarlo ma sto considerando un unico “contro”: la mia cagnolina. Se lo vede in azione non so come potrebbe reagire, ha già  un soffio al cuore e non vorrei averla sulla coscienza! Già  con l’aspirapolvere tradizionale, ogni volta che l’accendo, pare debba cimentarsi in una battaglia contro un drago O_o

      grazie cara per i complimenti al blog, per me e Enrica rappresentano un bel pieno di energia a lavorare sempre meglio e a creare uno spazio di condivisione di mamme sempre più stimolante:)
      un abbraccio
      D.

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