Educare

Battaglie e deliri di mamma al mattino presto

Ore 7.00

“amore è ora””

Silenzio

Ore 7.05

“dai, Cami è ora di alzarsi”

“sgrunfbrrgrrr”

Ore 7.10

“amore forza e coraggio, così hai tempo per prepararti con calma”

I miei toni sono ancora quieti e sorprendentemente amorevoli.

Ore 7.15

“senti Cami, devi aprire gli occhietti. Muovere le gambine, farle uscire dalle coperte e alzarti!”

“non ho voglia, sento freddo e ho sonno”

Ma amore di mammetta tua è in atto la vendetta per avermi scartavetrato i maroni per ben 5 anni e tre quarti in cui hai rischiato di perdere i tuoi genitori per colpo apoplettico da mancanza coatta di sonno notturno….

Ore 7.20

“Senti Camilla, DEVI alzarti dal letto e subito”

I toni si alzano lievemente di un decibel

“oh, stai calma, eh?! Adesso mi alzo””

Ore 7.30

“aaarrgghhhh – porc@*° tr#*@ – sei ancora a letto?! Alzati!!!

Ma dove sbaglio, eh? Dove??

“e va bene mi alzo. UFFA!!”

Ore 7.45

la gnoma è ancora davanti alla sua tazza di latte a fissare catatonica uno a uno i chicchi di riso soffiato di cioccolato che galleggiano in ordine sparso. Ma che fa, cerca di leggere il futuro dai kelloggs? !

Ore 8.00

La gnoma è davanti allo specchio del bagno vestita (a forza) che si passa lo spazzolino sui denti nemmeno dovesse  restaurare un dipinto del 300.

Ore 8.15

Siamo ancora a casa alla ricerca (disperata) dell’astuccio che “dove-mizziga-l’ha-messo-che l’ho-visto-due-minuti-fa-in-camera-sua!!”

Ore 8.20

Carico finalmente la gnoma sulla bici che vestita e “inzainata” è come sollevare un paracarro.  Per arrivare a scuola devo pedalare una via perennemente controvento. Non è che magari la corrente subisce variazioni ogni tanto, no. Lì il vento è tipo Bora incazzata che viaggia con una media di 560 km orari.

Arrivo davanti alla scuola con:

–        l’ascella pezzata;

–        un soffio al cuore;

–        la pupilla dilatata;

–        ipertensione;

–        sfiatata come un vecchio ronzino

–        una capigliatura tale che una mattina un bimbo alla madre ha chiesto: “ma mamma Halloween deve ancora arrivare, vero? No, perché quella signora ha la parrucca da strega!”

Ore 8.30 la gnoma sparisce con le sue amichette in classe.

E io mi sento come se fossi appena scesa da un Tagadà .

 

Ilmattinohal’oroinboccailmattinohal’oroinboccailmattinohal’oroinbocca…

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Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

16 Commenti

  1. Deb!!! che dire?? sei GRANDE :-)))
    mi hai fatto ridere mentre ti immaginavo sulla bici con la lingua di fuori e i capelli al vento…
    io per ora sono al secondo anno d’asilo ed è lei che la mattina entro le 8 viene in camera mia a svegliarmi ;-)!!!
    quando andrà  a scuola ti farò sapere…anche se non dovrò pedalare visto che la scuola e nella via prima della mia…quindi 2 minuti a piedi…ma forse anche in bici!!!

    1. malek cara, ti diverti alla “facciaccia” mia, eh? 😉
      e poi non hai provato a immaginarmi una volta arrivata a scuola.
      xxx
      Deb

  2. ilmattinohal’oroinboccailmattinohal’oroinboccailmattinohal’oroinboccaAPPENASENEVANNOTUTTIilmattinohal’oroinbocca….

    1. E` sicuro che si alzano dal letto cosi`… soprattutto se li svegli con un’accetta in mano e l’occhio pazzo di Jack Nicholson… il mattino ha l’oro in bocca… sono tornato tesoro!!!! 😀

  3. Ahahaha! A parte che ricordo le medesime scena per resuscitare mio fratello alla mattina (io, ahimè, ho la sindrome dell’anticipo per cui se non arrivo OVUNQUE almeno 10 minuti prima del tempo entro in paranoia), ma capisco benissimo la pedalata controvento.
    Non andavo in bici da tipo 10 anni e durante il viaggio di nozze lo scorso anno ho pensato bene di farmi i 13Km da S. Francisco a Sausalito sulla due ruote. Con la nebbia e un vento contrario pazzesco.

    Soffro il mal di mare, ma il ritorno l’ho fatto in traghetto.

    …all work and not play make debora a dull girl…
    (citazione colta 😉 )

  4. aahhahahahahahahha!!!!!!!! debby mi hai fatto sogghignare (nn potevo darmi alla risata libera, il pupo e il marito dormono)… ma lo zaino la sera 😉 piccolo trucchetto per guadagnare tempo e poi…magari andare entrambe in bici…

    1. cara Valentina, lo zaino lo preparo ogni sera puntualmente assieme a Camilla, quanto alla bicipenso che super gnoma sarebbe disposta ad arrampicarsi con la lingua sul monte più alto piuttosto che farsi una pedalata con la sua biciclettina nuova di pacca. sgruuunnfffe comunque grazie per i tuoi preziosi consigli che fanno sempre bene 😉

  5. Da noi tutte le sante mattine sempre le stesse scene…
    Alessandro si alza quasi subito perchè sa che altrimenti verrebbe fatto scendere dal letto con modi poco ortodossi..poi in fase catatonica riesce in qualche modo a fare colazione e poi…il nulla!!! La mente è annebbiata come se la sera prima fosse andato in discoteca fino alle 5 del mattino…allora cominciano gli urli… “Vestiti!!!”… “Hai lavato i denti??”… “L’acqua e la merenda nello zaino??”… ” Le scarpe!!”… “Il grembiule!!” (ancora non siamo in inverno quindi non c’è il giubbotto…).. “Usciamo!!!!”… “Ale lo zaino lo devi prendere però!!!!”… “ARGGHHHHHH!!!”… e io esco di casa tutta sudata e stanca…
    Ah! la scuola è a 5 minuti a piedi ma inizia alle 8 …

    1. mi lusinga leggere che siamo tutte nello stesso …barcone! Daniela cara, hai tutta la mia comprensione 😉
      xxx
      Deb

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