Diario Oasi

Il Bagno ora che sono mamma? Un vero e proprio Nirvana…

bagno

Per me il bagno è sempre stato un luogo di raccoglimento. Il posto dove depositare idee, pensieri, domare paranoie, sfogare e lenire pianti, liberare risate, fare smorfie allo specchio, cantare con lo stereo a prova timpano dei vicini, impugnando la spazzola per capelli per simulare un microfono tra le dita e dopo l’era cordless trascorrere ore al telefono con amiche e fidanzati del momento.

Sono passati più libri in questa stanza che in tutta la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Ci ho letto di tutto: dal “Signore degli Anelli” a “Orgoglio e Pregiudizio”, dal giornalino per teenager anni ’80 “Cioè”, alla collana dei classici Disney. Alcune volte ci ho anche studiato. E non sarebbe sensazionale se mia madre trovasse un fossile di un evidenziatore Stabilo Boss incastrato tra wc e tubo di scarico.

Adoro il bagno, trovo che sia il posto di casa più geniale e congeniale per una donna.

Senza considerare che quando diventa mamma ha il potenziale di una Spa a 5 stelle, un santuario in cui potersi rifugiare dal turbinio del quotidiano in cui un figlio mediamente chiama in continuazione, pretende, succhia, ti consuma come un lecca lecca.

Nei picchi massimi di giornate “no” in cui non potendo sparire come Houdini mi sono rinchiusa in bagno, sono stata capace di:

1. ”scrubbarmi” con il guanto di crine, incerettarmi a caldo dalla testa ai piedi, vaporizzare a 300 gradi i pori della pelle per dire basta ai punti neri;

2. infilare in contemporanea il bucato nella lavatrice mentre mi chiedevo pure se la mia cesta dei panni sporchi avesse una certificazione Iso 9001 che garantisce il rapporto diretto tra il suo svuotamento e riempimento immediato -e triplicato- di altra biancheria da lavare;

3. raschiare con un vecchio spazzolino da denti e una quantità doverosa di varechina un po’ di muffa dalla doccia;

4. tenere un libro sulla piana del lavabo e leggerlo tra un incarico da estetista fai da te e uno da casalinga che “chi me lo fa fare”;

5. mettere il disinfettante in ogni micromillimetro del WC;

6. contare le setole di plastica dello spazzolone;

7. meditare in profondità sulla questione “cambio o non cambio il filtro della lavatrice?” memore di quanto detto dal tecnico: “signora se continua così, la sua lavatrice in centrifuga si trasforma in un razzo missile”.

Nei primi anni di vita di Camilla avrei voluto viverci in bagno. Perché l’intimità che richiede blocca in partenza tutto il resto del mondo. E una volta chiusa alle spalle la porta che mi isolava dal tagadà domestico, la visione di water, bidè, box doccia e vasca da bagno mi davano la stessa gioia di un bambino appena entrato al luna Park.

Il bagno è prova che qualcuno ci ama su questa terra, è la nostra ancora di salvezza perché quando arrivi off limit avvertire con un “Alt tutti. Devo andare in bagno!!” detto con tono allarmista e occhio sgranato, lasciando intendere che una colica è in corso d’opera, ferma anche la corazzata Potemky, fidatevi.

Articoli correlati

Etichette
Vedi altro

Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Un commento

  1. No, non mia. Figlia e i ” mamma, sei in bagnoooo; stai facendo cacaccaaaaa e ( ora che ha inizio la fase dei perché ) anche mammaaaaaa, perché stai facendo caccaaaaa a prova di timpano del vicino……….
    Poi c’é i
    Gatto che puntualmente mi costringe ad alzarmi, anche durante la fase espulsiva, perché si deve piazzare di fronte a me e farla pure lui….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button

Rilevato Adblock

Disabilitando Adblock ci aiuti a mantenere in piedi il nostro progetto. Grazie!
X