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Allattamento in luogo pubblico, pregiudizi e buon senso

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Mi è capitato di leggere un post scritto da un simpatico papà  blogger americano. L’articolo scritto in maniera ironica ed arguta, tratta di un argomento di cui spesso si legge in ambito di discriminazione, ovvero se sia appropriato o meno allattare al seno in un luogo pubblico.

Questo papà  spiega per quale motivo secondo lui sentirsi disturbati dalla vista di una donna che allatta, sia ipocrita e di poco buon senso, elencando le sue motivazioni in tre punti.

1. Innanzitutto ritenere “gesto erotico” l’allattamento al seno è da disturbati. Non c’è nulla di erotico nel naturale utilizzo della ghiandola mammaria, creata proprio per nutrire la prole: è questo gesto che distingue i “mammiferi” (coloro che allattano) da tutti gli altri esseri viventi.
Il fatto che per il sollazzo di mariti, fidanzati e via dicendo, il seno di una donna sia diventato anche oggetto di altri interessi, nulla cambia della sua funzione primaria e se pensate il contrario, fatevi controllare.

2. Quanto seno effettivamente è messo in mostra mentre si allatta? Credo esistano bikini molto più oltraggiosi (sulle spiagge italiane, aggiungo io”) che un trancio di seno di una mamma che sta allattando.

3. Ed infine, non si è mai vista una mamma che prima di attaccare al seno il proprio bimbo, se ne vada in giro a sbalottar tette in faccia alla gente, urlando “Guardatemi tutti mentre allatto! O mi guardate o vi sparo!”. Indi per cui, se si trova disturbante il gesto, si può anche voltare la testa e volgere la propria attenzione verso qualcosa di più appropriato, che so…le tette di una qualche modella mezza nuda imperanti in quasi ogni pubblicità .

In poche parole questo blogger fa notare come un assurdo isterismo di massa abbia distorto la realtà  fatta di immagini e contenuti inerenti al sesso, all’erotismo, al nudo gratuito che oramai fa parte del nostro quotidiano, facendo passare queste come normali ma non una madre che allatta in pubblico.
Ineccepibile argomentazione, a cui poco altro si potrebbe aggiungere a mio parere.

Mi si potrebbe però contestare che anche se si allatta in pubblico, la mamma potrebbe utilizzare una copertina o un lenzuolino per mantenere la privacy sua e per evitare ogni interferenza esterna.
Vero, e infatti io sono una di quelle che i primi mesi faceva esattamente questo, fino a che entrambi i miei figli hanno manifestato fastidio nel venire coperti con un lenzuolo che impediva loro di osservare l’interessante mondo circostante.
A quel punto ho rinunciato alla copertina e ho cominciato un selvaggio e oltraggioso allattamento in modalità  “tetta al vento”.
E mi sono ben guardata dal preoccuparmi di sguardi o mormorii di disapprovazione! Non che abbia mai percepito alcun tipo di astio attorno a me per altro.
Mettere sotto un lenzuolino un bimbo che non apprezza l’occultamento forzato è un po’ come chiedere al signore che ti siede davanti al ristorante di mangiare sotto il tavolo, nascosto dalla tovaglia, perché il modo in cui inserisce il cibo in bocca ha un che di volgare, con forti allusioni erotiche.
Sfido chiunque a chiedere una cosa simile senza poi essere caricati 10 minuti dopo su un furgoncino della neuro. Eppure di fronte ad una mamma che nutre il suo bambino, ci si comporta esattamente così. Perché?

Per quello che il papà  blogger ha scritto: si è confusa la funzione con il trastullo.

Qualcuno una volta mi ha detto: “Una mamma dovrebbe allattare in casa sua, protetta dalle mura domestiche!”. A costoro ho sempre chiesto se per caso tale madre avrebbe anche dovuto portare il burqa e camminare 5 passi dietro al signor marito. Non ho mai ricevuto risposta se non un sorriso di scherno, misto a disprezzo.
Penso che molti non si rendano conto (probabilmente non sanno) quante volte una madre allatti in media ogni 24 ore. Se dovesse farlo solo in casa, non si vedrebbero donne con bebè in giro fino a che questi ultimi non avessero compiuto due anni.

Non ci vuole null’altro che un po’ di buon senso: il seno serve per nutrire la prole e poi eventualmente per altro e quando una mamma espone parzialmente il petto offrendolo al figlio, non fa nulla di scabroso se non nella testa di chi si sente offeso.

E voi, come la pensate?

P.S. La foto qui sopra  è  una gentile concessione di mio figlio Matteo.

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 Commenti

  1. Il problema sta negli occhi di guarda. E purtroppo non solo nell’uomo ma anche in alcune donne. Ho sempre allattato in pubblico senza lenzuoli, copertine e quant’altro..
    Non mi interessano le critiche altrui come anche gli sguardi delle persone non italiane e di religione diversa dalla mia, mi fanno solo compassione perchè loro (le donne) non sono libere di essere, mente che meno di fare.
    Allattare è una cosa splendida, ovunque!

  2. Se in chiesa ci sono quadri che rappresentano la Madonna che allatta e nessuno si scandalizza di questo gesto d’amore, non vedo perchè bisogna infastidirsi se questo avviene in un ristorante o altro luogo pubblico.

  3. In questi giorni sono in vacanza al mare e sto allattando il mio bambino sia sulla spiaggia che al ristorante, senza farmi problemi. Sono divertita e nello stesso tempo sorpresa dalla reazione dei bambini degli ombrelloni e dei tavoli accanto:mi guardano come se stessi compiendo un gesto magico, li sento mentre chiedono ai genitori “cosa fa quella signora col suo bimbo?” e noto che, anche dopo le spiegazioni, continuano a guardarmi incantati.

  4. il mio primo bambino non è mai stato allattato in pubblico e neppure mi facevo vedere in casa se c’era gente. non me la sentivo.con la piccola è stato diverso: non dovevo solo programmare i suoi tempi ma anche quelli di suo fratello e per cui spesso ero al parco all’ora della poppata. ma mi posizionavo in modo da farmi notare il meno possibile. ecco io credo sia una questione di buon senso. e buon gusto. perchè è vero quello che dice il papà  americano, ma a me continua a non piacere che una donna sbandieri sotto il naso una tetta anche se sta nutrendo la prole.

    1. Credo che la cosa migliore sia che una mamma sia libera di scegliere e di muoversi come riesce meglio e secondo me tu hai fatto bene ha seguire il tuo modo di essere.
      Quando portavo al parco Matteo e Davide era piccolo, più di una volta mi sono trovata ad averlo attaccato al seno mentre mi arrampicavo dietro a Matteo sulle gabbie e le costruzioni del parco giochi, quindi proprio il senso del pudore se ne è andato a farsi benedire 😀
      Non che ci fosse molto da vedere comunque 🙂

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